Iva Zanicchi a Furci per la festa del Beato Angelo

Il 12, 13 e 14 settembre prossimi a Furci si festeggerà la solennità del Beato Angelo.Le celebrazioni religiose inizieranno giovedì 12, mentre l’ospite musicale sarà principale si esibirà venerdì 13 in piazza alle 21.30. Il programma stilato dal comitato feste quest’anno prevede la presenza della cantante e conduttrice tv Iva Zanicchi; a chiusura dello spettacolo ci saranno i fuochi pirotecnici.

 

Con Iva Zanicchi. Ok… lo show è giusto!

Marina D'Amare_Iva Zanicchi (3)

Il comitato ‘A Beddu Cori, organizzatore della seconda edizione di “Marina d’amare”, nell’ambito delle iniziative estive di Termini Imerese, con il sostegno dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dipartimento Pesca – Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e patrocinato dalla Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, ha fatto centro, o per meglio dire “100”, come il punteggio massimo della famosa ruota di “Ok il prezzo è giusto”, programma televisivo che ha reso ancor più popolare una delle signore della musica italiana: Iva Zanicchi.

Lo spettacolo conclusivo ha visto la piazza riempirsi come capita solo nelle grandi occasioni.
Dalle ore 22:00 “Sanremo è sempre Sanremo”, lo spettacolo ideato dalla band Atmosfera Blu e dalla DalVivo Produzioni, coinvolge intere generazioni, passando dai grandi classici ai recenti successi del festival dei fiori, fino a quando alle 23:00 arriva la presentazione che fa vibrare la piazza: Giuseppe Santamaria e Anna Lanzaaccolgono sul palcoscenico la straordinaria Iva Zanicchi con il famoso stacchetto scritto dal maestro Pippo Caruso.

Iva diventa padrona del palco

Rigorosamente dal vivo, accompagnata dai musicisti della band Atmosfera Blu, Iva Zanicchi, regala al pubblico un’ora di grandi canzoni: Testarda io, La riva bianca la riva nera, La notte dell’addio, Come ti vorrei, Non pensare a me, Ciao cara come stai, Zingara salsa, brano lanciato proprio insieme agli Atmosfera Blu. Un omaggio alla canzone napoletana con Dicitencello vuje, concluso da un assolo di fisarmonica di Giuseppe Santamaria chiesto proprio da Iva, e per finire Zingara nella versione classica amata da tutti, hanno strappato al pubblico applausi a scena aperta. Non è mancata di certo l’allegria tipica dell’Aquila di Ligonchio che, tra una canzone e l’altra ha improvvisato barzellette e raccontato aneddoti divertenti legati alla sua strepitosa carriera.

Non solo la ‘luna buona’, Iva Zanicchi riempie la piazza per un concerto-teatrale memorabile

La ‘ragazza nata di luna buona’ fa il tutto esaurito: una piazza gremita come non mai, per una serata speciale che solo Iva Zanicchi poteva rendere ancora più magica. Un concerto che ha allietato il ferragosto di Nuova Cliternia e che ha celebrato la lunghissima carriera musicale di una delle artiste più longeve e talentuose del panorama musicale italiano: il suo tour, che prende il nome da un modo di dire della piccola frazione di Ventasso in cui è nata Iva Zanicchi, si è fermato in Molise per l’unica tappa in regione, grazie all’associazione ‘Madonna Grande’ che, con l’omonima parrocchia a Nuova Cliternia ed il patrocinio del comune di Campomarino, è riuscita ad offrire un vero e proprio spettacolo.

Molto più di un concerto, perché la Zanicchi fa sua la scena fin dai primissimi minuti, in un susseguirsi di musica e teatro che hanno ripercorso i suoi (quasi) sessant’anni di carriera, intonando i suoi successi più famosi, che il pubblico ha ricalcato in maniera ineccepibile, e raccontando molto di sé, dei suoi trascorsi e degli eventi che hanno segnato la sua carriera e la sua esistenza. Una carica esplosiva, inarrestabile, in un corpo slanciato e tonico (Iva è alta 1,73 metri ed ha 79 anni) da far invidia.

L’aquila di Ligonchio ha raccontato così la sua vita, le sue molteplici esperienze in tv, dapprima come cantante, poi come attrice fino a raggiungere la scena televisiva grazie alla conduzione di numerosi programmi. Un concerto-racconto, dove Iva Zanicchi è riuscita ad intrattenere il numerosissimo pubblico giunto anche da fuori città per ascoltare la sua voce, la sua storia, in attesa di essere inondato dalla grinta e dalla passione che sono scritte nel suo DNA. A margine del concerto, sono stati estratti anche i numeri fortunati della lotteria Madonna Grande, anche se la vera vittoria è stata la possibilità di ascoltare ed incontrare Iva.

Ligonchio: un programma ricco di eventi per i 100 anni della Centrale idroelettrica

Sabato 10 agosto concerto gratuito di Iva Zanicchi

Spegne 100 candeline la Centrale idroelettrica di Enel Green Power costruita a Ligonchio nel 1919 quando, questo piccolo paese del comune di Ventasso, venne considerato favorevole ad ospitare impianti grazie a una spiccata piovosità e alla presenza di salti naturali sufficienti a garantire una buona potenza installata.

È con queste premesse che nasce e si sviluppa il centenario impianto, nella sua inconfondibile veste in stile liberty, circondato dalle vallate e dai boschi dell’Appennino che, l’11 dicembre del 1921, con la realizzazione delle opere idrauliche a monte, iniziò ufficialmente la sua attività di produzione di energia elettrica rinnovabile e pulita.

Per festeggiare questo importante traguardo, Enel Green Power, in collaborazione con il comune di Ventasso e con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, ha organizzato un programma ricco di eventi che, dal 3 fino all’11 agosto, animerà la Centrale di Ligonchio e tutto il suo contesto paesaggistico e culturale. Tra gli appuntamenti più attesi il grande ritorno di Iva Zanicchinel suo paese d’origine, con il concerto “Sono nata di luna buona” in onore della Centrale a cui è fortemente legata la sua storia di bambina cresciuta con il nonno e il papà Zeffiro, dipendenti storici di Enel. Il concerto gratuito, aperto al pubblico, si terrà il 10 agosto alle ore 21 presso la centrale e sarà presentato dal responsabile Enel Green Power Area Nord Massimo Sessego. L’attesa esibizione della Zanicchi, battezzata “l’Aquila di Ligonchio”, sarà preceduta da una serie di spettacoli ed eventi per grandi e piccini organizzati in Centrale a partire dalle ore 9.30, dove tutti i visitatori potranno scoprire il misterioso mondo dell’energia e apprezzare le eccellenze gastronomiche del territorio e dell’artigianato locale.

Sanremo, Iva Zanicchi al Roof Garden del Casinò

 

 

Sabato 8 dicembre alle 20.30 l’artista sarà al Roof Garden per la serata di gala dedicata al Ponte dell’Immacolata. La cantante tra le più amate dal pubblico italiano, apprezzata artista di teatro, giudice scanzonato ma energico a “Tu si que vales” su Canale 5 proporrà per gli ospiti del ristorante sotto le stelle la rivisitazione di alcuni dei suoi successi più conosciuti, molti dei quali presentati al Festival di Sanremo.

“La festa di Sant’Ambrogio o Ponte dell’Immacolata è un appuntamento che il Casinò onora da sempre con i suoi ospiti, festeggiandolo con uno spettacolo di grande qualità e di sicuro richiamo. Per questo abbiamo scelto il recital di Iva Zanicchi, che ha costruito negli anni un forte legame con la nostra città” – sottolinea Casinò Spa- “Questo importante spettacolo, che vedrà la presenza dei nostri affezionati visitatori, da il via ai festeggiamenti natalizi, che culmineranno alla splendida festa di Capodanno, che vede il Casinò impegnato anche nel concerto per la città a Pian di nave con i The Kolors. Eventi che sostengono il calendario manifestazioni cittadino e l’offerta turistica del comprensorio. Diamo il benvenuto a Iva Zanicchi, che con la sua simpatia e professionalità saprà emozionare i suoi tanti fans al Roof Garden, che ha registrato importanti adesioni”.

Iva Zanicchi nasce a Vaglie (fraz. di Ligonchio) il 18 gennaio 1940. Il debutto avviene con il Festival di Voci Nuove di Castrocaro del 1962, dove si classifica al terzo posto che le vale il primo contratto discografico con la Ri-Fi Records.
Nel 1963 vince il Festival Internazionale di Zurigo e si esibisce alla Carnegie Hall di New York.

Nel 1964 incide il suo primo successo, Come ti vorrei, un pezzo blues cover di Cry to me, storico brano di Solomon Burke. Nel 1965 partecipa per la prima volta a Sanremo e pubblica il primo album, Iva Zanicchi, che vince il premio della critica. E’ l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara, nel 1974 con Ciao cara come stai.

Il 1969 è anche l’anno della partecipazione all’Eurofestival che le consente di acquistare una straordinaria notorietà internazionale e di iniziare lunghe tournèe in tutto il mondo. Gli anni 70 si aprono con un ritorno a Sanremo (il brano L’Arca di Noè, cantato con Sergio Endrigo si classifica terzo e vince il Premio della Critica) e con la pubblicazione di importanti album d’autore, tra cui “Caro Theodorakis..Iva” che contiene Fiume Amaro (brano che vende oltre un milione di copie).

Il 71 è un anno molto importante per Iva: arriva seconda al Festivalbar con La riva bianca e la riva nera (oltre un milione di copie vendute) e pubblica due album importanti, “Caro Aznavour..Iva” e “Shalom”, album contenente brani d’atmosfera e ispirazione ebraica. Nel 73, dopo un lungo tour negli Stati Uniti (tra le tappe, il Madison Square Garden di New York), rientra in Italia e si esibisce al Teatro Regio, prima cantante italiana ad essere ammessa con un concerto di musica leggera in un tempio della lirica.

Nel 74 pubblica uno dei suoi più grandi successi, Testarda io, che Luchino Visconti inserirà nel film Gruppo di famiglia in un interno. Nel 1981 Iva Zanicchi è la prima cantante italiana invitata ad esibirsi in Unione Sovietica,
mentre nel 1984 torna a Sanremo con il brano Chi mi darà. L’anno successivo, su invito di Silvio Berlusconi, accetta di condurre un programma del mattino di Canale 5: il grande successo ottenuto la porta a “Ok il prezzo il giusto” che Iva condurrà fino al 1999.

In questi anni continua a cantare e a pubblicare album e a condurre importanti programmi serali. Nel 2000 conduce Domenica In con Carlo Conti e nel 2003 torna a Sanremo con Fossi un tango. Iva Zanicchi ha pubblicato per Mondadori due libri: Polenta di Castagne, storia della sua famiglia dalla metà del 1800 fino al suo debutto come cantante, e il romanzo I Prati di Sara.

Per tre stagioni è nel cast di Caterina e le sue figlie accanto a Virna Lisi. Tra il 2007 e il 2009 fa parte del cast di Buona Domenica su Canale 5. Nel 2009 viene eletta al Parlamento Europeo e per i successivi 5 anni si occuperà in
particolare di donne e bambini, viaggiando nei paesi più poveri del Mondo, come vice presidente della Commissione Sviluppo Da gennaio 2015 al dicembre 2016 è stata a teatro con la commedia Tre donne in cerca di guai, con Barbara Bocuchet e Corinne Clery.

Nel 2017 è nel cast di selfie, programma di Canale 5 condotto da Simona Ventura e prodotto da Maria De Filippi. Attualmente è la giurata popolare di Tu Si Que Vales su Canale 5 e contemporaneamente è in tour con il suo nuovo spettacolo “Una vita da Zingara” nei migliori teatri italiani. Iva Zanicchi ha pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, dall’Europa al Sud e Nord America, dall’Asia all’Australia, incidendo in 5 lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e giapponese.

Per la sua voce hanno scritto i più grandi autori italiani e internazionali: Mogol-Battisti, Paolo Limiti, Malgioglio, Giorgio Gaber, Roberto Carlos, Roberto Vecchioni, Theodorakis, Umberto Balsamo, Pino Donaggio, Kramer, Tiziano Ferro, Zucchero Fornaciari.

Una vita da zingara di Iva Zanicchi visto al Teatro Nuovo di Milano

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Uno spettacolo sullo stile dei grandi recital

La potenza vocale, la passione per la musica, la sua presenza scenica, ma principalmente la sua naturale dolcezza ed ironia sono stati gli elementi che hanno caratterizzato la splendida serata di ieri al Teatro Nuovo di Milano, gremito di fan, ma soprattutto di amici dello spettacolo e della Tv che tutti insieme all’unisono si sono uniti in un vero e proprio “viaggio” musicale con protagonista la splendida Iva Zanicchi. Uno spettacolo live emozionante e personale che ha permesso, anche a coloro che non hanno vissuto in prima persona i successi dell’artista, di capirne e viverne le emozioni di quella che è una carriera degna di una grande sovrana della nostra musica.

Una vita da Zingara” è a tutti gli effetti un “One Iva Show” fondato sulla formula del teatro-canzone che, se da un lato vede Iva proporre i suoi più grandi successi come Testarda io, Zingara, La riva bianca e la riva nera, Io ti darò di più, Come ti vorrei, Un uomo senza tempo, dall’altro riesce sempre a stupire e a divertire il pubblico con ironia, autoironia e sarcasmo, raccontando “saporiti” episodi della propria carriera e della propria vita.

Immancabili anche successi di artisti amici che hanno segnato la sua vita come Charles Aznavour, Fellini, Theodorakis e l’incontro col grande poeta Giuseppe Ungaretti e con lo scultore Piero Manzù. Sul palco Iva è accompagnata, come in tutti i grandi show che si rispettino, da un’orchestra, mentre su un mega schermo passano le immagini più belle della sua vita artistica.

Insomma, “Una vita da zingara” di Iva Zanicchi è un suggestivo percorso tra le pagine più belle e significative della storia della sua canzone e non solo, uno spettacolo imperdibile per chi ama questa grande artista italiana.

 

Iva Zanicchi: “Sempre stata nomade, da piccola sognavo di scappare con il circo”

Al Teatro Nuovo di Milano, dal 16 novembre, con “Una vita da zingara”

Iva Zanicchi sbarca il 16 novembre, per tre serate, al Teatro Nuovo di Milano con “Una vita da zingara“. Un recital intimo e personale in cui l’Aquila di Ligonchio si mette a nudo. “Erano anni che ci pensavo e finalmente ci sono riuscita” ha raccontato a Tgcom24. “Mi piace interagire con il pubblico e dicono sia anche brava a raccontare. E’ un lato di me che non tutti conoscono”.

Il 16 novembre arriva al Teatro Nuovo di Milano “Una Vita da zingara”, che tipo di spettacolo sarà?
Sul palco ci saranno musicisti e due coriste, più altre figure virtuali. Mi piace l’interazione con il pubblico e dicono sia anche brava a raccontare. Un lato di me che non tutti conoscono. Sono e rimango una cantante ma in famiglia abbiamo una certa verve comica, a partire da mia nonna che faceva dei veri show per le altre donne del paese.

Racconta anche gli episodi della sua infanzia. A partire dalla sua nascita, che è molto particolare…
Sì, sono nata a gennaio e c’era un tempo da lupi. Per questo l’ostetrica si rifiutò di assistere mia mamma, che partorì da sola nella stalla. Mi avvolse nel foulard e mi depose nella mangiatoia insieme alla mucca, come Gesù bambino.

E’ stata la sua famiglia a trasmetterle la passione per la musica?
Sì, mia madre aveva una voce meravigliosa, cantava le arie delle opere a casa. Anche la mia bisnonna, dicevano che aveva una voce così potente che attraversasse cinque monti. Invece mio padre era stonatissimo, non aveva orecchio.

Si immaginava che sarebbe diventata una grande cantante?
Mi ricordo quando ascoltai il primo Festival di Sanremo alla radio, mi misi in piedi su una sedia e dissi: ‘Un giorno andrò anche io a Sanremo e vincerò il festival!’. Mia madre mi diede uno sberlone perché si era vergognata. Sono nata in un paesino piccolissimo e isolato, ma lo volevo con tutte le mie forze. E il destino mi ha dato una mano…

Iva Zanicchi si racconta a teatro

Nello spettacolo ripercorre anche i grandi incontri della sua vita…
Il primo incontro straordinario fu la radio con Silvio Gigli, che faceva gareggiare paese contro paese. E’ la prima volta che cantai per radio e Gianni Ravera, ascoltandomi, rimase colpito dalla mia voce e mi invitò a Castrocaro.

Il primo di una lunga serie…
Tantissimi come Giuseppe Ungaretti, Charles Aznavour con cui farò un duetto virtuale e Mikīs Theodōrakīs, un grande autore greco imprigionato sotto il regime dei colonnelli. E poi Visconti che ha inserito “Testarda io” nel suo film (Gruppo di famiglia in un interno ndr.).

Si sente ancora una zingara della musica?
Ho avuto una vita nomade, ho fatto tournée in tutto il mondo: Unione Sovietica, Giappone, Australia, America… Da piccola sognavo di scappare con il circo. Mi affascinava l’idea di cambiare posto ogni giorno.

E’ una “nomade” anche sul lavoro, si presta volentieri anche ad esperienze fuori dal campo prettamente musicale
Sono molto curiosa, mi piace sperimentare. “Tu si que Vales” è un programma di grandissimo successo, alterna numeri spettacolari ad altri divertenti. Mi sento molto a mio agio, c’è una squadra meravigliosa!

“UNA VITA DA ZINGARA”: IVA ZANICCHI AL TEATRO NUOVO

Scritto da Iva Zanicchi e Mario Audino con la regia di Paola Galassi, “UNA VITA DA ZINGARA” è uno spettacolo sullo stile dei grandi recital, che stupirà anche chi conosce Iva Zanicchi e la ama da sempre, perché per la prima volta, con questo spettacolo, Iva ha deciso di mettersi a nudo. Dal 16 AL 18 NOVEMBRE 2018 al Teatro Nuovo di Milano (in piazza San Babila) sarà possibile ammirare la cantante in questa bellissima esperienza artistica che è da considerarsi uno “One Woman Show”, uno spettacolo così personale che solo lei può fare e che ripercorre una carriera bellissima.

Si mescolano anche ricordi familiari ormai persi nel tempo e aneddoti inediti di un’Artista che, da sempre proiettata al futuro, non ha mai dimenticato il suo passato: la bisnonna, la bellissima Desolina, suo padre, la guerra, la vita sulle montagne, con i suoi calori e le sue durezze, e poi i primi concerti e il tanto agognato successo.

In uno slalom tra canzoni e racconto, si sviluppa un percorso artistico unico e personalissimo, di una delle prime cantanti italiane che sono andate ad esibirsi in paesi lontani, come la Russia, il Giappone, il sud e il nord America. Un dialogo col pubblico senza intermediazioni, in cui Iva svela gli alti e i bassi della sua vita, tantissimi aneddoti, molti dietro le quinte, e varie vicissitudini, spesso così tragiche da risultare irresistibilmente comiche. Il tutto con la formula del teatro canzone, dove alla parola si alterna la musica, e che musica: i grandi successi come Testarda io, Zingara, La riva bianca e la riva nera, Io ti darò di più, Come ti vorrei, Un uomo senza tempo e tanti altri. Ma anche successi di artisti amici che hanno segnato la sua vita, come Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Charles Aznavour, Domenico Modugno e tantissimi altri. E poi i grandi incontri, come quello col grande poeta Giuseppe Ungaretti o con lo scultore Piero Manzù.

Sul palco Iva è accompagnata, come in tutti i grandi show che si rispettino, da un’orchestra, mentre su un mega schermo passano le immagini più belle della sua vita artistica.