Zanicchi all’attacco «I cantanti di oggi? Sanno solo urlare» «Non tradirò mai Silvio Berlusconi ma la politica mi ha stancato davvero»

Mangiava una zuppa di fagioli e parlava di tutto senza peli sulla lingua. Dal nuovo album «In cerca di te» a Berlusconi, da Fred Bongusto alla nipotina. Iva Zanicchi è vera e verace…

Mangiava una zuppa di fagioli e parlava di tutto senza peli sulla lingua. Dal nuovo album «In cerca di te» a Berlusconi, da Fred Bongusto alla nipotina. Iva Zanicchi è vera e verace come te l’aspetti. Soprattutto a tavola. «Il pubblico ha bisogno di serenità. Per questo canta le canzoni degli anni Sessanta». Iva Zanicchi non ha paura di voltarsi indietro. Ha deciso di dedicare il suo nuovo album alla grande musica del passato riarrangiata in chiave jazz. Ci sono le canzoni che hanno fatto la storia: da «Addormentarmi così» a «Amore fermati» con Fred Bongusto, da «Mille lire al mese» cantata con la nipotina a «Estate» di Bruno Martino.
Iva Zanicchi, insieme a lei ci sono altri grandi ritorni sulle scene come quello di Celentano, Rita Pavone e Morandi. Perché il pubblico ha così tanta voglia di amarcord?
Perché la gente ha bisogno di un’atmosfera serena e di sognare un po’. E lo fa con la musica. Il momento è tragico e quello che accade è vero caos. Tutto questo fa male. Allora è meglio ascoltare canzoni che ci ricordano quando eravamo bambini noi o i nostri nonni.
Chi ha scelto le canzoni che compongono l’album?
I brani li ho scelti io ed è stata una grande emozione. Duettare di nuovo con Bongusto mi ha riportato con la mente agli anni Sessanta. Io cerco di toccare le corde del sentimento.
Lei ha sempre fatto tantissima televisione. Le manca oggi?
In tv vorrei fare un programma in cui si incontra la gente per parlare dei bisogni concreti di chi ci ascolta. E poi ho tante idee per il teatro.
Quali?
Una su tutte: vorrei mettere in scena una commedia musicale, una specie di recital in cui si raccontano cinquant’anni di storia d’Italia attraverso le canzoni. Poi vorrei portare sul palco la storia di una vecchia cantante che ha sempre vissuto in teatro. La protagonista ha una nipote talentuosa ma non vuole farla debuttare per non cederle il successo.
Ma a Sanremo ci tornerebbe?
La voglia ci sarebbe pure ma, dopo quello che è successo con Benigni qualche anno fa, mi è passata la voglia. Lui ha esagerato, ha calcato troppo la mano ed è stato sgradevole con me.
Ce l’ha ancora un sogno nel cassetto?
Il mio vero sogno è quello di fare un disco blues, con tanto di cori gospel e cantanti di strada. Vorrei registrarlo ad Harlem, in una di quelle chiese.
Lei è ancora parlamentare europeo. Cosa pensa di quello che sta accadendo nel centrodestra?
Io devo tutto a Berlusconi e non lo tradirò mai. Può anche aver fatto errori criticabili ma tradirlo mai.
Il suo mandato sta per scadere. Si candiderà ancora?
La politica è un’esperienza conclusa. Voglio dedicarmi alla musica a tempo pieno. In questi 4-5 anni ho capito fin troppe cose.
E delle cantanti della nuova generazione cosa pensa?
A parte qualche eccezione, oggi le cantanti urlano troppo. Io, invece, vado controcorrente e il pubblico lo voglio accarezzare.
(tratto da Il Tempo)

One thought on “Zanicchi all’attacco «I cantanti di oggi? Sanno solo urlare» «Non tradirò mai Silvio Berlusconi ma la politica mi ha stancato davvero»

  1. Certe volte Iva non la capisco,cosi ostinatamente legata a Berlusconi. Partecipa alle trasmissioni e il tempo e’ impiegato ,nella maggior parte dei casi,a parlare di politica che ha promuovere il disco. In tutto il mondo sono schifati da Berlusconi. Perche’ e’ intervenuto Monti? . Stavamo finendo sul lastrico. Gli italiani hanno la memoria corta. Certo la storia fara’ giustizia di questo personaggio,macchietta. Si dice schifata dalla politica,ma ne parla sempre. Canti,visto che ha buttato al vento 14 anni con ok il prezzo e’ giusto.Sicuramente anche dall’altro fronte ,la sinistra,non c’e’ molto da stare allegri. La lega poi….Speriamo che possa darsi interamente alla musica e nel prossimo cd farci ascoltare un intero album di pezzi alla TIMI YURO solo blues ciao

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