Iva Zanicchi, rivelazione clamorosa: “Da mesi sto pensando di sposarmi”


Foto Iva Zanicchi

Zanicchi boom, la cantante pensa al matrimonio a 82 anni: “L’idea mi frulla per la testa da qualche mese”

Iva Zanicchi ha sempre abituato bene il proprio pubblico, con grande musica e simpatia da vendere. Ma un colpo di scena come quello che potrebbe presto arrivare è degno delle migliori serie tv. La cantante nel corso di una intervista al settimanale Intimità ha spalancato la porta al matrimonio con il suo compagno Fausto Pinna. Per la prima volta Iva si è aperta sulla questione e ha ammesso che da ormai diverso tempo pensa alla pazza idea, che poi quando c’è l’amore di mezzo di pazzo non c’è proprio niente:

E’ una cosa che mi frulla per la testa da diversi mesi e l’ho proposto apertamente a Fausto, con il mio solito modo di fare molto diretto. Non è mai troppo tardi nella vita e non è escluso che potremmo anche farlo

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ha confessato la Zanicchi.

La confessione di Iva: “Ecco perché non ho pensato a risposarmi fino ad oggi”

I fan della Zanicchi sono ovviamente a conoscenza del vecchio matrimonio della cantante con Antonio Ansoldi, nozze durate dal 1967 fino al 1985 per quasi vent’anni di amore. Dopo quasi quarant’anni dalla separazione Iva sta clamorosamente pensando ad un nuovo matrimonio, visti anche i 38 anni passati al fianco del suo Fausto“Avevamo entrambi un divorzio alle spalle – ha ricordato la cantante a Intimità – e diverse buone ragioni per decidere di non farlo di nuovo. Tanto più che non ne abbiamo neanche mai sentito la necessità, perché siamo sempre stati tanto bene anche così” – ha concluso la Zanicchi – .

Iva Zanicchi: più che soddisfatta della mia vita

Una carriera costellata di successi, di importanti vittorie, di grandi incontri e di continue riconferme, quella che ha accompagnato il vissuto di Iva Zanicchi, nota ai molti anche come, L’Aquila di Ligonchio.

Parleremo di Gargana, pubblicato dopo la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, dei suoi trascorsi e della grande amicizia che la legava a Virna Lisi e delle tre, indimenticate, vittorie sanremesi, di cui detiene il record tra le donne che hanno avuto modo di parteciparvi.

Benvenuta su La Gazzetta dello Spettacolo, Iva Zanicchi. Come procede il suo vissuto?

Bene, molto bene, grazie!!

Gargana è il titolo del suo ultimo lavoro discografico. Cosa può dirci a riguardo?

Una guerra non tanto inaspettata, purtroppo, cara. Questo signore aveva da tempo voglia di dare vita a tutto ciò. È, ad ogni modo, una tragedia immane, dopo essere già stati colpiti da un qualcosa di altrettanto devastante. Ho vissuto sulla mia pelle, con la perdita di mio fratello, un dolore grande, spiazzante. Il non poter avere una vita sociale, non poter abbracciare le persone care, ha segnato tutti noi, specie quelle persone che, come me, sono abituate a dare affetto. Ho visto grandi cambiamenti anche nei ragazzi, come per mia nipote, che ha festeggiato i suoi diciotto anni chiusa in casa, senza avere la possibilità di condividere quel traguardo con gli amici più cari. Proprio ora che cominciavamo a respirare, ha avuto inizio questa brutta storia. Non credo che questa persona riuscirà a fermarsi. Mi auguro possa esserci, però, tanto buonsenso da parte dei grandi della terra, nella speranza che possano arrivare al cuore di questa persona. Potrebbe essere una buona strada e, a chi crede, mi auguro che possano pregare affinché tutto ciò possa avere fine.

È soddisfatta di tutto ciò che è riuscita a realizzare nella vita?

Il bilancio della mia vita è assolutamente positivo. Se pensiamo al luogo in cui sono nata, mi rendo conto che spesso faccio anche ridere. Sono nata in una stalla, perché mia mamma accudiva una mucca, in quel momento. Ho avuto il piacere di incontrare persone importanti, che mi hanno cambiato la vita, da Picasso ad Ungaretti, a tanti altri scrittori, pittori e non solo, come non essere soddisfatta della vita che ho avuto.

Grazie Iva Zanicchi per la disponibilità. È stato un vero piacere.

No, sono io che ringrazio voi! A presto.

Zanicchi: “Putin, l’Ucraina e Battisti. Adesso vi dico tutto”

Emiliana, ma mai comunista. Iva Zanicchi si racconta, dal dispiacere per la guerra alle difficoltà della sua carriera: “Se mi fossi candidata con la sinistra, ora sarei una bandiera e invece…”

Zanicchi: "Putin, l'Ucraina e Battisti. Adesso vi dico tutto"

Emiliana sì, ma non comunista tanto da rivendicarlo con orgoglio persino davanti ai giornalisti russi nel 1981 durante la conferenza stampa di una storica tournée in Unione Sovietica, la prima di una cantante italiana oltre il Muro di Berlino. «Il funzionario della nostra Ambasciata mi consigliò vivamente di non parlare di politica, ma io volli subito mettere le cose in chiaro. D’altronde sono fatta così».

Iva Zanicchi, 82 primavere, ha scelto di festeggiare i sessant’anni di carriera, prima tornando sul palco di Sanremo e poi presentando il nuovo disco: «Gargana» che nel dialetto di Ligonchio, il suo paese d’origine, significa «voce», appellativo che l’accompagna da sempre. Acclamata dal pubblico di ogni età, odiata da alcuni – non tutti – i critici musicali, oggi nelle sue canzoni continua a parlare d’amore anche perché «solo puntando al cuore si possono superare gli imprevisti e, perché no, anche uscire da questa tragica guerra».

Ma Putin ha un cuore?

«Sì, anche lui ce l’avrà. Ci vorrebbe però qualcuno in grado di farlo ragionare, di allontanare da lui l’ombra del comunismo, di scacciare questa idea malsana di un ritorno alla grande Unione Sovietica. Qualcuno in grado di ricordagli che anche lui ha dei figli, una moglie, una famiglia, proprio come i poveri ucraini che sta attaccando».

E chi è questo «qualcuno»?

«Io forse manderei una donna, una come Angela Merkel per intenderci. Anzi forse chiederei proprio a lei di tornare in pista. L’ex cancelliera tedesca è sempre stata decisa, forte, determinata. Insomma è lei probabilmente la persona giusta per trattare con Putin».

Non ci sono uomini in grado di farlo?

«Sì, forse solo Draghi potrebbe avere le capacità di dialogo necessarie. Il nostro presidente è uno serio, ma in ogni caso serve l’aiuto di tutti, anche degli americani».

Biden che impressione le ha fatto?

«Non mi entusiasma. Non ha carisma e autorevolezza. Non so spiegarle il motivo, gli manca la grinta del leader. E poi anche lui è responsabile di questa situazione: lui e gli altri capi di Stato e di Governo sapevano da mesi quali erano le intenzioni di Putin, ma non hanno fatto nulla per fermarlo».

Ecco, ora però l’Italia e gli altri Stati dell’Unione Europea hanno deciso di inviare armi in Ucraina. È una scelta giusta?

«È stata una scelta sicuramente difficile da prendere. Certo, gli ucraini ci hanno chiesto aiuto e forse non si poteva fare altrimenti. Resta il fatto che non bisogna mai perdere di vista il dialogo, è quella la strada da seguire».

Lei è stata anche europarlamentare, conosce bene dunque i palazzi di Bruxelles. Come si sta comportando l’Unione europea?

«In questi anni sono stati commessi tanti errori. Non è stato portato avanti, per esempio, il progetto di un esercito unico europeo che oggi tanto sarebbe servito. Ma sa qual è lo sbaglio più grande commesso finora, in particolare dall’Italia?».

Qual è?

«Dover dipendere dalla Russia sul piano energetico. Di fatto la politica dei no, soprattutto di una certa parte del Parlamento, ha finito per renderci succubi di Putin. Avremmo dovuto sfruttare le nostre materie prime e invece non lo abbiamo fatto. Risultato: ora ne paghiamo le conseguenze e siamo, mi perdoni per la franchezza, nella merda».

Oggi molti criticano Berlusconi per lo stretto rapporto che ha avuto con Putin. Che ne pensa?

«Io credo che il presidente Berlusconi abbia fatto bene invece a dialogare con Putin. D’altronde come può un capo di Governo non avere rapporti con il presidente della Russia? Anzi bisogna dire che fin quando c’è stato il dialogo, le cose sono andate bene, quando questo è venuto meno sono incominciati i casini. Ora bisogna solo in qualche modo fermarlo».

Si aspettava questa reazione da parte degli ucraini?

«Ho visitato Kiev, una città favolosa e ho avuto modo di conoscere diversi ucraini. Sono un grande popolo nazionalista, amano la propria terra e sono determinati a difenderla».

Ha visto quanti uomini sono partiti per andare a combattere anche dall’Italia?

«Sì, ho visto però anche tante donne, tante madri che hanno addirittura spinto i loro figli ad arruolarsi. Mi ha colpito una scena in particolare: la reazione di una moglie, era l’unica a non piangere davanti al marito che salutava lei e la sua bambina prima di andare al fronte».

Secondo lei, le mamme italiane si comporterebbero così?

«No, non penso. Le mamme italiane sono visceralmente legate ai propri figli e non potrebbero mai mostrare la stessa freddezza di queste donne ucraine, che io apprezzo molto. Così come stimo Zelensky».

L’attore comico diventato presidente…

«Sì, sta dimostrando di guidare al meglio il suo popolo. Poteva fuggire e invece è ancora lì a Kiev a guidare le sue truppe. E poi sa perché mi piace?».

Perché?

«Se arrivi dal mondo dello spettacolo, nella testa di molti non puoi essere anche un buon politico. Lui sta dimostrando che è solo una sciocchezza, un pregiudizio che ho subito anch’io quando sono entrata al Parlamento Europeo».

Ha ricevuto tanti attacchi?

«Sì, ancora me li ricordo. Poi ho dovuto faticare per anni prima di rientrare nel giro ed ora eccomi di nuovo qua. Allora ho fatto una scelta che molti giornalisti hanno considerato inaccettabile».

Ovvero?

«Mi sono candidata con Berlusconi, questo non me l’hanno mai perdonato».

Si è mai pentita?

«No, mai. Ma so che se mi fossi candidata con la sinistra, sarei diventata sicuramente una bandiera, invece…».

Invece?

«Le sembra normale che un’emiliana come me, una che ha visto con i suoi occhi la Resistenza, non è mai stata invitata a cantare sul palco del Primo Maggio? Io avrei diritto di cantare ‘Bella Ciao’ molto più di altri».

Però in compenso ha cantato di nuovo sul palco di Sanremo…

«È stata un’emozione grandissima. Certo, la classifica non mi ha premiato, ma l’affetto del pubblico, la standing ovation dell’Ariston mi hanno davvero commosso. Peccato solo per qualche critica gratuita…».

Ci è rimasta male?

«No, so di non piacere a una serie di critici musicali. Ma non mi interessa, se mi guardo indietro non posso che essere soddisfatta anche perché nella mia vita ho avuto la possibilità di collaborare con tantissimi artisti, alcuni davvero grandi che restano nella memoria di tutti».

Molti hanno anche scritto canzoni per lei. Chi ricorda con più affetto?

«Lucio Battisti. All’inizio non mi piaceva la canzone che aveva composto per me e dicevo: ‘È l’unica canzone brutta di Battisti’. Ma mi sbagliavo: ‘Il mio bambino’, questo il titolo del brano, testo di Mogol e musica di Battisi, è un componimento profondo».

Ma Battisti era davvero così musone come dicono?

«Per niente. Era una persona adorabile, infatti ci siamo diverti molto. Uscivamo, andavamo a cena, è stato un periodo molto bello».

Apprezza i cantanti di oggi?

«Sì, ci sono artisti talentuosi. Ma ad alcuni devo fare un appunto: spesso si dimenticano di curare la melodia e sbagliano. Non devono mai dimenticarsi che noi siamo il Paese di Puccini, le sue melodie sono state copiate persino dai Beatles».

Ma c’è qualcuno che le piace più di altri?

«Diodato. L’ho detto più volte anche se lui non hai mai risposto ai miei complimenti. Ha scritto canzoni favolose, alcune poi parlano anche d’amore».

A proposito dell’amore, o meglio del sesso, ma è vero che lei è il suo compagno non vi risparmiate da quel punto di vista?

«Certo, non capisco perché questo debba scandalizzare. Il problema è che noi italiani abbiamo sempre visto il sesso come un tabù. Era una cosa comprensibile tanti anni fa, ma adesso non lo è più. Se sei innamorato, se hai fantasia, puoi continuare a fare sesso anche a 82 anni. Viva la vita e viva la libertà. E poi in questi anni di pandemia siamo stati costretti a rimanere a casa, quindi…».

Ecco, tutt’a un tratto la guerra in Ucraina ha fatto scomparire il Covid. È finita l’emergenza?

«No, il Covid c’è ancora. Ma in questi mesi ne abbiamo parlato troppo e male, abbiamo terrorizzato le persone. Meglio dunque continuare a stare attenti, ma discuterne di meno soprattutto in tv».

Le mancheranno i virologi?

«No. Una volta a uno di loro, non le dirò il nome però, ho detto che era diventato più famoso di Celentano».

Sappiamo chi è, ci ricordiamo di quello scambio di battute: era il professor Galli…

«Ecco, l’ha detto lei. Non mi faccia dire altro altrimenti magari si offende e io non voglio fare offendere nessuno. Io canto l’amore e prego per la pace».

e parole di Iva Zanicchi a Putin per fermare la guerra

“Putin ha fatto una cosa orribile, ma ora le cose possono cambiare con l’amore. Sì, lo so, sembra una frase orribile, ma io penso questo. Putin e tutti gli altri, sono uomini che hanno figli. Le donne che vediamo uscire da Kiev piangendo hanno figli anche loro. Questa è la leva, l’essere tutti umani. Cerchiamo di commuovere i cuori di persone così potenti che hanno il potere di sconvolgere il mondo”. L’appello straziante è di Iva Zanicchi, addolorata e preoccupata per la guerra che sta sconvolgendo l’Europa e noi tutti. “Io capisco che Putin sia un uomo del passato, che abbia la sua mentalità”, osserva l’artista oltre che ex europarlamentare, “ma è anche un uomo moderno, che vive nel presente, un uomo che è stato in Europa. Putin ha delle figlie”.

L’artista di 82 anni, intervistata dall’Adnkronos, ha raccontato la sua esperienza in Ucraina: “”Sono stata dieci giorni a Kiev quando ho fatto una lunga tournée nell’allora Unione Sovietica. E’ una città che ho amato molto dalle cento chiese con le cupole dorate che al tramonto toglievano il respiro. Una città bellissima che mi è rimasta nel cuore. Noi mamme, noi nonne, noi tutti, che possiamo avere senno, siamo contro le aggressioni, contro la guerra, ma bisogna capire che in questo momento non bisogna dire parole di condanna, ma impegnarsi per convincere questo uomo, Putin, a fermarsi, a cercare un’altra strada. Non si può aggredire un Paese libero impunemente. La guerra no! È intollerabile, tanto più in una epoca tecnologica come questa”.

La riflessione dell’artista va avanti con un pizzico di speranza: “Certo  la diplomazia doveva muoversi prima. Da mesi sanno tutti cosa stava accadendo. Ora l’unica persona in cui ho fiducia è Draghi, è assennato, vede lontano. Deve muoversi lui, personalmente. Nessun altro in Italia. E naturalmente gli altri Capi di Stato. Ma devono muoversi senza aggressività, con volontà di pacificazione. Oggi ci sono armi distruttive così potenti. La minaccia di armi nucleari non è velata. In questa situazione non va usata l’aggressività, ma l’amore, la pacificazione, le strade alternative vanno messe tutte in campo con il massimo sforzo”.

Michela Ansoldi e Virginia, figlia e nipote Iva Zanicchi/ “Diverse, ma compensiamo”

Michela Ansoldi e Virginia sono la figlia e la nipote di Iva Zanicchi, la cantante reduce da Sanremo 2022. La cantante rivela: “siamo agli antipodi”

michela ansoldi figlia iva zanicchi

(Oggi è un altro giorno)

Michela Ansoldi e Virginia sono la figlia e la nipote di Iva Zanicchi, la cantante reduce dalla partecipazione al Festival della Canzone di Sanremo 2022. La figlia è nata dall’amore con Michele Ansoldi, il primo ed unico marito dell’Aquila di Ligonchio che oggi è felicemente innamorata del compagno Fausto Pinna. Michela Ansoldi ha un bellissimo rapporto con la mamma che ha anche reso nonno di una bellissima nipote di nome Virginia. Iva è orgogliosissima della figlia su cui ha rivelato: “mia figlia è una donna fuori dalla norma, eccezionale. Una mamma e una figlia meravigliosa”.

Eppure nei primi anni di vita di Michela Ansoldi, mamma e figlia hanno avuto un rapporto conflittuale causato dai continui impegni di lavoro della cantante. “Tutti gli anni andavo via un mese. Io non l’ho mai vista piangere. A 18 anni compiuto, però, mi svelò che aveva sofferto tantissimo la mia assenza. Ho sbagliato a non portarla con me nei miei viaggi di lavoro perché volevo proteggerla, ora cambierei tutto” ha confessato Iva durante un’intervista rilasciata a Paola Perego.

Iva Zanicchi, la figlia Michela Ansoldi e la nipote Virginia: tre generazioni a confronto

Con il passare degli anni però Iva Zanicchi e la figlia Michela Ansoldi hanno recuperato gli anni persi e costruito un bellissimo rapporto madre e figlia. Ad unirle è stata anche la nascita di Virginia, la nipote della Zanicchi con cui ha un rapporto davvero speciale. La conferma è arrivata proprio da Iva Zanicchi ospite del programma Oggi è un altro giorno con la figlia Michela e la nipote Virginia, tre generazioni a confronto unite dalle singole differenze.

“Noi siamo diverse, caratterialmente siamo agli antipodi, e questo mi ha aiutato. Lei è impulsiva, è un vulcano, mentre io sono razionale: ci compensiamo” – ha detto la Zanicchi che parlando della figlia ha aggiunto – “credo fermamente che lei sia una persona fuori dal normale: è una grande donna, una grande moglie e una grande mamma”.

Iva Zanicchi, a “Oggi è un altro giorno” il ricordo commosso del papà: «Poco prima di morire…»

Iva Zanicchi ospite di Oggi è un altro giorno di Serena Bortone su RaiUno

Iva Zanicchi ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno. La cantane, col record femminile di tre vittorie al Festival, ha parlato della sua esperienza a Sanremo 2022 e della sua famiglia.

Iva Zanicchi ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno

Iva Zanicchi a “Oggi è un altro giorno”

Iva Zanicchi ospite di “Oggi è un altro giorno” ha parlato della sua recente esperienza a Sanremo 2022 col brano “Voglio amarti”: «Durante la kermesse – ha rivelato la cantante –  tendevo a stare con i giovani, che mandano onde positive. Con Ranieri ci siamo abbracciati e visti con Morandi, ma dietro le quinte c’è un grande nervosismo».

Durante la gara ha subito diverse critiche: «A dispetto delle apparenza sono molto fragile. Mi fa star male quando le persone parlano male di me, ma metabolizzo bene. A Sanremo ho reagito bene a cose volutamente cattive, sembravo Grace Kelly».ADKena Mobile. A soli 7,99€ al mese. 100 Giga, minuti e

Iva ha parlato anche della sua famiglia, sottolineando che i suoi genitori volevano in realtà un maschietto: «Eravamo una famiglia umile, sono la terza figlia e sopratutto mi padre voleva il maschietto. Mia madre un giorno è andata in una stalla per accudire delle mucche e li sono nata, mi ha deposto nella mangiatoia e poi ha chiamato i suoi nonni per farsi aiutare. Le mie sorelle erano le belle, una assomigliava a Ava Gardner, l’altra a Silvana Mangano e io a Pinocchio. Col successo ho avuto la mia rivincita».

Il papà di Iva è stato prigioniero di guerra: «Mio papà è rimasto prigioniero per tre anni in Germania, quando è tornato io non lo riconoscevo perché è andato via che ne avevo solo due. La mia famiglia l’avevo idealizzato, dicendomi che era bellissimo, ma quando è arrivato era affaticato e malconcio e lo trovavo bruttissimo. Sono scappata via. Mi ha preso posto nel letto di mia madre per dormire, piangevo, la terza notte si avvicina con un po’ di zucchero, rarissimo al tempo, e me l’ha offerto. Da quel momento per me è tornato mio padre e gli ho voluto bene per tutta la vita», Di lui ha un ricordo indelebile: «Non mi ha mai dato un bacio se non in punto di morte. Quando ho capito che se ne stava andando ho mandato fuori tutti per rimanere sola con lui. E’ stato il momento più bello, sofferente ed esaltante della mia vita. Non parlava quasi più, mi ha chiesto un bacio sulla fronte, poi abbiamo detti una preghierina insieme ed è venuto a mancare. E’ come se mi avesse chiesto una benedizione, questo lo porterò nel cuore per sempre».

La Zanicchi è stata anche sulla pagine della nota rivista patinata per soli uomini Playboy: «Era il 79, avevo 39 anni e non ero una bambina. E’ stata l’unica stupidata della mia vita fare questo servizio. Ho cercato di nasconderlo, mamma e papà non l’avevano mai visto. Quando a mio padre è arrivata confusamente voce all’orecchio lei gli ha detto che avevo realizzato un servizio fotografico per Famiglia Cristiana e la cosa è finita lì»

Iva Zanicchi: “A Sanremo nella serata dedicata alle Cover, omaggerò Milva…” | INTERVISTA

“A Sanremo nella serata dedicata alle Cover, omaggerò Milva. La cantante preferita da mia mamma. Omaggio che farò ad entrambe. Milva fù una grande donna, e una grande artista che portò il nome dell’Italia in tutto il mondo

Fonte Foto web

Queste le parole della grande Iva Zanicchi, alla vigilia della 72Esima Edizione del Festival Di Sanremo. Un’edizione che sarà per lei una vittoria oltre l’esito della Kermesse. Perché dico ciò? Perché amore famiglia e musica hanno attorniato questa grande artista, visto che la figlia Michela sta portando avanti la tradizione di famiglia, prendendo in mano le redini della Luvi Records. Casa di produzione creata dal nonno e tramandata poi al padre.

Ma la felicità per la Zanicchi arriva anche con il nuovo progetto musicale della nipote Virginia. Che con tanta umiltà e un pizzico di divertimento si è lanciata sul mondo della Musica con il brano “Sotto la luna”. 

A raccontarcelo però sarà proprio Iva in questa bellissima intervista.

Lei torna a Sanremo con un brano messo da parte in attesa di un destino migliore. Brano e partecipazione che arrivano in un momento della sua vita in cui “Musica e Famiglia”, si fanno tutt’uno visto che sua figlia Michela la produce con la Luvi Records. Un connubio vincente che va oltre quello che sarà o potrà essere il risultato di Sanremo. Non crede?https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-6368935948772347&output=html&h=280&adk=4153306632&adf=738306258&pi=t.aa~a.2102809186~i.16~rp.4&w=770&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1643736619&num_ads=1&rafmt=1&armr=3&sem=mc&pwprc=3129001921&psa=1&ad_type=text_image&format=770×280&url=https%3A%2F%2Femmepress.com%2F2022%2F02%2F01%2Fiva-zanicchi-a-sanremo-nella-serata-dedicata-alle-cover-omaggero-milva-intervista%2F&flash=0&fwr=0&pra=3&rh=193&rw=770&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&fa=27&adsid=ChAIgPTojwYQ7PbA0qSHhNYiEj0AUyn2heHNRIXgIFpRDTCjb3Opq50pi03j0G_qC-FCH6ektL9WCh0LAMRqo1xkuYyft6JnilgW9gu3sZ9O&uach=WyJXaW5kb3dzIiwiMTAuMC4wIiwieDg2IiwiIiwiOTcuMC40NjkyLjk5IixbXSxudWxsLG51bGwsIjY0IixbXV0.&dt=1643796373400&bpp=4&bdt=2350&idt=4&shv=r20220131&mjsv=m202202010101&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&cookie=ID%3D8397728b97a72654-22ae7f4031cd004e%3AT%3D1643795963%3ART%3D1643795963%3AS%3DALNI_MYcuI_pLIaAcxGoGrx0UgsJEUdyWg&prev_fmts=1200×280%2C0x0%2C310x250%2C310x250%2C1005x124&nras=5&correlator=3894442896281&frm=20&pv=1&ga_vid=332452008.1643796090&ga_sid=1643796373&ga_hid=1096072124&ga_fc=1&u_tz=60&u_his=1&u_h=864&u_w=1536&u_ah=824&u_aw=1536&u_cd=24&u_sd=1.25&dmc=8&adx=205&ady=4795&biw=1519&bih=722&scr_x=0&scr_y=1962&eid=31064678%2C21067496&oid=2&psts=AGkb-H_EwZgDMFkcwElk60xXgOS2qxU5rgJ0yItVLvyUDm78hqpntZe8lS1JE09tQy0iwnLakm-nOk06qUo%2CAGkb-H-CilXRwpsKSBxziYAj-tMlrBYQjcXhvFzjWMjzKwzxO8eHXuJbMc2HqKMvJo2DZS0z9dHMmz__qy_q-8ODzqn8f5Cf_LUGu292&pvsid=2604563421409671&pem=411&tmod=665767905&uas=3&nvt=1&eae=0&fc=384&brdim=0%2C0%2C0%2C0%2C1536%2C0%2C1536%2C824%2C1536%2C722&vis=1&rsz=%7C%7Cs%7C&abl=NS&fu=128&bc=31&jar=2022-02-02-09&ifi=4&uci=a!4&btvi=4&fsb=1&xpc=vrdftaH3KF&p=https%3A//emmepress.com&dtd=4804

Diciamo che il brano non è stato messo da parte ma l’autore l’ha un po dimenticato. Lo stesso autore poi che ha scritto: “Io che amo solo te”, di Fausto Leali, e di “Ciao cara come stai”, con la quale vinsi Sanremo.

Questa estate poi quando ho ascoltato il brano me ne sono innamorata immediatamente e l’ho tenuta li ferma.https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-6368935948772347&output=html&h=280&adk=4153306632&adf=4287280903&pi=t.aa~a.2102809186~i.20~rp.4&w=770&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1643736619&num_ads=1&rafmt=1&armr=3&sem=mc&pwprc=3129001921&psa=1&ad_type=text_image&format=770×280&url=https%3A%2F%2Femmepress.com%2F2022%2F02%2F01%2Fiva-zanicchi-a-sanremo-nella-serata-dedicata-alle-cover-omaggero-milva-intervista%2F&flash=0&fwr=0&pra=3&rh=193&rw=770&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&fa=27&adsid=ChAIgPTojwYQ7PbA0qSHhNYiEj0AUyn2heHNRIXgIFpRDTCjb3Opq50pi03j0G_qC-FCH6ektL9WCh0LAMRqo1xkuYyft6JnilgW9gu3sZ9O&uach=WyJXaW5kb3dzIiwiMTAuMC4wIiwieDg2IiwiIiwiOTcuMC40NjkyLjk5IixbXSxudWxsLG51bGwsIjY0IixbXV0.&dt=1643796373411&bpp=4&bdt=2360&idt=5&shv=r20220131&mjsv=m202202010101&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&cookie=ID%3D8397728b97a72654-22ae7f4031cd004e%3AT%3D1643795963%3ART%3D1643795963%3AS%3DALNI_MYcuI_pLIaAcxGoGrx0UgsJEUdyWg&prev_fmts=1200×280%2C0x0%2C310x250%2C310x250%2C1005x124%2C770x280&nras=6&correlator=3894442896281&frm=20&pv=1&ga_vid=332452008.1643796090&ga_sid=1643796373&ga_hid=1096072124&ga_fc=1&u_tz=60&u_his=1&u_h=864&u_w=1536&u_ah=824&u_aw=1536&u_cd=24&u_sd=1.25&dmc=8&adx=205&ady=5233&biw=1519&bih=722&scr_x=0&scr_y=2349&eid=31064678%2C21067496&oid=2&psts=AGkb-H_EwZgDMFkcwElk60xXgOS2qxU5rgJ0yItVLvyUDm78hqpntZe8lS1JE09tQy0iwnLakm-nOk06qUo%2CAGkb-H-CilXRwpsKSBxziYAj-tMlrBYQjcXhvFzjWMjzKwzxO8eHXuJbMc2HqKMvJo2DZS0z9dHMmz__qy_q-8ODzqn8f5Cf_LUGu292&pvsid=2604563421409671&pem=411&tmod=665767905&uas=3&nvt=1&eae=0&fc=384&brdim=0%2C0%2C0%2C0%2C1536%2C0%2C1536%2C824%2C1536%2C722&vis=1&rsz=%7C%7Cs%7C&abl=NS&fu=128&bc=31&jar=2022-02-02-09&ifi=5&uci=a!5&btvi=5&fsb=1&xpc=hshXlNMuyS&p=https%3A//emmepress.com&dtd=4937

Una canzone melodica anche un po’ classica. Molto carina. Devo dire vestita bene, perché l’arrangiamento l’ha fatto Vincenzo Valli. Forse il più grande arrangiatore che abbiamo oggi in Italia.

Quindi una grande vittoria in primis?

Ha ragione, una grande vittoria. Ho sempre detto che mia figlia è una gran donna. Si è laureata, si è occupata della famiglia, e ora che i figli sono grandi, continuerà la tradizione di famiglia. Suo nonno aveva la Luvy Recods, una grande Casa di Produzione che aveva con sé Mina, Celentano, Fausto Leali, tutto il mio repertorio ecce cc. Quindi lei oggi prosegue quella che è una tradizione tramandata dal nonno dal padre fino a lei.

Per cui io ne sono strafelice, anche perché sta lavorando con grande competenza ed è molto brava. Per me è già una vittoria.https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-6368935948772347&output=html&h=280&adk=4153306632&adf=3797282942&pi=t.aa~a.2102809186~i.28~rp.4&w=770&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1643736619&num_ads=1&rafmt=1&armr=3&sem=mc&pwprc=3129001921&psa=1&ad_type=text_image&format=770×280&url=https%3A%2F%2Femmepress.com%2F2022%2F02%2F01%2Fiva-zanicchi-a-sanremo-nella-serata-dedicata-alle-cover-omaggero-milva-intervista%2F&flash=0&fwr=0&pra=3&rh=193&rw=770&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&fa=27&adsid=ChAIgPTojwYQ7PbA0qSHhNYiEj0AUyn2heHNRIXgIFpRDTCjb3Opq50pi03j0G_qC-FCH6ektL9WCh0LAMRqo1xkuYyft6JnilgW9gu3sZ9O&uach=WyJXaW5kb3dzIiwiMTAuMC4wIiwieDg2IiwiIiwiOTcuMC40NjkyLjk5IixbXSxudWxsLG51bGwsIjY0IixbXV0.&dt=1643796373422&bpp=2&bdt=2371&idt=2&shv=r20220131&mjsv=m202202010101&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&cookie=ID%3D8397728b97a72654-22ae7f4031cd004e%3AT%3D1643795963%3ART%3D1643795963%3AS%3DALNI_MYcuI_pLIaAcxGoGrx0UgsJEUdyWg&prev_fmts=1200×280%2C0x0%2C310x250%2C310x250%2C1005x124%2C770x280%2C770x280&nras=7&correlator=3894442896281&frm=20&pv=1&ga_vid=332452008.1643796090&ga_sid=1643796373&ga_hid=1096072124&ga_fc=1&u_tz=60&u_his=1&u_h=864&u_w=1536&u_ah=824&u_aw=1536&u_cd=24&u_sd=1.25&dmc=8&adx=205&ady=5829&biw=1519&bih=722&scr_x=0&scr_y=2956&eid=31064678%2C21067496&oid=2&psts=AGkb-H_EwZgDMFkcwElk60xXgOS2qxU5rgJ0yItVLvyUDm78hqpntZe8lS1JE09tQy0iwnLakm-nOk06qUo%2CAGkb-H-CilXRwpsKSBxziYAj-tMlrBYQjcXhvFzjWMjzKwzxO8eHXuJbMc2HqKMvJo2DZS0z9dHMmz__qy_q-8ODzqn8f5Cf_LUGu292&pvsid=2604563421409671&pem=411&tmod=665767905&uas=3&nvt=1&eae=0&fc=384&brdim=0%2C0%2C0%2C0%2C1536%2C0%2C1536%2C824%2C1536%2C722&vis=1&rsz=%7C%7Cs%7C&abl=NS&fu=128&bc=31&jar=2022-02-02-09&ifi=6&uci=a!6&btvi=6&fsb=1&xpc=EX466bY0ra&p=https%3A//emmepress.com&dtd=5116

Famiglia Musica Amore, sono tre diamanti preziosi della vita che in poche occasioni si uniscono e si fondono così bene come nel suo caso. Perché le dico questo? Perché ho avuto il piacere di intervistare sua nipote e in quell’occasione con tanta onestami ha rivelato che non sa cosa ne sarà del suo futuro con la musica, ma è contenta che in questa avventura ci sia la nonna che lei tanto ammira. Da nonna qual’ è il suo desiderio in merito?about:blank

Ah guardi mi sembra di sognare. Avevo proposto a Virginia il brano visto che lei ha questa capacità straordinaria, e in più una bellissima voce. Gli dissi guarda che per te può essere un grande divertimento. Ma è anche giusto che tu continui i tuoi studi, poi se ti rendi conto che ti piacerà potrebbe anche diventare il tuo futuro lavoro.

Questo mestiere, bisogna amarlo, bisogna avere quella fiamma speciale che si ha dentro per poter fare questo lavoro, perché non è facile. E’ un lavoro pieno di impegni, di momenti bui, per tutti. Bisogna essere molto forti.https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-6368935948772347&output=html&h=280&adk=4153306632&adf=1680165859&pi=t.aa~a.2102809186~i.34~rp.4&w=770&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1643736619&num_ads=1&rafmt=1&armr=3&sem=mc&pwprc=3129001921&psa=1&ad_type=text_image&format=770×280&url=https%3A%2F%2Femmepress.com%2F2022%2F02%2F01%2Fiva-zanicchi-a-sanremo-nella-serata-dedicata-alle-cover-omaggero-milva-intervista%2F&flash=0&fwr=0&pra=3&rh=193&rw=770&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&fa=27&adsid=ChAIgPTojwYQ7PbA0qSHhNYiEj0AUyn2heHNRIXgIFpRDTCjb3Opq50pi03j0G_qC-FCH6ektL9WCh0LAMRqo1xkuYyft6JnilgW9gu3sZ9O&uach=WyJXaW5kb3dzIiwiMTAuMC4wIiwieDg2IiwiIiwiOTcuMC40NjkyLjk5IixbXSxudWxsLG51bGwsIjY0IixbXV0.&dt=1643796373429&bpp=3&bdt=2378&idt=3&shv=r20220131&mjsv=m202202010101&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&cookie=ID%3D8397728b97a72654-22ae7f4031cd004e%3AT%3D1643795963%3ART%3D1643795963%3AS%3DALNI_MYcuI_pLIaAcxGoGrx0UgsJEUdyWg&prev_fmts=1200×280%2C0x0%2C310x250%2C310x250%2C1005x124%2C770x280%2C770x280%2C770x280&nras=8&correlator=3894442896281&frm=20&pv=1&ga_vid=332452008.1643796090&ga_sid=1643796373&ga_hid=1096072124&ga_fc=1&u_tz=60&u_his=1&u_h=864&u_w=1536&u_ah=824&u_aw=1536&u_cd=24&u_sd=1.25&dmc=8&adx=205&ady=6948&biw=1519&bih=722&scr_x=0&scr_y=4115&eid=31064678%2C21067496&oid=2&psts=AGkb-H_EwZgDMFkcwElk60xXgOS2qxU5rgJ0yItVLvyUDm78hqpntZe8lS1JE09tQy0iwnLakm-nOk06qUo%2CAGkb-H-CilXRwpsKSBxziYAj-tMlrBYQjcXhvFzjWMjzKwzxO8eHXuJbMc2HqKMvJo2DZS0z9dHMmz__qy_q-8ODzqn8f5Cf_LUGu292&pvsid=2604563421409671&pem=411&tmod=665767905&uas=3&nvt=1&eae=0&fc=384&brdim=0%2C0%2C0%2C0%2C1536%2C0%2C1536%2C824%2C1536%2C722&vis=1&rsz=%7C%7Cs%7C&abl=NS&fu=128&bc=31&jar=2022-02-02-09&ifi=7&uci=a!7&btvi=7&fsb=1&xpc=5fuihDNlAZ&p=https%3A//emmepress.com&dtd=5475

Quindi da donna vorrei che si laureasse, che incontrasse il grande amore e che si sposasse. Sai come siamo noi nonne(sorride).

Insomma sono felice perché sono attorniata da persone che amo.

Voglio Amarti, è il brano che porterà a Sanremo. Brano che ha il vero obiettivo di introdurre il suo nuovo Album. Cosa può svelarci in merito?

L’Album è stato appena ultimato e si chiamerà “Gargana”, che per molti non ha significato, ma è una parola dialettale che ascoltavo sempre da bambina. Le amiche di mia mamma dicevano sempre: “Ehi ma che gargana sta bambina”. Ovvero ma che voce ha questa bambina. E così è stato un ricordo un omaggio alla mia mamma.

Cosa troveremo in questo Album?

Ci saranno degli inediti, tranne due canzoni che sono un omaggio al grande Domenico Modugno, con “L’uomo in frack”, e l’altro brano è quello che canterò la sera delle Cover a Sanremo, di “Don Bachy”. Omaggio da parte mia a Milva, la cantante del cuore della mia mamma. Una donna è che è stata davvero una grande artista che ha portato il nome dell’Italia in tutto il mondo.

Pensando alla sua carriera la mente inevitabilmente mi ha riportato a galla una frase di William Shakespeare. Frase che cito testualmente: “E se arriverai portata dal destino, che sia come un canto.” A questo proposito allora se dovesse nuovamente affidare la sua ma alla “Zingara del 1969”, a cui affidò la sua voce(e di conseguenza il suo destino), quale sarebbe oggi la sua lettura?https://googleads.g.doubleclick.net/pagead/ads?client=ca-pub-6368935948772347&output=html&h=280&adk=4153306632&adf=930691523&pi=t.aa~a.2102809186~i.48~rp.4&w=770&fwrn=4&fwrnh=100&lmt=1643736619&num_ads=1&rafmt=1&armr=3&sem=mc&pwprc=3129001921&psa=1&ad_type=text_image&format=770×280&url=https%3A%2F%2Femmepress.com%2F2022%2F02%2F01%2Fiva-zanicchi-a-sanremo-nella-serata-dedicata-alle-cover-omaggero-milva-intervista%2F&flash=0&fwr=0&pra=3&rh=193&rw=770&rpe=1&resp_fmts=3&wgl=1&fa=27&adsid=ChAIgPTojwYQ7PbA0qSHhNYiEj0AUyn2heHNRIXgIFpRDTCjb3Opq50pi03j0G_qC-FCH6ektL9WCh0LAMRqo1xkuYyft6JnilgW9gu3sZ9O&uach=WyJXaW5kb3dzIiwiMTAuMC4wIiwieDg2IiwiIiwiOTcuMC40NjkyLjk5IixbXSxudWxsLG51bGwsIjY0IixbXV0.&dt=1643796373437&bpp=2&bdt=2386&idt=2&shv=r20220131&mjsv=m202202010101&ptt=9&saldr=aa&abxe=1&cookie=ID%3D8397728b97a72654-22ae7f4031cd004e%3AT%3D1643795963%3ART%3D1643795963%3AS%3DALNI_MYcuI_pLIaAcxGoGrx0UgsJEUdyWg&prev_fmts=1200×280%2C0x0%2C310x250%2C310x250%2C1005x124%2C770x280%2C770x280%2C770x280%2C770x280&nras=9&correlator=3894442896281&frm=20&pv=1&ga_vid=332452008.1643796090&ga_sid=1643796373&ga_hid=1096072124&ga_fc=1&u_tz=60&u_his=1&u_h=864&u_w=1536&u_ah=824&u_aw=1536&u_cd=24&u_sd=1.25&dmc=8&adx=205&ady=7794&biw=1519&bih=722&scr_x=0&scr_y=4924&eid=31064678%2C21067496&oid=2&psts=AGkb-H_EwZgDMFkcwElk60xXgOS2qxU5rgJ0yItVLvyUDm78hqpntZe8lS1JE09tQy0iwnLakm-nOk06qUo%2CAGkb-H-CilXRwpsKSBxziYAj-tMlrBYQjcXhvFzjWMjzKwzxO8eHXuJbMc2HqKMvJo2DZS0z9dHMmz__qy_q-8ODzqn8f5Cf_LUGu292&pvsid=2604563421409671&pem=411&tmod=665767905&uas=3&nvt=1&eae=0&fc=384&brdim=0%2C0%2C0%2C0%2C1536%2C0%2C1536%2C824%2C1536%2C722&vis=1&rsz=%7C%7Cs%7C&abl=NS&fu=128&bc=31&jar=2022-02-02-09&ifi=8&uci=a!8&btvi=8&fsb=1&xpc=1aljNL9lhR&p=https%3A//emmepress.com&dtd=5783

Non potrei sperare che mi dicesse una frase migliore di quella che ha appena citato. Ma io vorrei che questa zingara mi dicesse: “Bene hai avuto una vita lunga e piena di cose bellissime e poi anche di cose meno belle, come i dolori. Ma è la vita. Ma questa zingara mi dovrebbe dire di non arrendermi e di andare avanti perché ho ancora un po’ di tempo da godere e da cantare, tra palchi e teatri.”

Iva Zanicchi, “Se vinco Sanremo…”: la promessa hot della cantante!

La confessione bollente dell’artista, che ha già partecipato dieci volte al Festival arrivando per tre volte primaIva Zanicchi, "Se vinco Sanremo...": la promessa hot della cantante!© ANSA●  31.01.2022 12:42TagsIVA ZANICCHISANREMO 2022

Iva Zanicchi è tornata al Festival di Sanremo a 13 anni di distanza dall’ultima volta. L’Aquila di Ligonchio ha convinto il direttore artistico Amadeus con la canzone Voglio amarti, che precede l’uscita dell’album omonimo. Se vinco Sanremo, il giorno dopo a Domenica In io mi presento in costume da bagno e ti faccio vedere che gambette che ho“, ha assicurato la Zanicchi a Storie Italiane, il programma mattutino di Rai Uno. Chiamiamo Mara, vi prego“, ha risposto divertita la conduttrice Eleonora Daniele per poi aggiungere: Non vediamo l’ora, soprattutto che tu vinca“. Sul palco dell’Ariston, invece, Iva indosserà abiti classici, quasi tutti neri, con ricami. A completare i look capelli sciolti e tacchi alti.

Verso Sanremo: Iva Zanicchi al teatro Piccolo di Lesmo per il video di “Voglio amarti”

Alla vigilia del Festival di Sanremo 2022 la cantante Iva Zanicchi ha registrato al cineteatro Piccolo di Lesmo, suo comune adottivo, alcune scene del video per “Voglio amarti”, il brano che porta all’Ariston.

Iva Zanicchi sceglie il cineteatro Piccolo di Lesmo per alcune riprese del suo video “Voglio amarti” di prossima pubblicazione. La cantante emiliana, ma lesmese di adozione, in settimana ha calcato il palco della sala di vicolo Oratorio insieme ad alcuni ballerini per girare parte delle scene che comporranno il videoclip della canzone che verrà presentata al Festival di Sanremo condotto da Amadeus a partire da martedì primo febbraio.

Le immagini sono ovviamente top secret e Zanicchi con una troupe dedicata ha fatto riprese non solo al Piccolo, ma anche in altre location per produrre il nuovo video. L’artista che si definisce una nonna rock in queste ore si è trasferita nella città ligure, per le ultime prove sul palco dell’Ariston, dove ha già partecipato alla kermesse per dieci edizioni trionfando nel ’67, ’70 e ’74, diventando la donna più vincente del Festival.

Zanicchi soprannominata l’Aquila di Ligonchio in una recente intervista concessa al Cittadino, parlando proprio del suo ritorno a Sanremo, aveva dichiarato con la sua solita grinta «non penso di vincere, ma non si può mai dire nella vita cosa succederà. Io di base sono combattiva e darò battaglia. Alla mia età (82 anni compiuti da poco, nda) mi voglio divertire e sentirmi una nonna rock brianzola che guarderà con attenzione questi giovanissimi spiccare il volo. Mi definisco così perché devo dire che le mie origini sono chiaramente emiliane, ma è dagli anni ’70 che abito a Lesmo e sono molto legata al territorio. Mia figlia Michela è cresciuta qui». La registrazione eseguita al cineteatro Piccolo è un’ennesima testimonianza.

Iva Zanicchi: «Faccio sesso a 82 anni con mio marito, perché fa bene. E se smetti non lo fai più»

di Maria Volpe

Iva Zanicchi sarà a Sanremo con una canzone molto sensuale: «Io e mio marito Fausto? Facciamo l’amore ancora, fa bene alla vita. E gli si è risvegliata la gelosia»

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«Per amore sai che io brucerei (…) / Voglio amarti nei pensieri, nelle mani (..) / Voglio amarti nelle braccia, nel calore / Della pelle, del tuo viso su di me (…) / Voglio amarti perché ho fame anch’io di te / Voglio amarti per quello che hai nel cuore / Per sentirmi ancora viva in te». Alcuni passi del brano «Voglio amarti» che Iva Zanicchi, classe 1940, porterà in gara al Festival di Sanremo . L’Aquila di Ligonchio sembra stia vivendo una seconda giovinezza: energia, successi, allegria.

Iva, un testo d’amore intenso, sentimentale. E sensuale anche.
«È una donna che dichiara tutto l’amore al proprio uomo».

Quanto conta la sessualità nella vita di una donna di 82 anni, con un compagno?
«Conta, conta. Ogni donna, a qualunque età, dovrebbe gridare al proprio uomo l’amore sentimentale e quello carnale. Io e Fausto siamo legati da 36 anni. È piacevole stare con lui, ci divertiamo, lui dice che lo faccio ridere, lui in compenso mi prende per la gola perché è un grande cuoco».

C’è ancora tanto amore, passione?
«Siamo stati tanto innamorati, e lui dice che mi ama ancora come i primi giorni, ma secondo me è una balla. All’inizio, come in tutte le storie, c’è stata una grande attrazione, poi è subentrato l’affetto, la complicità».

E basta?
«Lei vuol sapere se c’è del sesso? Sì, c’è, facciamo l’amore ancora, perché fare l’amore fa bene alla vita. A qualunque età».

Intende dire che fa bene anche agli over Sessanta ?
«Ma io a 60 anni facevo le capriole…! Adesso meno, ma guai se smetti di fare l’amore anche dopo gli 80. Se smetti di fare sesso, non lo fai più».

Però dopo anni e anni un compagno diventa un fratello e una compagna una sorella, diciamo la verità.
«Questo è il grande rischio certo. Ma per questo bisogna imporsi di fare l’amore. Casomai ti aiuti un po’ con la fantasia. Io ne ho tantissima.. Ma non mi faccia dire altro che poi il mio compagna si arrabbia..».

Dovrebbe essere contento di avere al fianco una donna ancora così passionale.
«Lo è, ma è diventato tanto geloso. Gli si è proprio risvegliata la gelosia».

Può essere un bene .
«È vero, quando vedi che il tuo uomo è tanto innamorato, ti galvanizza. Io mi sveglio orribile la mattina e lui mi dice “Quanto sei bella” e io allora gli dò un bacio».

Che bello vivere un rapporto così intenso dopo 36 anni..
«Conta tanto anche la tenerezza. Quando parlo di sesso, io intendo anche tutto quello che c’è prima dell’atto in sè: le chiacchiere, le carezze, le confidenze».

Prima di Fausto è stata sposata con Antonio Ansoldi, da cui ha avuto una figlia, Michela.
«Sì ho avuto due relazioni importanti. E solo qualche piccola distrazione, ma se tornassi indietro.. bisogna cogliere le occasioni..».

È vero che Antonio è stato il suo primo uomo?
«Eh sì. Io sono stata molto inibita da giovane. Mia madre mi aveva messo il terrore degli uomini. Ma si può far l’amore per la prima volta a 26 anni? E restare pure incinta… Meno male che poi col tempo ho recuperato».

Una ragazza timida, dunque…
«Altrochè. Mi ricordo che in sala di incisione quando ero giovanissima mi dicevano “Si vede che non fai l’amore, quando lo farai, vedrai quanto canterai meglio”. Avevano ragione: amore e sesso aiutano a cantare».

Sesso e amore sono distinti o viaggiano insieme?
«Per me viaggiano insieme. Non sono mai riuscita a scindere le due cose. Io parlo spesso con i ragazzi: loro fanno sesso senza essere innamorati. Io dico loro che quello è solo un esercizio ginnico. In quanto nonna non voglio sapere i segreti di mia nipote, ma le dico spesso “Vedrai che quando ti innamori il sesso sarà una cosa meravigliosa”, ma lei mi guarda perplessa…».

Che rapporto ha avuto e ha col suo corpo?
«Da ragazza non mi sono mai piaciuta. Crescendo è andata meglio. Ora ovviamente è invecchiato, l’unica cosa ancora buona sono le gambe. Mi era quasi venuta l’idea di andare a Sanremo in minigonna, ma mia figlia mi ha detto di togliermi quel pensiero dalla testa, perché se no mi chiude in casa per sempre».

Cosa consiglierebbe ai suoi coetanei?
«Di non darsi mai per vinti, di non stare seduti sul divano, di andare a ballare, e se si è soli cercare un compagno e amarsi. E in dosi giuste, fare l’amore. Così, non si invecchia mai».