Ecco Barbara, Iva e Corinne tre icone di nuovo in giocoEcco Barbara, Iva e Corinne tre icone di nuovo in gioco

Un brillante trio “en rose”. L’aquila di Ligonchio, la regina bionda della commedia sexy all’italiana e l’icona del film erotico “Histoire d’O”. Hanno fatto sognare generazioni di spettatori, ognuna a modo suo. Oggi Iva Zanicchi, Barbara Bouchet e Corinne Cléry raccolgono consensi e risate a teatro con “Tre donne in cerca di guai”, adattamento della commedia di Jean-Marie Chevret “Les amazones”, in scena giovedì 4 dalle 17.30 al Delle Palme, in via Vetriera a Chiaia, con la regia di Nicasio Anzelmo (repliche fino a domenica 7, biglietti da 23 a 35 euro, info 081 410 4486).

“Torniamo a Napoli, dove abbiamo debuttato con lo spettacolo un anno fa, ma stavolta abbiamo una marcia in più”, sorride la Cléry. Le fa eco la Zanicchi: “Eravamo partite su una Cinquecento, adesso viaggiamo a bordo di una Ferrari. Con Corinne e Barbara si è creata una complicità che va al di là del rapporto di lavoro. Gli spettatori l’avvertono”. Aggiunge la Bouchet: “Abbiamo appena festeggiato la centesima replica. Vogliamo confrontarci di nuovo con il pubblico partenopeo, il più intransigente d’Italia. Ovvio che a Napoli sia così, con un bagaglio culturale ricco di nomi illustri come De Filippo, Totò, Troisi…”.
Il trio “en rose”. L’aquila di Ligonchio, la regina bionda della commedia sexy all’italiana e l’icona del film erotico “Histoire d’O”
La commedia è applaudita in Francia da diverse stagioni. “Ho visto per la prima volta lo spettacolo a Parigi nove anni fa – racconta la Cléry – e ne ho acquistato i diritti. Non è stato facile realizzare il giusto adattamento per l’Italia perché affronta argomenti considerati ancora tabù, come la solitudine vissuta da donne non più giovani e l’omosessualità. Mi è sempre piaciuto, però, rompere gli schemi. L’importante è farlo con eleganza.

Dopo il successo di “Histoire d’O”, per esempio, mi fu proposto di girare il sequel ma rifiutai. Non volevo che diventasse una saga, tipo “Emmanuelle””. Problemi con il proprio corpo? “Mai avuti. Lo dimostrerò al cinema quest’anno con il thriller “Oltre la nebbia” di Giuseppe Varlotta, dove sarò anche al centro di una scena audace ma girata con stile”.

Altra bomba di fascino e seduzione, la Bouchet: “Nello spettacolo ho un ruolo adatto alla mia età. È la direzione che vorrei seguire per i miei progetti futuri. Non rinnego il passato, anzi sono contenta di aver interpretato tante commedie sexy negli anni Settanta. In quei film non c’era volgarità, lo riconosce soprattutto il pubblico femminile: “Barbara – mi dicono – eri sempre nuda, ma che classe”. All’epoca la critica mi massacrava, oggi invece quelle pellicole sono state rivalutate. Persino Martin Scorsese, sul set di “Gangs of New York”, mi ha accolto con un baciamano: “Signora Bouchet, sa che ho visto tutti i suoi film?”. Non credevo alle mie orecchie”.

A far da collante alle vicende di “Tre donne in cerca di guai” è la Zanicchi, che spiega: “Per me è quasi un debutto. Ho avuto una breve esperienza teatrale nel 1974, al fianco di Walter Chiari e Carlo Campanini. Mi piace questa nuova avventura, mi diverto e cerco di far ridere. Non sono un’attrice di professione, ho recitato solo nella fiction “Caterina e le sue figlie” con l’indimenticabile Virna Lisi. Naturalmente sul palcoscenico i ritmi sono diversi. Il contatto con il pubblico è diretto”.

Non c’è nulla di autobiografico nei ruoli che interpretano nello spettacolo, assicurano le tre protagoniste:

“Con i nostri personaggi siamo proprio agli antipodi”. Sogni nel cassetto? “Un film diretto da Ferzan Özpetek”, rispondono la Cléry e la Bouchet. “Vorrei condurre una trasmissione tv dedicata alla musica. Il progetto è pronto – annuncia la Zanicchi – ma attendo l’ok dai vertici Mediaset. Intanto mi godo il successo a teatro, ho ricevuto altre proposte interessanti. È questa la mia nuova dimensione”.

(Fonte: Repubblica)

Iva Zanicchi: “Sempre fedele a Silvio Berlusconi. Matteo Renzi mi piace, è comunista come me, ossia zero”

Oltre a essere mamma, moglie, cantante, attrice e presentatrice, il suo passato vanta anche un’esperienza da europarlamentare. In un’intervista a Libero, Iva Zanicchi parla del suo rapporto con Forza Italia, giurando di aver chiuso definitivamente con la carriera politica. Con il premier Renzi, invece, sente di avere alcune affinità:

“Renzi è agevolato rispetto a Berlusconi. Ha un vantaggio su Silvio: questo è un Paese in cui la destra non può governare perché avrebbe tutti contro: la piazza, l’opposizione. La sinistra all’opposizione dice no a tutto. Renzi è comunista come me, ossia zero. Ma è giusto che governi la sinistra se no è il caos”.

Sul perché Berlusconi non faccia opposizione, la Zanicchi risponde:

“Chi lo conosce sa che è un uomo del fare: se la sinistra fa una cosa buona, lui di certo non si oppone. Renzi ha serpi in seno, parlo dei vecchi comunisti. Comunque si, lo ammetto, mi piace: ha grinta, voglia. Silvio l’ho stimato e gli sarò fedele fino alla morte anche se non se lo meriterebbe. Mi riferisco al “contorno” di Forza Italia, non a lui. Non mi hanno trattato bene, con la politica ho chiuso.

Sulla “seconda linea” di Forza Italia, la Zanicchi riprende:

Le racconto un episodio davanti ai cancelli di Arcore: c’erano migliaia di persone che aspettavano il Presidente ma lui non poteva uscire, non poteva parlare perché aspettava una sentenza. La gente fremeva. C’erano i “papaveroni del partito”, Toti, la Gelmini. D’istinto, senza autorizzazione, per tenere buona la gente sono salita sul palco. Non ho fatto un discorso politico, ho parlato del più e del meno. Bene, una signora di Forza Italia ha riferito a Berlusconi: Presidente, è meglio che esca perché la Zanicchi sta facendo Ok il prezzo è giusto. E lui: “Non parlate male di Iva. La politica è il regno della gelosia e dell’invidia”.

Come lei, anche altri personaggi del mondo della televisione hanno prestato il loro volto, negli anni, alla causa politica. Su Milano e il corteggiamento che il presentatore Paolo Del Debbio ha ricevuto riguardo alla sedia di sindaco, la Zanicchi commenta:

“A Milano metterei una donna. Io sarei un ottimo sindaco ma non lo farei nemmeno se mi venissero a prendere con una carrozza d’oro. La Santanchè sarebbe perfetta a Palazzo Marino. Ha le palle. Ma adesso basta, non voglio più parlare di politica. A Silvio voglio bene. A Berlusconi ho dato tanto ma ho anche ricevuto, non mi posso lamentare”.

C’è spazio anche per parlare della carriera artistica. Iva Zanicchi non risparmia critiche nei confronti della kermesse canora che tra pochi giorni andrà in scena in occasione del Festival di Sanremo. Sul fatto che Carlo Conti non abbia comunicato l’ intenzione di invitarla come super ospite sul palco, afferma:

“Carlo è un amico, abbiamo condotto insieme Domenica In.In fondo sono ancora l’unica che ha vinto tre Festival. Ma forse è meglio non andare, penso di avere ancora addosso l’alone della donna di destra, dell’artista berlusconiana. E Sanremo è un covo di sinistra, più che Festival di Sanremo è un Festival dell’Unità. Conti meno, lui è popolare ma in generale lo spettacolo è dominato dalla sinistra”.

Alla domanda “Iva, chi è la sua erede?”, la Zanicchi risponde:

“Non c’è. Mi trovi una che balla, canta e recita. Nessuna mi imita, imitano tutte Mina, ci troviamo con mille Mine. Ma meglio così. Di Iva ce n’è solo una”.

CODIGORO Un trio di successo in cerca di guai

Apprezzata serata, sul palco le mattatrici Zanicchi, Clery e Bouchet

Un trio di donne, arrivate a metà cammino della propria vita, tutte, per un motivo o per un altro deluse dalle cose della vita, ma unite da profonda e sincera amicizia, hanno dato vita alla commedia che sabato ha aperto la stagione teatrale codigorese e riempito il Teatro Arena.

Barbara Bouchet, Corinne Clery e la straordinaria partecipazione di Iva Zanicchi, che dal pubblico codigorese ha ricevuto una “razione” extra di calorosi applausi, anche per alcune digressioni canore di un paio di suoi successi degli anni passati, hanno portato sul palco “Tre donne in cerca di guai”, per la regia di Nicasio Anzelmo che ha adattato Les Amazones del noto autore francese Jean Marie Chevret. Tre amazzoni che decidono di vivere sotto lo stesso tetto per superare le delusioni della vita e trovare un nuovo slancio. Una grande casa, a due passi dalla Tour Eiffel, stando alla scenografia, dove oltre alle tre donne, la neo divorziata dopo trent’anni di matrimonio (Zanicchi), l’animatrice dei club vacanze licenziata (Clery), la manager che ha sacrificato la vita sentimentale (Bouchet), arrivano a sconvolgere e poi far tornare nei binari della quotidianità, anche se forse un po’ fuori dall’ordinario, ma in linea con i tempi, due uomini: uno studente fuoricorso gay (Giovanni Di Leonardo) e il giovane, aitante, anche troppo, notaio (Nicola Paduano). Una commedia in cui l’ironia non abbonda, ma il pubblico apprezza.

 

GRANDI ATTRICI

Tre donne in cerca di guai

Tre donne in cerca di guai 4

Iva Zanicchi, Corinne Cléry e Barbara Bouchet

Il senso di solitudine delle quarantenni single è al centro della pièce di Jean-Marie Chevret, che nella traduzione italiana circola col titolo di «Tre donne in cerca di guai», il cui successo nazionale sta sicuramente anche nelle protagoniste. Prima fra tutte, Corinne Cléry, attrice francese molto nota anche in Italia, anima di questo spettacolo, perché addirittura anni fa acquistò i diritti dell’opera dopo averla vista a teatro a Parigi, dove è rimasta in cartellone a lungo. Con il regista Nicasio Anzelmo, ha cercato l’allestimento perfetto per proporlo al pubblico italiano, trovandolo, secondo lei, nelle altre due «amazzoni» in scena, la dolceBarbara Bouchet e Iva Zanicchi, al suo debutto assoluto in teatro, reduce da una difficile esperienza politica. «Ho sempre avuto proposte interessanti – ha dichiarato Iva Zanicchi – ma non le ho mai accettate. Sapevo che ci sarei arrivata, è il sogno di tutti gli artisti finire la carriera su un palcoscenico». E Cléry ne è entusiasta: «La scelta delle attrici è sempre uno dei momenti più complicati, perché devi far coincidere al meglio personaggio e interprete. Barbara e Iva sono perfette, grandi donne, intelligenti e tra noi c’è una bella intesa. Nessuna sgomita, ma ci spalleggiamo». Ed ecco le nostre tre nei panni di Annie (Cléry), una «pazza» che non accetta il passare del tempo, Micky (Bouchet), una donna manager forte e dura, ma anche fragile, e Martine (Zanicchi), che va a vivere con le amiche quando il marito l’abbandona, dopo 30 anni di matrimonio. È da questa riunione inaspettata e non priva di dolore che scatta la commedia, che gioca sulla diversità di carattere delle tre donne che finiranno per contendersi, in modo divertente, un 35enne. Ma non cederanno alle loro piccole gelosie, dimostrando che la solidarietà fra donne, seppure difficile da raggiungere, non solo è possibile ma è una enorme fonte di forza.
«Tre donne in cerca di guai» – All’Auditorio di Cassano Magnago martedì 1° dicembre, piazza San Giulio, ore 21.15, biglietti 30 euro, info e prevendite alla merceria La città di Milano, 0331.206633. Al cinema teatro di Chiasso giovedì 3 dicembre, via Alighieri 3b, ore 20.30, 35/30 euro, info 0041091.6950916.

Pamela Lainati

CORINNE, IVA E BARBARA: TRE DONNE FAMOSE IN CERCA DI GUAI

Le protagoniste. Corinne Clery, Iva Zanicchi e Barbara Bouchet si muovono nella casa dell’ex cantante, una casalinga appena abbandonata dal marito

(Fonte: La Stampa)
Sono tre icone, ognuna con la propria peculiarità, e vederle sul palco insieme è di per sé un evento. Se si aggiunge il fatto che si cimentano in una commedia brillante, irresistibile e a tratti addirittura esilarante, il risultato non può che essere vincente. Tuttavia Corinne Cléry, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi non si aspettavano un tale successo, tanto che «3 donne in cerca di guai» è tornato a grande richiesta al Gioiello da oggi a domenica, ospite per il secondo anno consecutivo del cartellone di Torino Spettacoli (ore 21, domenica ore 16; 011/58.05.768).

 

«Non capita spesso – spiegano – di essere presenti in un teatro per due anni di fila e questo per noi è motivo di grande orgoglio. Speravamo di riuscire ad avere un buon riscontro di pubblico, lo immaginavamo e lo desideravamo, ma non ci aspettavamo tanto affetto». Il merito è sicuramente del carisma delle tre artiste che in scena si dimostrano ottime interpreti, ma anche del testo, un libero adattamento de «Les Amazones» di Jean Marie Chevret, pièce tutta al femminile dove vincitrici sono le donne con la loro forza e determinazione.

 

LA STORIA

È la storia di tre donne che decidono di vivere sotto lo stesso tetto lontano da qualsiasi presenza maschile. Micky (Barbara Bouchet) è una manager che per il lavoro ha rinunciato all’amore, Annie (Corinne Cléry) ha trascorso la sua giovinezza in esotici villaggi, mentre Martine (Iva Zanicchi) è una casalinga appena abbandonata dal marito. La grande casa di quest’ultima diventa il loro gineceo dove trascorrere tranquille giornate in pacata conversazione e pacifica libertà a una condizione: nessun uomo può entrare nel loro appartamento. A essere esentato da questo patto è il giovane vicino gay Mirò (Giovanni Di Lonardo). E tutto sembra filare liscio finché non arriva l’aitante Guillaume (Nicola Paduano) a scompigliare le carte.

 

Le tre artiste si conoscono da tempo e il motore di tutto il progetto è stata Corinne Cléry che, dopo aver visto la pièce a Parigi, ne ha acquistato i diritti. Successivamente è nata l’idea di coinvolgere Barbara Bouchet e, in ultimo, le due hanno trascinato nell’impresa Iva Zanicchi che così per la prima volta si è trovata a calcare il palco nelle vesti di attrice teatrale.

 

NON SOLO RISATE

«È una commedia – proseguono – molto divertente: noi abbiamo affrontato quest’avventura con gioia pensando di fare una cosa piacevole e al passo con i tempi. Gli argomenti trattati sono estremamente attuali, come il ruolo della donna nella famiglia e nella società, il mondo del lavoro, l’omosessualità. Al pubblico non vogliano offrire solo risate, ma pure spunti di riflessione». «3 donne in cerca di guai», infatti, è innervata da un sottile e raffinato umorismo condito da una spiccata autoironia, da buongusto ed eleganza.

 

IL FUTURO

Il trio per tutta la durata dello spettacolo tiene in pugno il pubblico. «Siamo molto affiatate – concludono – grazie anche alla grande amicizia e stima che ci lega. Ci siamo trovate talmente bene che abbiamo già in cantiere un nuovo progetto teatrale, ma non possiamo ancora svelare nulla».

IVA ZANICCHI, CORINNE CLERY E BARBARA BOUCHET: ‘TRE DONNE IN CERCA DI GUAI’

Fonte: LeggoIva Zanicchi, Corinne Clery e Barbara Bouchet:
'Tre donne in cerca di guai' al Teatro Nuovo
di Olga Battaglia

L’Aquila di Ligonchio, la biondissima regina della commedia all’italiana e l’icona sexy di “Histoire d’O”. Negli anni Sessanta e Settanta hanno fatto sognare gli italiani, ognuna a modo suo. 
Il tempo è passato anche per loro, ma Iva Zanicchi, Barbara Bouchet e Corinne Clery hanno saputo resistere ai capricci delle mode, hanno usato la tv per restare sulla cresta dell’onda e ora si tolgono qualche soddisfazione a teatro formando il brillante trio al femminile protagonista di “3 donne in cerca di guai”, adattamento italiano della commedia di Jean-Marie Chevret “Les Amazones”, da stasera al Teatro Nuovo con la regia di Nicasio Anzelmo. L’idea è stata della Clery, che ha visto lo spettacolo a Parigi e si è subito accaparrata i diritti in attesa di trovare le colleghe giuste per buttarsi nell’avventura. Una volta coinvolte Zanicchi e Bouchet, si è trattato di giocare insieme, fare squadra per divertirsi e divertire il pubblico con una storia accattivante, capace di toccare con leggerezza temi come la solitudine, l’omosessualità, la fatica di essere donne non più giovanissime. La trama in due parole. Piantata dal marito, Martine (Zanicchi) fa iconti con la depressione di una signora di mezza età improvvisamente single. A salvarla dal baratro dell’autocommiserazione arrivano il vicino di casa gay e le sue migliori amiche, Micky (Bouchet) e Annie (la Clery), che decidono di andare a vivere con lei. Tra bigodini in libertà e abbuffate sul divano piangendo davanti a filmoni romantici. Tutto sembra andare bene fino a quando un ospite inatteso, l’aitante e giovane Guilleme, non piomba portando scompiglio nella rodata routine al femminile. Gli eventi precipitano, le relazioni vanno in crisi ma alla fine a vincere saranno le tre amazzoni.

 

3 DONNE IN CERCA DI GUAI

Clery Bouchet e Zanicchi 3 donne in cerca di guai al Teatro Nuovo di Milano
Clery Bouchet e Zanicchi 3 donne in cerca di guai al Teatro Nuovo di Milano

Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi portano al Teatro Nuovo di Milano “3 donne in cerca di guai”, una divertente commedia francese tratta da “Les Amazones” diJean-Marie Chevret, un grande successo di critica e pubblico nel paese transalpino. Lapièce è piaciuta così tanto a Corinne Clery che, acquistandone i diritti, ha deciso di proporla anche in Italia, scegliendo come interpreti la Bouchet e la Zanicchi, quest’ultima al suo vero debutto in teatro.

Il copione di “3 donne in cerca di guai” narra la storia di tre amiche di mezza età, che per motivazioni diverse e tutt’altro che infrequenti ai giorni nostri, sono unite dalla comune decisione di dare una svolta alla propria vita piena di delusioni. Micky ha dedicato tutta la sua esistenza al lavoro, mettendo in secondo piano la sua vita sentimentale, Martine è appena stata lasciata dal marito, invaghitosi di una ventenne, e Annie è stata licenziata dal Club Med dove lavorava da 35 anni come animatrice.
Così Micky e Annie, rispettivamente Barbara Bouchet e Corinne Clery, si trasferiscono nell’appartamento parigino con vista sulla Tour Eiffel di Martine-Iva Zanicchi. I propositisono chiari: vivere senza uomini al fianco come le leggendarie amazzoni. Le regole sono ferree: nessun uomo sarà ammesso in casa, ad eccezione dell’inquilino gay del piano di sopra, Mirò, che in quanto gay non può essere considerato una minaccia al nuovo modus vivendi. Tutto procede per il meglio, fino all’apparizione in scena di Guillaume, un ragazzo giovane, bello, ricco, e tutto testosterone, figlio di una comune amica che, dopo essere stato a sua volta lasciato dalla fidanzata, chiede ospitalità per un breve periodo.
La convivenza diventa così estremamente problematica, il bel ragazzo crea scompiglio, i propositi traballano, i patti si rompono, la competizione per aggiudicarsi la succulenta preda fa vacillare la profonda amicizia delle protagoniste, fino al ristabilimento della normalità solo alla sua partenza. Ci avviamo così verso il classico happy end, l’amicizia trionfa, i rapporti si rinsaldano, torna la calma dopo la tempesta, però c’è un però. E, come in tutte le commedie di successo, anche in “3 donne in cerca di guai” ci sarà un bel colpo di scena che disegnerà un finale inatteso.

Sin dal primo minuto, con l’apparizione sul palco di una sorprendente Iva Zanicchi, “3 donne in cerca di guai” diverte molto. Lo spettacolo è un continuo susseguirsi di scene dal ritmo serrato, inframmezzate dagli applausi del pubblico e da stacchetti musicali nei quali il suono della fisarmonica evoca l’atmosfera tipica di un ipotetico Lungo Senna parigino.
Le battute sono rapide, efficaci e la verve delle tre interpreti garantisce un paio d’ore di puro divertimento. Ma tutta la spensieratezza e l’allegria delle tre marmotte, come si facevano chiamare le tre amiche ai tempi dell’università, non riescono a celare la grandesolitudine del nostro tempo, la difficoltà delle donne di vivere sempre in trincea, sempre costrette a lottare ogni giorno contro tutto e tutti.
Nonostante la loro grande forza di carattere e il loro incrollabile ottimistico sguardo verso il futuro, non possono non arrivare a considerare il triste bilancio della loro vite, che Martine ben riassume dicendo “Ma alla fine che cosa abbiamo davvero? Un bellissimo e rassicurante niente”.

“3 donne in cerca di guai” è una commedia divertente, ma dal retrogusto amaro, nella quale temi molto attuali, quali il ruolo della donna nella famiglia e nella società, l’omosessualità, le difficoltà del mondo del lavoro, vengono proposti con garbo e ironia, lasciando agli spettatori uno spunto di riflessione.

Tutti gli attori si trovano perfettamente a proprio agio nella regia di Nicasio Anzelmo, la Zanicchi convince e diverte con tutta la sua carica di simpatia e la sua potente voce daAquila di Ligonchio, la Clery sfarfalla per il palco come una giovane liceale e la Bouchet è perfetta per la parte con la sua pacatezza e la sua razionalità tutta teutonica. Infine, last but not least, anche il gay Giovanni Di Lonardo e il palestrato Nicola Paduano  si rivelano tutt’altro che semplici gregari, ma riempiono la scena con una recitazione piacevole e accattivante.

Alziamo le palette, si vota!
Cast: bravi tutti, con un plauso in più per Iva Zanicchi, 8.
Scenografia: carina, molto parigina, 8.
Costumi: adatti ai personaggi in scena, 7.
Copione: rapido e divertente, 8.
Dove: al Teatro Nuovo.
Quando: fino al 1 novembre 2015.
Perchè: per trascorrere una serata divertendosi, pur con qualche spunto di riflessione.
Con chi: con le amiche.

Iva Zanicchi: quella volta che io, Sinatra e Morandi…

“Mina è talmente grande che di una ne farei due…”. Inizia con una battuta l’incontro con Iva Zanicchi a Modena. “Ha una voce straordinaria che le permette di fare dei ghirigori, ma anch’io ho la stessa estensione e in più ho le note bassissime”. La cantante emiliana, intervistata dal direttore diChi Alfonso Signorini e dal direttore di Panorama Giorgio Mulè, ha raccontato una serie di aneddoti sulla sua lunga carriera di artista. “A New York ho incontrato Frank Sinatra. Dovevo andare con Gianni Morandi ma all’ultimo momento si è tirato indietro. Alla cena in suo onore, Frank mi ha scritto un biglietto per invitarmi il giorno dopo nel suo appartamento, ma io non mi sono presentata…”.

Con Milva, invece, il primo incontro è stato alla Rai di Bologna. “Tra un provino e l’altro c’era una ragazza con una grande cotonatura che vinse il concorso e la sua canzone passò in radio. È lì che incontrai Milva la prima volta”. Zanicchi ha raccontato anche della sua passione per la lirica. “Non ho mai conosciuto Maria Callas, la più grande, ma per la mia voce sono stata molto amata da tutti i tenori come Di Stefano e Pavarotti. Sono stata anche la prima cantante a tenere un concerto al Teatro Lirico di Reggio Emilia, prima di Milva. E mi voleva anche La Scala”.

La cantante doveva fare la Gradisca per Federico Fellini ma poi non se ne fece nulla. “Ero molto simpatica al maestro, ma non mi scelse perché non avevo le forme giuste. E in seguito ho scoperto che quel ruolo l’ha offerto a tantissime attrici italiane”.

Iva Zanicchi, che ha vinto tre volte Sanremo, ha raccontato anche della sua esperienza politica. “Berlusconi mi aveva sconsigliato di entrare in politica, ma io testardamente l’ho fatto e mi sono divertita moltissimo a fare campagna elettorale, anche se la prima volta non sono stata eletta”. A Strasburgo è stata una stakanovista, con il 95% di presenze. “Non m’interessa più la politica, ma resto una fedelissima di Berlusconi, anche se non lo vedo mai”. A Modena la cantante emiliana sta facendo il tutto esaurito a teatro con lo spettacolo Tre donne in cerca di guai insieme con Corinne Clery e Barbara Bouchet, mentre sta preparando il suo terzo libro.

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