Iva Zanicchi: “Io costretta a cantare col cadavere di Tenco ancora caldo. Poi quella richiesta assurda per soldi”

La cantante, vincitrice del festival nel 1967, anno in cui morì in circostanze mai ben chiarite il grande Tenco, rivela dei retroscena inediti su quel triste evento

Iva Zanicchi: 'Io costretta a cantare col cadavere di Tenco ancora caldo. Poi quella richiesta assurda per soldi'

Ci sono verità sul festival Sanremo che è difficile persino raccontare, soprattutto in tempi in cui della kermesse nazional popolare si parla solo in termini lusinghieri. Iva Zanicchi, vecchia conoscenza dell’Ariston, ha deciso però di rompere il velo di ipocrisia che ammanta troppo spesso la realtà, e in particolare le circostanze della morte del grande Luigi Tenco, omaggiato magistralmente da Tiziano Ferro proprio in apertura dell’edizione in corso. “Mi è sembrata una bestemmia cantare al Festival con il cadavere di Tenco ancora caldo”, racconta in un’intervista a “Il Giornale” quella che non a torto è considerata una delle personalità musicali e vocali più importanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta (insieme a Milva, Mina, Ornella Vanoni e Patty Pravo).

“Ecco che cosa ricordo di quella sera”

Iva Zanicchi, vincitrice del festival nel 1967, insieme all’indimenticato, Claudio Villa, narra in sostanza di esser stata costretta dagli autori a esibirsi poco tempo dopo il suicidio del cantante e amico. Ma c’è dell’altro. Cinquant’anni dopo quel tragico evento, la Zanicchi rivela che le vennero addirittura offerti dei soldi per posare sulla tomba di Tenco. Lei, che di quell’artista maledetto era anche una grande amica, a quella assurda richiesta oppose un secco “No”. Era davvero troppo. Ma è anche sulle cause di quella morte improvvisa, che Zanicchi pretende di dire la sua, dicendo ancora oggi no a certa dietrologia che vorrebbe far pensare ad un omicidio. “Ricordo – racconta sempre a “Il Giornale” – quando Tenco salì sul palco, aveva qualcosa di strano, non cantava bene, fissava il vuoto e sembrava agitato. “Ha bevuto qualche whisky di troppo”, dicevano”. Poi l’eliminazione. “Dietro il palco ci siamo scontrati, spalla contro spalla, gli ho detto che mi dispiaceva. Lui se n’è andato di corsa, poche ore dopo era morto”.

Quell’inopportuno “The show must go on”

Il suicidio di Tenco avvenne con un colpo di pistola, nel mezzo del Festival di Sanremo, appunto dopo essere stato eliminato insieme a Dalida con loro brano “Ciao amore, ciao”. In quell’occasione, tanti cantanti in gara, tra cui tata Giacobetti del “Quartetto Cetra” chiesero di interrompere la kermesse. Il loro appello non venne ascoltato e Iva Zanicchi e Claudio Villa, con quel grande dolore nel cuore, si esibirono e vinsero con il brano “Non pensare a me”. Una vittoria che resterà per sempre legata a doppio filo ad un evento triste e a quell’inopportuno diktat “The show must go on“.

Zanicchi: festeggio 50 anni dalla vittoria a Sanremo e lancio un appello a “Il Volo”

Zanicchi: festeggio 50 anni dalla vittoria a Sanremo e lancio un appello a “Il Volo”

Ci sarò anch’io quest’anno a Sanremo, ma non come partecipante al Festival, sarò inviata speciale di un settimanale molto nazionalpopolare. Avrò il compito di incontrare colleghi e musicisti per raccontare quello che accade nella cittadina ligure“. A parlare è Iva Zanicchi che quest’anno festeggia i 50 anni dalla sua prima vittoria sul palcoscenico del principale festival canoro italiano.

Abbiamo incontrato la cantante che ci ha raccontato come si prepara a vivere questo traguardo. Inoltre ci ha svelato anche altri particolari della sua vita artistica e privata. 

Mezzo secolo dalla prima vittoria sanremese. Ci racconta le sue sensazioni?

Non pensavo proprio di vincere anche perché nel 1967 il festival si bagnò di sangue. Fu l’anno in cui Luigi Tenco, dopo aver partecipato tra i big in gara con la canzone “Ciao amore ciao”, si tolse la vita. Io non mi aspettavo di vincere. Sapevo di avere una canzone molto valida “Non pensare a me” ma quel dramma mi aveva letteralmente sconvolta.

iva zanicchi non pensare a me sanremo 1967Aveva incontrato Luigi Tenco dietro le quinte?

 L’ho incontrato subito dopo aver ricevuto la notizia dell’esclusione della finale. Gli rivolsi la parola dicendogli “mi dispiace Luigi”. Lui ha alzato gli occhi, mi ha guardato con una espressione quasi assente e non mi ha risposto. È stata l’ultima volta che l’ho visto in vita. La mattina successiva abbiamo ricevuto la notizia della sua morte. 

Ma il festival continuò ad andare avanti. Fu una decisione giusta a suo parere?

È stata la peggiore sensazione che io abbia avuto in tutta la mia vita. Mi aspettavo che la gara fosse sospesa per almeno due giorni, ed invece la sera si andò avanti lasciandosi alle spalle la morte di un ragazzo talentuoso di soli 27 anni.

iva zanicchi amarcordLei è una veterana di Sanremo. Ci racconta le sue vittorie e le sue partecipazioni?

Ho vinto la kermesse tre volte. Dopo il 1967, gli altri due anni con “Zingara (1969)” e “Ciao, cara come stai? (1974)”. Ed altre tre volte mi sono classificata tra le prime posizioni.  Voglio però tramite il sito www.maridacaterini.it lanciare un appello.

Quale?

Vorrei invitare un gruppo pop lyric come ad esempio “Il Volo” ad adottare la canzone “Non pensare a me”. Se infatti fosse cantata da questi validi interpreti, sono certa che diventerebbe un successo a livello internazionale. Infatti si tratta di un brano dalla grande estensione vocale. 

Quando la rivedremo in tv?

A livello immediato il 5 febbraio sarò a L’Arena di Massimo Giletti. Ricorderemo la mia prima vittoria di 50 anni fa e io mi esibirò con le tre canzoni con le quali ho vinto altrettanti Festival di Sanremo.

iva zanicchi intervistaChe pensa della conduzione Carlo Conti – Maria De Filippi?

Sono due pezzi da 90 che potrebbero condurre qualsiasi cosa da soli. Maria De Filippi è molto amata da un pubblico trasversale, è una grande manager che potrebbe dirigere qualsiasi azienda. Io la vedrei molto bene in politica anche se so che lei non accetterebbe mai. 

La sua opinione sull’inflazione di talent nelle ultime edizioni della gara sanremese?

Non sono contraria ai giovani provenienti dai talent. È bene che si aprano le porte del grande spettacolo per loro. Ai miei tempi di giovani sul palcoscenico sanremese ce ne erano due, massimo tre, tutti gli altri erano Big. Oggi questa situazione è capovolta.

zanicchi ivaC’è la possibilità che torni al timone di un programma tutto suo?

Ho un’idea alla quale sto lavorando per un progetto musicale che potrebbe andare in onda su Mediaset oppure sulla Rai. In breve si tratterebbe di mettere a confronto due generazioni musicali differenti e vedere le reazioni del pubblico. Di più non posso rivelare. 

Chi vince secondo lei Sanremo 2017?

Non ho dubbi Fiorella Mannoia. Una star come lei merita con la vittoria il coronamento di una prestigiosa carriera.

Ha scritto ancora altri libri?

Recentemente ho scritto una sorta di biografia nella quale racconto me stessa ma anche la storia e le usanze del mio paese. Per adesso è nel cassetto ma molto presto mi deciderò a proporlo ad un editore.

Iva Zanicchi dice la sua su Sanremo, la vita privata della diva

Gossip news: Iva Zanicchi dice la sua su Sanremo, la vita privata della diva
Gossip news: Iva Zanicchi dice la sua su Sanremo, la vita privata della diva

Iva Zanicchi (77 anni) ha di recente concesso un’intervista alla nota rivista settimanale Grand Hotel. La celebre cantante vive a Lesmo (Monza) assieme al suo storico compagno Fausto Pinna e ad una gatta di 16 anni, di nome Stellina. Iva Zanicchi ha accolto l’inviata Nadia Accardi con la verve che la contraddistingue, chiedendole di non far caso al cartello che ha sulla porta, in quanto “riservato ai ladri”. Iva ha dichiarato di averlo messo dopo che la sua casa è stata svaligiata per la settima volta. Sul precitato cartello, la Zanicchi ha fatto incidere le seguenti parole: “Se volete entrare vi faccio una spaghettata, perchè da rubare non è rimasto più niente”.

Iva Zanicchi: i ladri a casa sua

Iva Zanicchi ha compiuto i 77 ani lo scorso 18 Gennaio, ciononostante il suo splendore rimane intatto. la cantante e diva della TV, si è fatta fotografare dallo staff di Grand Hotel nella veranda della sua villa a Lesmo. La 77enne ha dichiarato di abitare qui dal 1972. “All’epoca era solo campagna -ha detto- oggi questa zona è chiamata la ‘Beverly Hills della Brianza‘ perchè vi abitano tanti vip, tra cui Fausto Leali“. La vita scorre tranquilla per Iva, tranne che per un problema: i troppi ladri. La Zanicchi ha trovato la sua dimora svaligiata ben sette volte. “Alla settima ‘visita’ da parte dei malviventi, ho messo un cartello, su cui ho fatto incidere che da rubare non è rimasto più niente, ma che in cambio posso fare loro una spaghettata”.

 Iva Zanicchi e Sanremo

Lo staff di Grand Hotel, durante l’intervista ad Iva Zanicchi, ha chiesto alla celebre cantante se guarderà la prossima edizione del Festival di #sanremo, che partirà a Febbraio. Iva ha risposto che non se lo perderà, in quanto lei è “nata sul palco” e per lei, tale evento è assolutamente imperdibile. “Ho guardato Sanremo anche l’anno scorso -ha affermato- mentre ero a teatro, tra una pausa e l’altra”. Riguardo la conduzione da parte di Carlo Conti e Maria De Filippi, la 77enne ha risposto con una similitudine: “E’ come bere champagne e Barolo insieme, Carlo e Maria sono dei numeri uno”.

Casatenovo: in scena all’Auditorium Clery, Bouchet e Iva Zanicchi

«PRENDI QUESTA MANO, BERLU»

Iva Zanicchi, berlusconiana convinta, ci racconta l’ex premier conosciuto nel 1984: «Un uomo di grandissima umanità». «Mi disse di non buttarmi in politica, ma non gli diedi retta: avrei fatto bene».


Una scrivania sgombra. Solo alcuni fogli ordinati sotto ai polsi fermi. Alle spalle una libreria: sparsi, sulle mensole, alcuni volumi e molti ricordi. Un volto asciutto, segnato soltanto da qualche ruga.
Più magro, più giovane. Era il 1994 e Silvio Berlusconi si accingeva a fare il suo ingresso nella scena politica. Meticoloso. Spregiudicato. Instancabile. È stato più volte premier, imprenditore, editore ed imputato in numerosi procedimenti giudiziari.
Oggi, un dolcevita blu e una giacca scura lo accompagnano nelle uscite pubbliche. Passi veloci ma affaticati e qualche ruga celata da una pelle perfetta.
Politicamente scorretto, scaltro e controverso, ha rivoluzionato la comunicazione e ha influenzato, per più di 20 anni, la vita pubblica italiana. Il suo volto ed il suo corpo, lasciati in un angolo ad invecchiare al posto suo, ora, gli restituiscono i suoi anni.
Nel giorno del suo 80esimo compleanno, Iva Zanicchi, icona della musica italiana degli Anni ’60 e ’70 e per molti anni volto rappresentativo di una Mediaset in ottima salute, oggi impegnata nello spettacolo Tre donne in cerca di guai (al Manzoni di Roma fino al 23 ottobre), racconta a LetteraDonna che cos’ha rappresentato l’ex Cavaliere nella sua vita: «L’ho sempre stimato tantissimo perché ho potuto toccare con mano la sua grandissima generosità. Certo, anche lui ha i suoi difetti. Chi non li ha?!».

"In Mutande Ma Vivi" Demonstration In MilanDOMANDA: Quanti anni sono passati dal vostro primo incontro?
RISPOSTA: Era il 1984: avevo partecipato al primo grande show spettacolo di Canale 5, condotto da Johnny Dorelli e Ornella Muti. Eravamo una decina di cantanti e gareggiavamo tra di noi: in quell’occasione Berlusconi venne in studio.
D: E lo conobbe in quella circostanza?
R: Scambiai soltanto qualche parola con lui. L’ho conosciuto solo più avanti.
D: Quando?
R: Finita quell’esperienza, un funzionario mi propose di presentare un gioco (Facciamo un affare, ndr): volevano sperimentare la fascia del mattino, alle dieci, perché non era ancora stata sfruttata, nemmeno dalla Carrà e dal suo programma dei fagioli. Io dissi immediatamente di no.
D: Per quale motivo?
R: Perché non era il mio mestiere, non avevo mai pensato di condurre un programma. Mi promisero un buon compenso ma rimasi convinta della mia decisione. Fino a quando non arrivò la telefonata di un signore.
D: Era Berlusconi?
R: Sì. Abitavamo vicini e mi chiese di raggiungerlo a casa sua per convincermi ad accettare quella proposta. Ci andai. Lui ha straordinarie capacità di convincimento: in quell’occasione fu simpaticissimo e molto cordiale. Mi fece visitare casa sua e sa come andò a finire? Decisi di accettare la conduzione di quel programma. Era stato talmente convincente che, probabilmente, l’avrei fatto anche gratuitamente (ride, ndr). Il gioco andò benissimo e successivamente mi venne proposto Ok, il prezzo è giusto!.
D: Che uomo è l’ex Cavaliere?
R: Una persona di grandissima umanità. Riusciva, con poco, a risolvere, almeno con me, tutte le situazioni, anche le più difficili.
D: È stato un buon editore, quindi?
R: Di più. Personalmente l’ho disturbato sempre molto poco quando lavoravo a Mediaset. Lo interpellavo solo in caso di grandissima necessità. Comunque chiamavo e lui risolveva. Sempre.
D: Ci racconta qualche aneddoto?
R: Io lavoravo per Mediaset da più di dieci anni e Carlo Conti mi propose di fareDomenica In, che era in Rai, alla concorrenza. Ero perfettamente consapevole che si trattasse di una grandissima occasione, ma sapevo anche di avere un altro contratto. Decisi di andare da Berlusconi che, in tre secondi, alzò il telefono e disse: «Iva va a fare Domenica In. Punto». Anche in quell’occasione si dimostrò molto umano: sapeva che andavo alla concorrenza ma capì che era mio desiderio provare quell’esperienza. Ha fatto cose incredibili. Poi, che son berlusconiana si sa (ride, ndr).
D: Ha sempre condiviso il suo pensiero?
R: Finché è stato imprenditore e mio editore, visto che ho lavorato per le sue aziende per 20 anni, non sono mai stata in disaccordo. Se parliamo di politica, allora in quel caso è diverso.
D: Perché?
R: Gli ho sempre rinfacciato il fatto di voler accontentare tutti. Questo, in politica, non si può fare.
D: Signora Zanicchi, com’è avvenuto il suo passaggio dalla televisione alla politica?
R: Per volontà mia: era un desiderio personale. Ma soprattutto, contro il parere di Silvio Berlusconi, che ha cercato di dissuadermi in tutti i modi.
D: Come mai?
R: Ripeteva che io ero amata da tutti, che ero popolare e che con la politica avrei sentito il peso dell’astio e dell’odio. Mi disse di pensarci e mi consigliò di non farlo. Ma quando io mi metto in testa qualcosa sono un mulo e nessuno riesce a convincermi. L’ho fatto, per sei anni, e non rimpiango nulla, ma forse se l’avessi ascoltato avrei fatto bene.
D: Si riferisce alla polemica tra lei e alcuni degli esponenti di Forza Italia?
R: Non voglio parlare di politica. Entreremmo in un argomento che ho giurato di non trattare mai più.
D: Si è mai pentita?
R: No, pentita mai. È una brutta parola. Ho fatto quella scelta liberamente, nessuno mi ha obbligato. Anche mia madre era assolutamente contraria. La passione per la politica è strana e coinvolgente: la politica di per sé è buona, sono gli uomini che la sporcano.
D: Silvio Berlusconi per più di 20 anni ha diviso nettamente i pareri dell’opinione pubblica italiana quasi come nessuno è riuscito a fare. Perché secondo lei è un personaggio così divisivo?
R: Perché ha fatto paura: quando si è messo in politica ha destabilizzato il sistema. Il mio non vuole essere un giudizio di merito, ma un’analisi oggettiva: chi, prima di lui, nel giro di pochi mesi, è riuscito a conquistare politicamente tanti consensi?. Aveva la maggioranza assoluta e questo ha spaventato a morte gli avversari. Ma credo fosse normale: l’Italia ha la divisione nel dna. Gina Lollobrigida o Sofia Loren. Coppi o Bartali. Comunisti o Democristiani. O con o contro, ma in modo feroce, perché è nel nostro spirito.
D: In che senso?
R: La sinistra è sempre stata tranquilla perché la Democrazia Cristiana non gli ha mai dato fastidio veramente. Quando è arrivato Berlusconi ha portato con sé l’idea di rivoluzionare l’Italia e c’è stato un attacco mediatico talmente forte nei suoi confronti che non si è mai più visto e mai più si vedrà, mi creda.
D: Oggi è il suo 80esimo compleanno. Che cosa gli augura?
R: Gli auguro di essere finalmente sereno e felice, in seno alla sua famiglia. So che potrebbe dare ancora tanto politicamente, però ha dei figli e dei nipoti meravigliosi a cui dedicarsi. Gli voglio bene e lui questo lo sa.

“Ok il prezzo è giusto”, reunion tra Iva Zanicchi e Ana Laura Ribas in tv

A “Pomeriggio Cinque” la presentatrice e lʼex valletta hanno ripercorso i momenti più belli della trasmissione cult

"Ok il prezzo è giusto", reunion tra Iva Zanicchi e Ana Laura Ribas in tv

Dal 1999 Iva Zanicchi e Ana laura Ribas non si vedevano insieme in tv. La presentatrice e l’ex valletta sono state infatti le protagoniste indiscusse della trasmissione Mediaset “Ok il prezzo il giusto“. A organizzare la reunion è stataBarbara d’Urso che ha preparato una sorpresa alla cantante a “Pomeriggio Cinque“. Quando Iva ha visto Ana Laura è balzata dalla sedia, ed è stato subito un tuffo nel passato. Con gli occhi lucidi.

Mentre scorrevano le immagini degli anni 90, le due si sono lasciate andare a ricordi, risate e anche qualche momento di malinconia. Per ben 14 anni la Zanicchi e la Ribas sono entrate tutti i giorni nelle case degli italiani con il famoso ritornello “Cento, cento, cento…” che è diventato una sorta di tormentone. E che la showgirl brasiliana – che proprio a Tgcom24 ha confessato il desiderio di riproporre la trasmissione – non ha perso l’occasione di urlare alla fine del servizio. Coinvolgendo il pubblico in un divertente battimani.

“Ok il prezzo è giusto”, ritorno al passato

Iva Zanicchi: tra una replica e l’altra, a teatro, di 3 donne in cerca di fuai, volerà presto negli Stati Uniti per girare un film divertente. “Anche se non sono un’attrice”, commenta

“SONO UNA MAMMA CHE NON SI E’ ACCORTA DELL’OMOSESSUALITA’ DEL PROPRIO FIGLIO”. “O forse preferisco non vedere…si tratta comunque di una commedia brillante, anche se non mancano spunti di riflessione”, spiega la cantante. Correte in edicola per leggere il nuovo numero di Stop, bell’articolo dedicato a Iva Zanicchi.

Iva Zanicchi, la grande cantante ed ex deputato al Parlamento europeo di Strasburgo, per la prima volta mostra la sua casa in Sardegna, annunciando

VI INVITO NELLA MIA VILLA IN COSTA SMERALDA PER DIRVI CHE DIVENTERO’ UNA STELLA DEL CINEMA.

Dopo quella di cantante e quella di politica, ho deciso di dare il via alla mia terza vita: quella di attrice. Anche se in TV ho già provato a recitare, temo il giudizio del pubblico.

Correte in edicola a comprare il nuovo numero di “Di più” a 1€!