Un tris d’assi a teatro in “3 Donne in cerca di guai”

Una commedia divertente dove sono vincitrici le donne con la loro forza e la loro determinazione
 Iva Zanicchi, Corinne Clery e Barbara Bouchet
DANIELA LANNI (AGB)

Un trio inedito, un vero “tris d’assi” composto da Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, sta riscuotendo un enorme successo nei teatri italiani con la commedia “3 Donne in cerca di Guai”. Tratto da “Les Amazones” di Jean-Marie Chevret. La commedia affronta il tema della solitudine delle single di mezza età, dell’amicizia e dell’omosessualità, il tutto raccontato con intelligenza, ironia, umorismo e allegria.

 

Corinne Clery è la motrice di questa operazione avendo acquistato i diritti del testo: «Quando ho visto per la prima volta a Parigi questa commedia me ne sono innamorata alla follia. Insieme al regista, Nicasio Anzelmo, abbiamo atteso il giusto adattamento per l’Italia e finalmente siamo in scena». Lei interpreta Annie: «Sono una “pazza” che non accetta il passare del tempo. Pensa di poter fare le stesse cose che faceva da giovane e che tutti gli uomini cadano ai suoi piedi». Delle colleghe è entusiasta: «La scelta delle attrici è sempre complicata. Barbara e Iva sono perfette, grandi donne, intelligenti e tra noi c’è una bella intesa. Nessuna sgomita ma ci spalleggiamo. Viviamo come persone normali perché le vere star sono intelligenti, altrimenti non arrivano a questo successo. Insomma siamo una squadra vincente».

 

«Siamo tre icone, che non hanno la necessità di essere gelose, invidiose. Siamo una famiglia – incalza Barbara Bouchet -. Poi l’amicizia tra donne è unica. E noi, oltre a lavorare, ci divertiamo davvero tanto». Il suo ruolo è quello di Micky, una donna energica, risoluta, forte, dura, «una vera tedesca» ma con le sue debolezze e fragilità. «Sono la più ragionevole del gruppo nella commedia. Corinne e Iva arrivano a litigare per un uomo, io le faccio riflettere». Nella vita invece, a dire delle sue compagne di scena, è dolcissima.

 

«Con Barbara non si può litigare. È impossibile – afferma Iva Zanicchi -. L’unico difetto che ha è che mangia poco. Corinne poi è un vulcano che vuole tenermi a dieta. Mi dice sempre di non mangiare il pane perchè fa ingrassare, ma io non la ascolto». Il teatro per Iva è un’avventura, quasi un debutto: «Ho sempre avuto proposte interessanti ma non le ho mai accettate. Sapevo che ci sarei arrivata, è il sogno di tutti gli artisti finire la carriera su un palcoscenico. Questo ruolo poi è giunto in un momento difficile della mia vita. Uscivo dall’avventura della politica con le ossa un po’ rotte così ho cercato il riscatto e ho deciso di farlo». Interpreta Martine, una donna abbandonata dal marito dopo trent’anni di matrimonio. Distrutta dal dolore va a vivere con le amiche e da questa convivenza viene fuori una commedia esplosiva. Le tre protagoniste si daranno filo da torcere per un bel 35enne. Ma ciò emerge a fine spettacolo è la forza e la determinazione delle donne che dalle sconfitte e dalle delusioni riescono sempre a riemergere.

 

«Speriamo che il pubblico rida e si svaghi. Ce n’è tanto bisogno» dicono le tre protagoniste. E il pubblico si diverte davvero, partecipa e si riconosce nelle storie. “3 Donne in cerca di guai” resterà in scena al Teatro Gioiello di Torino fino a domenica 22 marzo.

(Fonte: La Stampa)

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