L’europarlamentare Iva Zanicchi a Piacenza battezza la nuova Forza Italia

 Iva Zanicchi, cantante ma soprattutto europarlamentare, mattatrice alla prima cena della nuova Forza Italia piacentina, svoltasi ieri sera presso l’ agriturismo Corte del Gallo, a Bassano di Rivergaro. L’ aquila di Ligonchio ha parlato a braccio per circa un quarto d’ora ad una platea formata oltre che da alcuni amministratori locali come il sindaco di Caorso, Fabio Callori, e quello di Lugagnano, Jonathan Papamarenghi, anche dal Senatore Giampaolo Bettamio e dall’ On. Massimo Palmizio. Numerosi i simpatizzanti, circa 150, che hanno partecipato alla serata. La Zanicchi arriva a bordo di un calesse, sfidando il freddo, ma – sempre all’ addiaccio – ha modo di fermarsi con noi per qualche minuto, come potrete vedere nel video dell’ intervista. “La nuova Forza Italia a Piacenza – secondo la Zanicchi – avrà una risposta positiva. I piacentini sono lungimiranti e intelligenti e sanno dove andare. Io conosco le persone e noto che sono rimaste sempre le stesse: credono e hanno ancora fiducia in Berlusconi e vogliamo che lui sia ancora più forte dopo gli ultimi avvenimenti”. Nel corso della serata si era fatta strada una notizia secondo la quale il leader azzurro sarebbe intervenuto telefonicamente durante la cena e, anche se così poi non è stato, il convivio è stato sicuramente allietato dagli interventi che si sono via via susseguiti il più atteso dei quali è stato quello della Zanicchi che ha parlato della sua esperienza al Parlamento Europeo, e della sua “discesa in campo”, andando contro il parere di Berlusconi e scegliendo di fare, coscientemente, quello che lei definisce un “salto mortale triplo”. Del suo amico personale e leader di partito elogia la tenacia: “piuttosto che fare i servizi sociali lui va in galera, lui è fatto così e mi somiglia. Il futuro di Forza Italia non è facile ma noi abbiamo un faro che è Silvio Berlusconi” ma al tempo stesso ha parole durissime sui fuoriusciti che definisce “traditori” senza mezzi termini e strizza l’ occhio a Renzi: un giovane Berlusconi. La Zanicchi ha anche avuto modo di raccontare una barzelletta che Berlusconi narrò proprio la sera in cui il venne condannato. Un modo per affermare che “Silvio non ha mai perso il buonumore, nemmeno nei momenti più bui”.

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