Iva Zanicchi, ecco chi le ha rubato la Palma d’oro di Sanremo: “Ringrazio tutti per il supporto, è tornata a casa”

 Svelato il mistero della Palma d’oro di Sanremo rubata a Iva Zanicchi, per la quale la cantante aveva registrato un videoappello nei giorni scorsi. È stata lei stessa a pubblicare sul proprio profilo Facebook lo spot della seconda stagione Suburra (online su Netflix dal 22 febbraio): “Ringrazio tutti per il supporto che ho ricevuto in questi giorni. Volevo dirvi che la Palma d’Oro è finalmente tornata a casa, ma per riaverla sono dovuta intervenire io”. Il furto sembra dunque essere una trovata pubblicitaria per promuovere la serie di Netflix

Iva Zanicchi, video appello. “Aiutatemi a ritrovare la Palma d’oro di Sanremo”

Derubata del premio vinto con ‘Zingara’ nel 1969

di LUCIANO MANZOTTI
Iva Zanicchi, video appello su Facebook per ritrovare la Palma d'Oro
Iva Zanicchi, video appello su Facebook per ritrovare la Palma d’Oro

Reggio Emilia, 5 febbraio 2019 – «Mi hanno rubato una cosa a cui tenevo tantissimo. Si tratta della Palma d’oro vinta al Festival di Sanremo con la canzone ’Zingara’. Potreste condividere il mio appello ed aiutarmi a ritrovarla?». Il video-appello disperato di Iva Zanicchi, affidato ai social, è diventato virale. Proprio nei giorni in cui ‘Zingara’, la sua canzone-manifesto, compie 50 anni, è arrivata la doccia fredda per la mitica Aquila di Ligonchio, una delle voci più belle e più amate del panorama femminile italiano. «Per me, quel premio, aveva un valore sentimentale molto importante» – ci racconta Iva al telefono. Il furto, avvenuto a Milano («Dovevo girare uno spot proprio con quel premio. Avevo messo il cimelio in un borsone sulla macchina. Sono scesa per poco dall’auto, lasciando la vettura aperta. Al mio ritorno, non c’erano più né la borsa, né il trofeo», spiega) rappresenta un episodio nefasto nella carriera della cantante di Ligonchio che nel 1969 trionfò a Sanremo (in coppia con Bobby Solo, il brano porta la firma di Riccardi e Albertelli, ndr) con una canzone che rappresenta una pagina fondamentale del suo lungo percorso canoro lastricato di tantissimi successi.

Ha affidato il suo appello ai social, confidando nell’aiuto della rete e del web. «Guardi, io purtroppo non sono molto tecnologica. Sono iscritta ad Instagram da solo una settimana. Mi sembrano tuttavia un’opportunità importante per dialogare con i fan e con le persone che amano la musica. Ho voluto condividere il mio appello con il mondo della rete perché questo furto mi ha fatto veramente arrabbiare. Come ho già detto, aveva per me un grande valore affettivo».

 

Spera di ritrovarlo?

«Mi auguro di sì, ovviamente. Quell’oggetto ha un valore economico irrisorio».

Nel 1969 trionfava a Sanremo con “Zingara” ma il suo nome è nella storia del Festival per ben tre vittorie. Che ricordi ha?

«Avevo vinto Sanremo due anni prima, nel ’67, con ‘Non pensare a me’. Ma quello fu un anno tragico per la manifestazione, contraddistinto dalla morte di Luigi Tenco. Lì per lì, non riuscii a godere di quel successo perché quel dramma ci coinvolse tutti. Nel ’74 , dopo la vittoria con ‘Zingara’, trionfai un’altra volta con ‘Ciao cara, come stai?’. Ma in quel periodo stavo lavorando a teatro con Walter Chiari ed ero poco concentrata sull’evento sanremese. Tutto sommato, la vittoria che ricordo con maggiore gioia è proprio quella di ‘Zingara’».

Il mondo dello spettacolo è dominato dalla superstizione, quali erano i suoi riti scaramantici?

«Sono molto superstiziosa. Ma anche molto religiosa. Prima di entrare in scena, chiudevo gli occhi e mi facevo il segno della croce. Ma il mio vero portafortuna, non l’ho mai detto a nessuno, ma è il panino di San Rocco. Si tratta di un pane benedetto che proviene proprio dalle mie montagne e che viene distribuito ai fedeli durante la messa».

Oggi parte la 69esima edizione di Sanremo firmata da Baglioni. Lei ha dichiarato che avrebbe voluto esserci…

«La chiamata di Baglioni non è arrivata. E pensare che – artisticamente parlando – sono nata proprio su quel palco. Ma non sono certo una che si perde d’animo. L’anno prossimo, ci riproverò».

Iva Zanicchi: “Io sono l’anti-diva per eccellenza”

 

Iva Zanicchi ai microfoni di “I Lunatici” l’altra notte ha parlato del Festival di Sanremo: “Non sono stata invitata, ci sarei andata volentieri ma non importa. Pensavo solo che visto che sono cinquant’anni dalla mia vittoria con Zingara, poteva essere carino andarci. Comunque guarderò Sanremo, io sono nata lì, in questi giorni mi è scappata qualche battutina, ma diciamoci la verità, Baglioni è un grande e anche quest’anno farà un bellissimo Festival”.

Sulle molestie nel mondo dello spettacolo: “I provoloni nello spettacolo esistono ma anche le donne non sono da meno, quando hanno il potere sono peggiori degli uomini. Spesso e volentieri, poi, queste ragazzotte all’uomo di potere gli si buttano tra le braccia. Pur di avere una particina provocano, vanno, fanno. Poi dopo dieci anni vengono a dire che sono state molestate. Da giovanissima ero a Castrocaro, mi chiamò un signore che lavorava lì e mi disse di andare nel suo ufficio. Io ci andai e lui mi disse che se fossi stata carina con lui avrei vinto Castrocaro. Fece per abbracciarmi e io, che ero molto forte, gli detti uno spintone che lo fece cadere a terra”

Tutti ricordano il suo programma “OK il prezzo è giusto!”: “Di fare questo programma me lo chiese Berlusconi. Mi invitò e mi disse di provare a fare questo programma. Inizialmente ero scettica, ma lui convinceva anche i sassi a diventare smeraldi”.

E dopo che il Cav ha annunciato la sua discesa in campo per le elezioni europee, noi vi proponiamo questa intervista della Iva nazionale, in ci dichiara che lei, il Cav, l’avrebbe voltato anche se fosse stato comunista….(Redazione)

Gerry Scotti, ospite di “Verissimo”, che guaio mi ha combinato Iva Zanicchi”

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Silvia Toffanin gli mostra il filmato in cui Iva Zanicchi l’aveva sponsorizzato per il Festival di Sanremo e Gerry Scotti rivela: “Mi ha fatto un disastro. Mi hanno chiamato tutti tranne Baglioni. Andrò a Sanremo con Iva Zanicchi a mangiare in pizzeria. Una proposta seria non l’ho mai ricevuta.

Iva Zanicchi contro Sanremo: “Certe zozzate io le conosco, voi no”

Iva Zanicchi
Iva Zanicchi

Iva Zanicchi, ospite da CR4 -Repubblica delle donnespara a zero sul Festival di Sanremo. La famosa cantante chiamata a commentare la sessantanovesima edizione del festival della canzone italiana non si è risparmiata: “Certe zozzate io le conosco, voi no”.

La cantante di Zingara, ospite di Chiambretti, torna a scagliarsi contro il Festival condotto da Claudio Baglioni. Non è la prima volta che si lascia andare a commenti negativi contro lo show musicale più atteso dagli italiani. Iva Zanicchi, ospite dell’ultima puntata di Verissimo, ha manifestato la sua volontà di tornare sul palco dell’Ariston. Salvo poi scagliarsi contro il direttore artistico, reo di non averla invitata. Senza freni come sempre ha dichiarato: “Sarei voluta tornare, ma Baglioni ha pensato bene di non invitarmi. Tutto sommato ha fatto bene, cosa se ne fa di una vecchia come me? Come se lui fosse giovane! […] Una canzone da presentare ce l’avevo, ma lui non mi ha chiamata. Io non l’ho mandata perché se mi avesse scartata gli avrei tirato un cazzotto

L’affondo contro Baglioni non si è fermato qui. La Zanicchi si augura che per il prossimo anno venga chiamato Gerry Scotti come direttore artistico:Conosce tutto di musica. Ma veramente tutto. Tutte le canzoni esistenti. Secondo me merita di condurre il Festival. Se lo conduce il prossimo anno sicuro mi chiama e ci vado con la mia canzone. Vorrei chiudere un qualcosa che ho iniziato tempo fa“.

Sanremo 2019, Iva Zanicchi contro Claudio Baglioni: “Ha pensato bene di non invitarmi. Se mi scartava gli spaccavo la faccia”

La cantante, che ieri ha compiuto 79 anni, non le manda a dire a Claudio Baglioni, che non l’ha invitata al Festival di Sanremo quest’anno. “Cosa se ne fa di una vecchia come me? Come se lui fosse giovane. Avrà solo qualche anno meno di me”

Una puntata scoppiettante quella di Verissimo di questa settimana, andata in onda questo pomeriggio su Canale 5. Il programma di Silvia Toffanin ha puntato tutto sugli ospiti, e dopo Fabrizio CoronaFederica Nargi e Alessia Marcuzzi, ha visto arrivare in studio anche lei: l’incredibile ‘Aquila di Ligonchio’, come ancora la chiamano alcuni, ossia Iva Zanicchi.

La cantante, che proprio ieri 18 gennaio ha compiuto 79 anni, non se n’è risparmiata neanche una e non le ha mandate a dire a Claudio Baglioni, anche per quest’anno direttore del Festival di Sanremo. Proprio nel 2019, infatti, una delle più celebri canzoni di Iva Zanicchi, ‘Zingara‘, compie 50 anni. Il brano vinse il Festival di Sanremo del 1969.

“Ti piacerebbe tornare a Sanremo?” chiede Silvia Toffanin alla cantante di Ligonchio. Iva Zanicchi risponde, un po’ amareggiata:

Io ti dico la verità: sì, avrei anche voluto [tornare a Sanremo, ndr] ma Baglioni ha pensato bene di non invitarmi. Tutto sommato ha fatto anche bene. Cosa se ne fa di una vecchia come me? Come se lui fosse giovane poi… Avrà solo qualche anno meno di me.

“Gli avevi mandato la canzone oppure no?”

incalza nuovamente la Toffanin.

No, no, non l’ho mandata. Se mi avesse invitato io la canzone ce l’avevo. Però, mandarla… Non era neanche carino che lui poi mi dicesse “Iva ti ho scartato”. Gli spaccavo la faccia con un cazzotto nei denti. Per cui, no, non l’ho mandata. Se lui mi voleva poteva dirmi “Iva ti piacerebbe se…”

 

L’intervista prosegue con il ‘toto nomi’ sul conduttore del Festival di Sanremoper il prossimo anno.

Io spero che il prossimo Festival di Sanremo lo conduca, sapete chi? Indovinate… E lo dico qua pubblicamente perché spero che succeda, perché è il più bravo di tutti: Gerry Scotti, che è l’unico che lo può fare perché è bravissimo. Musicalmente è preparatissimo. Io con lui ho fatto ‘Tu Si Que Vales‘ e lui sa tutto, conosce ogni singola canzone.

 

Poi la Zanicchi si rivolge direttamente alla Rai:

Oh, Signora Rai, ma chissenefrega se lui [Gerry Scotti] è qui a Mediaset. Lo inviti e il prossimo anno vado a Sanremo anch’io con lui.

“Come si chiamava la canzone?”

chiede ancora Silvia Toffanin, riferendosi alla canzone che Iva Zanicchi avrebbe voluto presentare a Sanremo quest’anno.

Di canzoni ne ho tantissime, le tengo tutte lì. Sono tutte veramente belle, da quella che mi ha scritto Bacalov – e che è veramente una canzone bella, ma che ormai non presenterei più perché è stata scritta 3 o 4 anni fa – a tante altre, molto belle. Io sono pronta, anche per chiudere un cerchio. Non per fare la piagnona, ma chi se ne frega se non mi ha invitato Baglioni, però, voglio dire… Proprio per chiudere un cerchio che ho aperto tanti anni fa. Io sono nata a Sanremo, ne ho vinti anche tre, sono arrivata terza e voglio ricordare un grandissimo che è Sergio Endrigo che ha scritto ‘L’Arca di Noé‘, che non è per niente una canzone da bambini ma un testo bellissimo che parlava di cose del futuro. Va beh… Gerry preparati eh, che gli facciamo un cu… 

“Magari Claudio Baglioni però ti potrebbe chiamare dopo questa intervista”

commenta la padrona di casa, Silvia Toffanin.

Ma io non ci vado. No, no, no, no. Io vado a Sanremo il 4 febbraio perché vado a ritirare un premio che danno i giornalisti, e vado solo per quello.

 

La stoccata finale della Zanicchi è sempre rivolta a Claudio Baglioni:

A parte gli scherzi, io sono sincera eh. Io amo Sanremo e auguro un grande successo al Festival, alle canzoni, a tutti i cantanti, ai presentatori… Un po’ meno a lui. 

Casino Municipale: Gran Gala della Stampa, con Zanicchi, Signorini, Torpedine e le Marche in tavola

Il Premio Numeri Uno-Città di Sanremo quest’anno tocca alla popolarissima Iva Zanicchi, interprete di innumerevoli Festival e performance in tutto il mondo, ma anche ottima presentatrice e attrice. I premi sono realizzati dall’orafo artigiano calabrese Michele Affidato.

Casino Municipale: Gran Gala della Stampa, con Zanicchi, Signorini, Torpedine e le Marche in tavola

Il Gran Gala della Stampa del Festival, arrivato alla sua 9a edizione si svolgerà, come ormai è tradizione, al Casino Municipale di Sanremo, lunedì 4 febbraio 2019, alle ore 20,00 su invito. Anche quest’anno vi parteciperanno illustri personaggi del mondo musicale italiano, nonché operatori del Festival della Canzone, molti dei quali hanno contribuito ad accrescere il valore anche culturale dell’evento sanremese nel mondo.

 

Il Premio Numeri Uno-Città di Sanremo quest’anno tocca alla popolarissima Iva Zanicchi, interprete di innumerevoli Festival e performance in tutto il mondo, ma anche ottima presentatrice e attrice. I premi sono realizzati dall’orafo artigiano calabrese Michele Affidato. La novità di questo atteso appuntamento, la presenza della Regione Marcheche, con il Comune di Montegranaro e Marca Fermana partecipa al Gala con un Menù tipico marchigiano curato dallo Chef stellato Pierpaolo Ferracuti del ristorante Retroscena di Porto San Giorgio. La Marche accompagneranno questa loro presenza su Sanremo con una campagna promozionale a dimostrazione che vogliono testimoniare la loro forte presenza in uno dei momenti più cool della stagione musicale sanremese. Un sunto di mezz’ora del Gala sarà messa in onda in uno “Speciale Sanremo” sulla rete nazionale Canale Italia e sarà anche seguita in diretta da Radio Sanremo, emittente edita da 40 anni.

Iva Zanicchi: “Roberto Benigni? a Sanremo mi disse una cosa mostruosa”

L’Aquila di Ligonchio torna a parlare del caso che la coinvolse a Sanremo 10 anni fa

Sembrava solo un vecchio ricordo, invece Iva Zanicchi riprende un episodio a lei spiacevole accaduto nel 2009. Lo fa durante l’undicesima puntata di La repubblica delle donne questa sera, 9 gennaio 2019 su Retequattro. La vicenda cui la cantante fa riferimento è il caso Ti voglio senza amore nel Sanremo di 10 anni fa in cui l’allora superospite Roberto Benigni prese in giro il testo del brano, a suo dire troppo esplicito poiché si parlava di un argomento a luci rosse come il sess0.

Nei giorni seguenti, la Zanicchi (che venne esclusa dalla finale quell’anno) se la prese duramente con l’attore nonostante perdonò il contestato monologo. Passano gli anni ma la rabbia no, la conferma arriva dalla vivavoce dell’aquila di Ligonchio che, parlando con Rita Pavone ospite della trasmissione, cita lo scottante caso:

Rita mi è rimasta vicino in una disavventura Sanremese grave dove Benigni disse delle cose su di me assolutamente mostruose e volgari…

 

La cantante chiude subito la parentesi spigolosa interrompendo immediatamente il discorso senza riprenderlo ma è certo che nonostante il tempo trascorso, le cose sembrano tutt’altro che risolte.

L’intramontabile voce di Iva Zanicchi incanta il Roof Garden

Grande finale per il calendario VIP autunnale del Casinò di Sanremo. Una serie di appuntamenti che hanno spaziato da showman, comici, chef e cantanti, dando un’offerta variegata e capace di andare incontro al vasto pubblico di residenti e turisti che frequenteranno la città dei fiori e la casa da gioco.

A chiudere l’esclusivo calendario la sera dell’8 dicembre è stata l’intramontabile Iva Zanicchi.

Una grande interprete della musica italiana nel mondo, cantante tra le più amate dal pubblico italiano, apprezzata artista di teatro, giudice scanzonato ma energico a “Tu Si Que Vales” su Canale 5, ha incantato la platea del Roof Garden con la rivisitazione di alcuni dei suoi successi più conosciuti, molti dei quali presentati al Festival di Sanremo.

È l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara e nel 1974 con Ciao cara come stai.

Tra le note di Testarda io, Zingara, e La riva bianca la riva nera, la magnifica voce della Zanicchi ha regalato una piacevole serata a tutto il pubblico del Roof Garden.

Sanremo, Iva Zanicchi al Roof Garden del Casinò

 

 

Sabato 8 dicembre alle 20.30 l’artista sarà al Roof Garden per la serata di gala dedicata al Ponte dell’Immacolata. La cantante tra le più amate dal pubblico italiano, apprezzata artista di teatro, giudice scanzonato ma energico a “Tu si que vales” su Canale 5 proporrà per gli ospiti del ristorante sotto le stelle la rivisitazione di alcuni dei suoi successi più conosciuti, molti dei quali presentati al Festival di Sanremo.

“La festa di Sant’Ambrogio o Ponte dell’Immacolata è un appuntamento che il Casinò onora da sempre con i suoi ospiti, festeggiandolo con uno spettacolo di grande qualità e di sicuro richiamo. Per questo abbiamo scelto il recital di Iva Zanicchi, che ha costruito negli anni un forte legame con la nostra città” – sottolinea Casinò Spa- “Questo importante spettacolo, che vedrà la presenza dei nostri affezionati visitatori, da il via ai festeggiamenti natalizi, che culmineranno alla splendida festa di Capodanno, che vede il Casinò impegnato anche nel concerto per la città a Pian di nave con i The Kolors. Eventi che sostengono il calendario manifestazioni cittadino e l’offerta turistica del comprensorio. Diamo il benvenuto a Iva Zanicchi, che con la sua simpatia e professionalità saprà emozionare i suoi tanti fans al Roof Garden, che ha registrato importanti adesioni”.

Iva Zanicchi nasce a Vaglie (fraz. di Ligonchio) il 18 gennaio 1940. Il debutto avviene con il Festival di Voci Nuove di Castrocaro del 1962, dove si classifica al terzo posto che le vale il primo contratto discografico con la Ri-Fi Records.
Nel 1963 vince il Festival Internazionale di Zurigo e si esibisce alla Carnegie Hall di New York.

Nel 1964 incide il suo primo successo, Come ti vorrei, un pezzo blues cover di Cry to me, storico brano di Solomon Burke. Nel 1965 partecipa per la prima volta a Sanremo e pubblica il primo album, Iva Zanicchi, che vince il premio della critica. E’ l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara, nel 1974 con Ciao cara come stai.

Il 1969 è anche l’anno della partecipazione all’Eurofestival che le consente di acquistare una straordinaria notorietà internazionale e di iniziare lunghe tournèe in tutto il mondo. Gli anni 70 si aprono con un ritorno a Sanremo (il brano L’Arca di Noè, cantato con Sergio Endrigo si classifica terzo e vince il Premio della Critica) e con la pubblicazione di importanti album d’autore, tra cui “Caro Theodorakis..Iva” che contiene Fiume Amaro (brano che vende oltre un milione di copie).

Il 71 è un anno molto importante per Iva: arriva seconda al Festivalbar con La riva bianca e la riva nera (oltre un milione di copie vendute) e pubblica due album importanti, “Caro Aznavour..Iva” e “Shalom”, album contenente brani d’atmosfera e ispirazione ebraica. Nel 73, dopo un lungo tour negli Stati Uniti (tra le tappe, il Madison Square Garden di New York), rientra in Italia e si esibisce al Teatro Regio, prima cantante italiana ad essere ammessa con un concerto di musica leggera in un tempio della lirica.

Nel 74 pubblica uno dei suoi più grandi successi, Testarda io, che Luchino Visconti inserirà nel film Gruppo di famiglia in un interno. Nel 1981 Iva Zanicchi è la prima cantante italiana invitata ad esibirsi in Unione Sovietica,
mentre nel 1984 torna a Sanremo con il brano Chi mi darà. L’anno successivo, su invito di Silvio Berlusconi, accetta di condurre un programma del mattino di Canale 5: il grande successo ottenuto la porta a “Ok il prezzo il giusto” che Iva condurrà fino al 1999.

In questi anni continua a cantare e a pubblicare album e a condurre importanti programmi serali. Nel 2000 conduce Domenica In con Carlo Conti e nel 2003 torna a Sanremo con Fossi un tango. Iva Zanicchi ha pubblicato per Mondadori due libri: Polenta di Castagne, storia della sua famiglia dalla metà del 1800 fino al suo debutto come cantante, e il romanzo I Prati di Sara.

Per tre stagioni è nel cast di Caterina e le sue figlie accanto a Virna Lisi. Tra il 2007 e il 2009 fa parte del cast di Buona Domenica su Canale 5. Nel 2009 viene eletta al Parlamento Europeo e per i successivi 5 anni si occuperà in
particolare di donne e bambini, viaggiando nei paesi più poveri del Mondo, come vice presidente della Commissione Sviluppo Da gennaio 2015 al dicembre 2016 è stata a teatro con la commedia Tre donne in cerca di guai, con Barbara Bocuchet e Corinne Clery.

Nel 2017 è nel cast di selfie, programma di Canale 5 condotto da Simona Ventura e prodotto da Maria De Filippi. Attualmente è la giurata popolare di Tu Si Que Vales su Canale 5 e contemporaneamente è in tour con il suo nuovo spettacolo “Una vita da Zingara” nei migliori teatri italiani. Iva Zanicchi ha pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, dall’Europa al Sud e Nord America, dall’Asia all’Australia, incidendo in 5 lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e giapponese.

Per la sua voce hanno scritto i più grandi autori italiani e internazionali: Mogol-Battisti, Paolo Limiti, Malgioglio, Giorgio Gaber, Roberto Carlos, Roberto Vecchioni, Theodorakis, Umberto Balsamo, Pino Donaggio, Kramer, Tiziano Ferro, Zucchero Fornaciari.