Sanremo 2020, Iva Zanicchi: “Non mi vogliono, una persona potente non vuole farmi partecipare”

Iva Zanicchi, ospite della trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, ha rilasciato delle dichiarazioni piuttosto spiazzanti sulla sua ipotetica partecipazione al Festival di Sanremo, dicendo di essere stata costretta a non andarci da una persona piuttosto influente che gravita attorno all’evento più atteso della tv.
           Sanremo 2020 è alle porte e c’è sempre più curiosità sui nomi di coloro che parteciperanno al Festival della canzone italiana. Tanti i nominativi che emergono in queste settimane, a parlare della partecipazione all’evento più atteso della televisione, che si consumerà nelle canoniche cinque serate, ai microfoni di “Un giorno da Pecora” è la mitica Iva Zanicchi. Iva Zanicchi non andrà a Sanremo Ospite di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, nella trasmissione emessa da Radio 1, “Un giorno da pecora” è stata Iva Zanicchi, uno dei personaggi più amati della televisione italiana. Nonostante la Zanicchi abbia iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come cantante e ricordiamo perfettamente alcuni brani che rientrano nel repertorio delle canzoni più famose di sempre, il suo ruolo nel contesto televisivo è cresciuto sempre di più nel corso degli anni. Intervistata dal duo che, come gli appassionati della trasmissione sapranno, non si lascia sfuggire l’opportunità di fare delle domande piuttosto scomode, Iva Zanicchi affronta la delicata questione relativa alla sua ipotetica partecipazione al Festival di Sanremo, rilasciando delle dichiarazioni che lasciano emergere dei retroscena al quanto preoccupanti:
A Sanremo? Non ci vado, non ci posso andare, non mi vogliono. No, macché, Amadeus è un angelo, se lo merita Sanremo, è bravissimo, conosce la musica, lavora in Rai da mille anni: merita di fare Sanremo. Non parlo assolutamente di lui. Mi riferisco ad una persona, la quale ha detto chiaramente che per andare a Sanremo dovrei passare sul suo cadavere. Io auguro bene a tutti  e quindi non vado a Sanremo. È uno che ha potere a Sanremo. Lui se è all’ascolto lo sa, e si dovrebbe vergognare…

Iva Zanicchi, ecco chi le ha rubato la Palma d’oro di Sanremo: “Ringrazio tutti per il supporto, è tornata a casa”

 Svelato il mistero della Palma d’oro di Sanremo rubata a Iva Zanicchi, per la quale la cantante aveva registrato un videoappello nei giorni scorsi. È stata lei stessa a pubblicare sul proprio profilo Facebook lo spot della seconda stagione Suburra (online su Netflix dal 22 febbraio): “Ringrazio tutti per il supporto che ho ricevuto in questi giorni. Volevo dirvi che la Palma d’Oro è finalmente tornata a casa, ma per riaverla sono dovuta intervenire io”. Il furto sembra dunque essere una trovata pubblicitaria per promuovere la serie di Netflix

Iva Zanicchi, video appello. “Aiutatemi a ritrovare la Palma d’oro di Sanremo”

Derubata del premio vinto con ‘Zingara’ nel 1969

di LUCIANO MANZOTTI
Iva Zanicchi, video appello su Facebook per ritrovare la Palma d'Oro
Iva Zanicchi, video appello su Facebook per ritrovare la Palma d’Oro

Reggio Emilia, 5 febbraio 2019 – «Mi hanno rubato una cosa a cui tenevo tantissimo. Si tratta della Palma d’oro vinta al Festival di Sanremo con la canzone ’Zingara’. Potreste condividere il mio appello ed aiutarmi a ritrovarla?». Il video-appello disperato di Iva Zanicchi, affidato ai social, è diventato virale. Proprio nei giorni in cui ‘Zingara’, la sua canzone-manifesto, compie 50 anni, è arrivata la doccia fredda per la mitica Aquila di Ligonchio, una delle voci più belle e più amate del panorama femminile italiano. «Per me, quel premio, aveva un valore sentimentale molto importante» – ci racconta Iva al telefono. Il furto, avvenuto a Milano («Dovevo girare uno spot proprio con quel premio. Avevo messo il cimelio in un borsone sulla macchina. Sono scesa per poco dall’auto, lasciando la vettura aperta. Al mio ritorno, non c’erano più né la borsa, né il trofeo», spiega) rappresenta un episodio nefasto nella carriera della cantante di Ligonchio che nel 1969 trionfò a Sanremo (in coppia con Bobby Solo, il brano porta la firma di Riccardi e Albertelli, ndr) con una canzone che rappresenta una pagina fondamentale del suo lungo percorso canoro lastricato di tantissimi successi.

Ha affidato il suo appello ai social, confidando nell’aiuto della rete e del web. «Guardi, io purtroppo non sono molto tecnologica. Sono iscritta ad Instagram da solo una settimana. Mi sembrano tuttavia un’opportunità importante per dialogare con i fan e con le persone che amano la musica. Ho voluto condividere il mio appello con il mondo della rete perché questo furto mi ha fatto veramente arrabbiare. Come ho già detto, aveva per me un grande valore affettivo».

 

Spera di ritrovarlo?

«Mi auguro di sì, ovviamente. Quell’oggetto ha un valore economico irrisorio».

Nel 1969 trionfava a Sanremo con “Zingara” ma il suo nome è nella storia del Festival per ben tre vittorie. Che ricordi ha?

«Avevo vinto Sanremo due anni prima, nel ’67, con ‘Non pensare a me’. Ma quello fu un anno tragico per la manifestazione, contraddistinto dalla morte di Luigi Tenco. Lì per lì, non riuscii a godere di quel successo perché quel dramma ci coinvolse tutti. Nel ’74 , dopo la vittoria con ‘Zingara’, trionfai un’altra volta con ‘Ciao cara, come stai?’. Ma in quel periodo stavo lavorando a teatro con Walter Chiari ed ero poco concentrata sull’evento sanremese. Tutto sommato, la vittoria che ricordo con maggiore gioia è proprio quella di ‘Zingara’».

Il mondo dello spettacolo è dominato dalla superstizione, quali erano i suoi riti scaramantici?

«Sono molto superstiziosa. Ma anche molto religiosa. Prima di entrare in scena, chiudevo gli occhi e mi facevo il segno della croce. Ma il mio vero portafortuna, non l’ho mai detto a nessuno, ma è il panino di San Rocco. Si tratta di un pane benedetto che proviene proprio dalle mie montagne e che viene distribuito ai fedeli durante la messa».

Oggi parte la 69esima edizione di Sanremo firmata da Baglioni. Lei ha dichiarato che avrebbe voluto esserci…

«La chiamata di Baglioni non è arrivata. E pensare che – artisticamente parlando – sono nata proprio su quel palco. Ma non sono certo una che si perde d’animo. L’anno prossimo, ci riproverò».

Iva Zanicchi: “Io sono l’anti-diva per eccellenza”

 

Iva Zanicchi ai microfoni di “I Lunatici” l’altra notte ha parlato del Festival di Sanremo: “Non sono stata invitata, ci sarei andata volentieri ma non importa. Pensavo solo che visto che sono cinquant’anni dalla mia vittoria con Zingara, poteva essere carino andarci. Comunque guarderò Sanremo, io sono nata lì, in questi giorni mi è scappata qualche battutina, ma diciamoci la verità, Baglioni è un grande e anche quest’anno farà un bellissimo Festival”.

Sulle molestie nel mondo dello spettacolo: “I provoloni nello spettacolo esistono ma anche le donne non sono da meno, quando hanno il potere sono peggiori degli uomini. Spesso e volentieri, poi, queste ragazzotte all’uomo di potere gli si buttano tra le braccia. Pur di avere una particina provocano, vanno, fanno. Poi dopo dieci anni vengono a dire che sono state molestate. Da giovanissima ero a Castrocaro, mi chiamò un signore che lavorava lì e mi disse di andare nel suo ufficio. Io ci andai e lui mi disse che se fossi stata carina con lui avrei vinto Castrocaro. Fece per abbracciarmi e io, che ero molto forte, gli detti uno spintone che lo fece cadere a terra”

Tutti ricordano il suo programma “OK il prezzo è giusto!”: “Di fare questo programma me lo chiese Berlusconi. Mi invitò e mi disse di provare a fare questo programma. Inizialmente ero scettica, ma lui convinceva anche i sassi a diventare smeraldi”.

E dopo che il Cav ha annunciato la sua discesa in campo per le elezioni europee, noi vi proponiamo questa intervista della Iva nazionale, in ci dichiara che lei, il Cav, l’avrebbe voltato anche se fosse stato comunista….(Redazione)

Gerry Scotti, ospite di “Verissimo”, che guaio mi ha combinato Iva Zanicchi”

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Silvia Toffanin gli mostra il filmato in cui Iva Zanicchi l’aveva sponsorizzato per il Festival di Sanremo e Gerry Scotti rivela: “Mi ha fatto un disastro. Mi hanno chiamato tutti tranne Baglioni. Andrò a Sanremo con Iva Zanicchi a mangiare in pizzeria. Una proposta seria non l’ho mai ricevuta.

Iva Zanicchi contro Sanremo: “Certe zozzate io le conosco, voi no”

Iva Zanicchi
Iva Zanicchi

Iva Zanicchi, ospite da CR4 -Repubblica delle donnespara a zero sul Festival di Sanremo. La famosa cantante chiamata a commentare la sessantanovesima edizione del festival della canzone italiana non si è risparmiata: “Certe zozzate io le conosco, voi no”.

La cantante di Zingara, ospite di Chiambretti, torna a scagliarsi contro il Festival condotto da Claudio Baglioni. Non è la prima volta che si lascia andare a commenti negativi contro lo show musicale più atteso dagli italiani. Iva Zanicchi, ospite dell’ultima puntata di Verissimo, ha manifestato la sua volontà di tornare sul palco dell’Ariston. Salvo poi scagliarsi contro il direttore artistico, reo di non averla invitata. Senza freni come sempre ha dichiarato: “Sarei voluta tornare, ma Baglioni ha pensato bene di non invitarmi. Tutto sommato ha fatto bene, cosa se ne fa di una vecchia come me? Come se lui fosse giovane! […] Una canzone da presentare ce l’avevo, ma lui non mi ha chiamata. Io non l’ho mandata perché se mi avesse scartata gli avrei tirato un cazzotto

L’affondo contro Baglioni non si è fermato qui. La Zanicchi si augura che per il prossimo anno venga chiamato Gerry Scotti come direttore artistico:Conosce tutto di musica. Ma veramente tutto. Tutte le canzoni esistenti. Secondo me merita di condurre il Festival. Se lo conduce il prossimo anno sicuro mi chiama e ci vado con la mia canzone. Vorrei chiudere un qualcosa che ho iniziato tempo fa“.

Sanremo 2019, Iva Zanicchi contro Claudio Baglioni: “Ha pensato bene di non invitarmi. Se mi scartava gli spaccavo la faccia”

La cantante, che ieri ha compiuto 79 anni, non le manda a dire a Claudio Baglioni, che non l’ha invitata al Festival di Sanremo quest’anno. “Cosa se ne fa di una vecchia come me? Come se lui fosse giovane. Avrà solo qualche anno meno di me”

Una puntata scoppiettante quella di Verissimo di questa settimana, andata in onda questo pomeriggio su Canale 5. Il programma di Silvia Toffanin ha puntato tutto sugli ospiti, e dopo Fabrizio CoronaFederica Nargi e Alessia Marcuzzi, ha visto arrivare in studio anche lei: l’incredibile ‘Aquila di Ligonchio’, come ancora la chiamano alcuni, ossia Iva Zanicchi.

La cantante, che proprio ieri 18 gennaio ha compiuto 79 anni, non se n’è risparmiata neanche una e non le ha mandate a dire a Claudio Baglioni, anche per quest’anno direttore del Festival di Sanremo. Proprio nel 2019, infatti, una delle più celebri canzoni di Iva Zanicchi, ‘Zingara‘, compie 50 anni. Il brano vinse il Festival di Sanremo del 1969.

“Ti piacerebbe tornare a Sanremo?” chiede Silvia Toffanin alla cantante di Ligonchio. Iva Zanicchi risponde, un po’ amareggiata:

Io ti dico la verità: sì, avrei anche voluto [tornare a Sanremo, ndr] ma Baglioni ha pensato bene di non invitarmi. Tutto sommato ha fatto anche bene. Cosa se ne fa di una vecchia come me? Come se lui fosse giovane poi… Avrà solo qualche anno meno di me.

“Gli avevi mandato la canzone oppure no?”

incalza nuovamente la Toffanin.

No, no, non l’ho mandata. Se mi avesse invitato io la canzone ce l’avevo. Però, mandarla… Non era neanche carino che lui poi mi dicesse “Iva ti ho scartato”. Gli spaccavo la faccia con un cazzotto nei denti. Per cui, no, non l’ho mandata. Se lui mi voleva poteva dirmi “Iva ti piacerebbe se…”

 

L’intervista prosegue con il ‘toto nomi’ sul conduttore del Festival di Sanremoper il prossimo anno.

Io spero che il prossimo Festival di Sanremo lo conduca, sapete chi? Indovinate… E lo dico qua pubblicamente perché spero che succeda, perché è il più bravo di tutti: Gerry Scotti, che è l’unico che lo può fare perché è bravissimo. Musicalmente è preparatissimo. Io con lui ho fatto ‘Tu Si Que Vales‘ e lui sa tutto, conosce ogni singola canzone.

 

Poi la Zanicchi si rivolge direttamente alla Rai:

Oh, Signora Rai, ma chissenefrega se lui [Gerry Scotti] è qui a Mediaset. Lo inviti e il prossimo anno vado a Sanremo anch’io con lui.

“Come si chiamava la canzone?”

chiede ancora Silvia Toffanin, riferendosi alla canzone che Iva Zanicchi avrebbe voluto presentare a Sanremo quest’anno.

Di canzoni ne ho tantissime, le tengo tutte lì. Sono tutte veramente belle, da quella che mi ha scritto Bacalov – e che è veramente una canzone bella, ma che ormai non presenterei più perché è stata scritta 3 o 4 anni fa – a tante altre, molto belle. Io sono pronta, anche per chiudere un cerchio. Non per fare la piagnona, ma chi se ne frega se non mi ha invitato Baglioni, però, voglio dire… Proprio per chiudere un cerchio che ho aperto tanti anni fa. Io sono nata a Sanremo, ne ho vinti anche tre, sono arrivata terza e voglio ricordare un grandissimo che è Sergio Endrigo che ha scritto ‘L’Arca di Noé‘, che non è per niente una canzone da bambini ma un testo bellissimo che parlava di cose del futuro. Va beh… Gerry preparati eh, che gli facciamo un cu… 

“Magari Claudio Baglioni però ti potrebbe chiamare dopo questa intervista”

commenta la padrona di casa, Silvia Toffanin.

Ma io non ci vado. No, no, no, no. Io vado a Sanremo il 4 febbraio perché vado a ritirare un premio che danno i giornalisti, e vado solo per quello.

 

La stoccata finale della Zanicchi è sempre rivolta a Claudio Baglioni:

A parte gli scherzi, io sono sincera eh. Io amo Sanremo e auguro un grande successo al Festival, alle canzoni, a tutti i cantanti, ai presentatori… Un po’ meno a lui. 

Casino Municipale: Gran Gala della Stampa, con Zanicchi, Signorini, Torpedine e le Marche in tavola

Il Premio Numeri Uno-Città di Sanremo quest’anno tocca alla popolarissima Iva Zanicchi, interprete di innumerevoli Festival e performance in tutto il mondo, ma anche ottima presentatrice e attrice. I premi sono realizzati dall’orafo artigiano calabrese Michele Affidato.

Casino Municipale: Gran Gala della Stampa, con Zanicchi, Signorini, Torpedine e le Marche in tavola

Il Gran Gala della Stampa del Festival, arrivato alla sua 9a edizione si svolgerà, come ormai è tradizione, al Casino Municipale di Sanremo, lunedì 4 febbraio 2019, alle ore 20,00 su invito. Anche quest’anno vi parteciperanno illustri personaggi del mondo musicale italiano, nonché operatori del Festival della Canzone, molti dei quali hanno contribuito ad accrescere il valore anche culturale dell’evento sanremese nel mondo.

 

Il Premio Numeri Uno-Città di Sanremo quest’anno tocca alla popolarissima Iva Zanicchi, interprete di innumerevoli Festival e performance in tutto il mondo, ma anche ottima presentatrice e attrice. I premi sono realizzati dall’orafo artigiano calabrese Michele Affidato. La novità di questo atteso appuntamento, la presenza della Regione Marcheche, con il Comune di Montegranaro e Marca Fermana partecipa al Gala con un Menù tipico marchigiano curato dallo Chef stellato Pierpaolo Ferracuti del ristorante Retroscena di Porto San Giorgio. La Marche accompagneranno questa loro presenza su Sanremo con una campagna promozionale a dimostrazione che vogliono testimoniare la loro forte presenza in uno dei momenti più cool della stagione musicale sanremese. Un sunto di mezz’ora del Gala sarà messa in onda in uno “Speciale Sanremo” sulla rete nazionale Canale Italia e sarà anche seguita in diretta da Radio Sanremo, emittente edita da 40 anni.

Iva Zanicchi: “Roberto Benigni? a Sanremo mi disse una cosa mostruosa”

L’Aquila di Ligonchio torna a parlare del caso che la coinvolse a Sanremo 10 anni fa

Sembrava solo un vecchio ricordo, invece Iva Zanicchi riprende un episodio a lei spiacevole accaduto nel 2009. Lo fa durante l’undicesima puntata di La repubblica delle donne questa sera, 9 gennaio 2019 su Retequattro. La vicenda cui la cantante fa riferimento è il caso Ti voglio senza amore nel Sanremo di 10 anni fa in cui l’allora superospite Roberto Benigni prese in giro il testo del brano, a suo dire troppo esplicito poiché si parlava di un argomento a luci rosse come il sess0.

Nei giorni seguenti, la Zanicchi (che venne esclusa dalla finale quell’anno) se la prese duramente con l’attore nonostante perdonò il contestato monologo. Passano gli anni ma la rabbia no, la conferma arriva dalla vivavoce dell’aquila di Ligonchio che, parlando con Rita Pavone ospite della trasmissione, cita lo scottante caso:

Rita mi è rimasta vicino in una disavventura Sanremese grave dove Benigni disse delle cose su di me assolutamente mostruose e volgari…

 

La cantante chiude subito la parentesi spigolosa interrompendo immediatamente il discorso senza riprenderlo ma è certo che nonostante il tempo trascorso, le cose sembrano tutt’altro che risolte.

L’intramontabile voce di Iva Zanicchi incanta il Roof Garden

Grande finale per il calendario VIP autunnale del Casinò di Sanremo. Una serie di appuntamenti che hanno spaziato da showman, comici, chef e cantanti, dando un’offerta variegata e capace di andare incontro al vasto pubblico di residenti e turisti che frequenteranno la città dei fiori e la casa da gioco.

A chiudere l’esclusivo calendario la sera dell’8 dicembre è stata l’intramontabile Iva Zanicchi.

Una grande interprete della musica italiana nel mondo, cantante tra le più amate dal pubblico italiano, apprezzata artista di teatro, giudice scanzonato ma energico a “Tu Si Que Vales” su Canale 5, ha incantato la platea del Roof Garden con la rivisitazione di alcuni dei suoi successi più conosciuti, molti dei quali presentati al Festival di Sanremo.

È l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara e nel 1974 con Ciao cara come stai.

Tra le note di Testarda io, Zingara, e La riva bianca la riva nera, la magnifica voce della Zanicchi ha regalato una piacevole serata a tutto il pubblico del Roof Garden.