L’ultimo saluto a Nilla Pizzi, regina della canzone italiana

Ha smesso di piovere poco prima che arrivasse la bara, sovrastata da un enorme maz­zo di rose rosse, e ha ripreso non appena cominciata la Santa Messa. Quasi un segno del destino. A far da cornice al funerale della Regina della canzone italiana Nilla Pizzi, tenutosi nella chiesa di Sant’Eufemia, in corso Italia, è stata una giornata uggiosa, che non ha comunque scorag­giato amici e parenti. Trecen­to persone, strette in Chiesa, hanno assistito infatti com­mosse alla cerimonia.
Oltre ai parenti stretti, riuniti in prima fila con il fazzoletto in mano, non sono mancati i vip: Tony Dallara, il suo agen­te Lele Mora (che ha regalato a Nilla una corona di fiori), Pla­tinette, Wilma De Angelis e Iva Zanicchi. A quasi un mese dal suo compleanno (che sa­rebbe stato il 16 aprile), l’arti ­sta sabato scorso ha detto ad­dio a questo mondo. Aveva 91 anni. Tre settimane prima Nilla aveva subito un inter­vento ed era stata ricoverata in clinica.
Fu la prima vincitrice donna del Festival di Sanremo. E non c’è da stupirsi: la sua vo­ce le regalò molti successi ed enormi soddisfazioni. Figlia di una sarta e di un contadino, si dedicò a svariati lavori pri­ma di diventare famosa, pas­sando dal panificio di Casa­ralta alla Ducati di Bologna. La sua carriera fu interrotta solo durante il periodo fasci­sta, perchè la sua voce era considerata troppo sensuale per poter essere trasmessa in radio. La sua vita sentimenta­le è stata ricca di amori e di relazioni che hanno popolato le cronache rosa del tempo. Sposata con Guido Pizzi nel 1940, si separò presto e si legò al maestro Cinico Angelini. Anche in questo caso la storia naufragò e Nilla trovò confor­to tra le braccia del collega Luciano Benevene, che però tradì con Gino Latilla. Bene­vene non la prese bene, anzi: tentò il suicidio. Per la Pizzi fu un duro colpo, tanto che iniziò a dimagrire a vista d’occhio e si tinse di biondo.

Iva Zanicchi:”In piazza per il premier”

L’europarlamentare del Pdl promuove una manifestazione il 3 aprile
Iva Zanicchi propone una grande Woodstock del Popolo della libertà per manifestare a favore della riforma della Giustizia, e non solo. L’idea è nata come reazione alle vicende giudiziarie di questi ultimi mesi che hanno coinvolto in prima persona il presidente del Consiglio. Una risposta, però, che non vuole essere contro nessuno. Parola dell’europarlamentare del Pdl che a Tgcom rilascia una intervista http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo1002854.shtml

Iva all’attacco: “Convochiamo una manifestazione a Milano”

Iva Zanicchi parte all’attacco. In un’intervista rilasciata a Francesco Specchia di Libero annuncia di voler fare quello che alle varie Santanchè e Brambilla è stato vietato: una manifestazione pro-Silvio in piazza Duomo a Milano, magari il 3 aprile. Ovvero alla vigilia dell’inizio del processo Ruby:

Iva, com’è questa storia che lei vorrebbe radunare l’intero Pdl -“ e gli amici della Lega”a Milano in piazza Duomo, all’improvviso?
« Domani mi metto in moto coi vertici del partito, anche i colleghi dello spettacolo, anche quelli che si dicono di sinistra enonhanno coraggio di fare outing berlusconiano, anche quelli che mi hanno attaccato perchè ho paragonato Sanremo alle Feste dell’Unità, che poi erano bellissime! Tutti uniti»
Scusi se mi permetto, ma Berlusconi sa?
«Ancora no. Io l’altro giorno ero a casa mia a Lesmo e sono passata da lui che abita vicino, giusto per sentire come stava. Aveva questa faccia gonfia, era malconcio; gli ho detto che mi dispiaceva di non essermi alzata all’Infe – dele, quella volta, dopo la sua richiesta ma non potevo fare altrimenti: è il mio carattere e solo rimanendo lì potevo difenderlo…»
Diciamola tutta: è stata l’unica che ha reagito al capo. Di solito il capo non la prende bene…
«Ma l’ho fatto a fin di bene. Lui mi ha ringraziata, solo gli dispiaceva di vedermi da sola nella fossa dei leoni. Sicchè, vedendolo così, mi sono chiesta, -da anticomunista badi bene, anche se mi dicono che i comunisti non esistono più –perchè la sinistra decide e subito convoca oceani in piazza e noi stiamo tra noi a menarcela?»
Già. Perchè?
«Perchè noi non siamo gente da piazza, noi di solito lavoriamo. Infatti bisognerebbe trovarsi il 3 aprile che è di domenica. Riempiamo la piazza contro la persecuzione dei giudici.
(Fonte: Libero)

Sanremo- Iva Zanicchi: Anche Festival all’insegna della sinistra

“E’ stata una bellissima edizione, adoro Morandi, lui forse no”

“E’ stato un bellissimo Festival di Sanremo”. Parola di Iva Zanicchi che questa mattina è intervenuta al consueto appuntamento su Radio Monte Carlo con l”Alfonso Signorini Show’. “Un Festival dell’Unità – spiega la cantante – io adoro come un fratello Gianni Morandi, lui forse no, ed è risaputo essere stato la bandiera, l’emblema della sinistra italiana”. Continua a commentare le dichiarazioni fatte ieri a ‘Domenica Cinque’: “Benigni ha sorvolato ma ha fatto satira su Berlusconi, poi c’erano Luca e Paolo la prima sera, hanno un po’ esagerato”, perchè “hanno parlato solo del Governo e di Berlusconi”. E infine “arriva Vecchioni per carità, vittoria meritata, che prima nega poi invece ammette, che nella canzone si riferiva a Berlusconi e tutto il testo era di sinistra”. “Anche il Festival di Sanremo è all’insegna della sinistra”, conclude Zanicchi.

Vaglie commuove l’Iva nazionale in Tivù

A Domenica 5 l’Iva parla del suo paese natale. “Le prime corriere, le lettere di papà dalla Germania, quelle case ora chiuse dove conosco tutti i sassi…”. “E mamma (scomparsa da poco) “che non venne alla mia cresima perchè non aveva l’abito”.
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