Iva Zanicchi a Sanremo con “Una vita da Zingara”: “Torno dove tutto è iniziato”

Il nuovo spettacolo della famosa cantante andrà in scena al teatro Ariston sabato 10 novembre

Sanremo. “L’ironia fa parte della vita. E’ fondamentale per poter fare qualsiasi cosa” – ha detto Iva Zanicchi ai microfoni di R24 Radio. La cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana ha infatti svelato, in un’intervista telefonica in direttaalla conduttrice Giusy Di Martino,alcuni dettagli sullo spettacolo teatrale “Una vita da Zingara” che andrà in scena al teatro Ariston nella città dei fiori sabato 10 novembre, alle 21.15.

Dotata di grande grinta e passionalità, dalla voce quasi tenorile, è considerata il pollice della canzone italiana, ossia una delle cinque personalità musicali e vocali più importanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta. “Al momento sto andando a Roma, perché questa sera sono da Chiambretti, alla sua nuova trasmissione in prima serata su Retequattro#CR4 – La Repubblica delle donne. Sono un’ospite fissa il mercoledì. Mi sto però preparando per venire a Sanremo sabato” – racconta – “Io sono molto legata a Sanremo visto che sono nata lì. La mia prima grande trasmissione l’ho fatta lì. Torno dove tutto è iniziato”. Lo spettacolo di sabato ripercorrerà la sua bellissima carriera: “La mia vita è stata molto movimentata. Ho cantato ovunque. Non sto mai ferma, perciò lo spettacolo parla un po’ della mia vita da nomade”.

Ma è anche uno spettacolo che racconta ricordi familiari ormai persi nel tempo e aneddoti inediti di un’artista che, da sempre proiettata al futuro, non ha mai dimenticato il suo passato: la bisnonna, la bellissima Desolina, suo padre, la guerra, la vita sulle montagne, con i suoi calori e le sue durezze, e poi i primi concerti e il tanto agognato successo. “Racconto la mia vita, da quando sono nata dopo la guerra, gli scontri e gli incontri. Si parlerà anche di sesso in modo ironico. Spero che il pubblico esca poi divertito grazie alle storielle che racconto. Poi canterò una ventina di canzone del mio repertorio ma anche altre cose”.

In uno slalom tra canzoni e racconto, si sviluppa un percorso artistico unico e personalissimo, di una delle prime cantanti italiane che sono andate ad esibirsi in paesi lontani come la Russia, il Giappone, il sud e il nord America. Un dialogo col pubblico senza intermediazioni, in cui Ivasvela gli alti e i bassi della sua vita, tantissimi aneddoti, molti dietro le quinte e varie vicissitudini, spesso così tragiche da risultare irresistibilmente comiche. Il tutto con la formula del teatro canzone, dove alla parola si alterna la musica con i suoi grandi successi come “Testarda io”, “Zingara”, “La riva bianca e la riva nera”, “Io ti darò di più”, “Come ti vorrei”, “Un uomo senza tempo e tanti altri”, ma anche successi di artisti amici che hanno segnato la sua vita, come per esempio Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Charles Aznavour, Domenico Modugno.

Racconto la mia vita e le mie tournée in modo ironico. La prima la feci in America con Morandi dove abbiamo passato molte cose buffe. Ho vissuto anche molte cose serie, come per esempio l’incontro con il grande poetaGiuseppe Ungaretti o con lo scultore Piero Manzù e con gli artisti che mi hanno segnato la vita e la carriera dandomi davvero tanto: Edith Piaf, Charles Aznavour con cui farò un duetto virtuale, Modugno, Giorgio Gaber e tanti altri – dice – Sono dei momenti anche molto riflessivi e toccanti ma spero anche da ridere. Sul palco sarò accompagnata da un’orchestra dal vivo con scenografie molto belle e un mega schermo dove passano le immagini più belle della mia vita artistica. E’ uno spettacolo molto gradevole”. 

Ha vinto più di una volta il Festival di Sanremo, ha fatto teatro, politica e portato la canzone italiana nel mondo. Il suo brano più conosciuto è “Zingara” con il quale si è aggiudicata la diciannovesima edizione del Festival di Sanremo: Nel 2019 saranno 50 anni che ho vinto il Festival di Sanremo con “Zingara”. E’ una ricorrenza fondamentale. La canzone piace ancora, è ancora giovane. E’ una canzone che rimane attuale. Alcune canzoni rimarranno per sempre, soprattutto quelle di certi cantautori italiani. Prima o poi torneranno fuori perché sono immortali”.

“Il pubblico con me è sempre molto carino e affettuoso – dichiara – Lo vedo con “Tu si que vales”, dove sono sempre accolta con affetto e calore. Fa piacere ed è una cosa primaria sopratutto per questo mestiere”. Oltre all’one Iva show che la cantante e attrice sta portando a teatro, è impegnata anche in altri progetti: “Tra poco uscirà il “Commissario Coliandro” su Rai Due, dove sarò in una puntata. Inoltre uscirà un altro film, che era rimasto nel cassetto, con Paolo Villaggio. La cosa però a cui tengo maggiormente è lo spettacolo che sto portando a teatro perché è la mia vita. Ho ancora tanta voglia di fare. Se Dio mi dà la forza, la salute e la mente ho ancora tanti progetti da realizzare”.

Iva Zanicchi: “Sono pentita di aver fatto politica, ma dovevo vendicare mio padre”.

Iva Zanicchi a tutto campo, dalla musica alla politica. Intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, la cantante ha fatto capire di essere pronta ad andare al Festival di Sanremo: “Quest’anno, saranno 50 anni dalla vittoria di ‘Zingara’ al Festival di Sanremo. Per ora non mi ha contattato nessuno dal Festival, ma aspettiamo, si fa sempre in tempo. Se vado, partecipo alla gara, non mi piace essere ospite. C’è una canzone pronta ed è un pezzo bellissimo. Bacalov prima di morire mi aveva promesso una canzone. Me l’ha mandata, me l’ha scritta ed è emozionante. E’ una bellissima canzone. Forse meriterebbe questa possibilità”.

L’ex parlamentare, poi, ha detto di essersi pentita di aver fatto politica: “Non lo rifarei, anche se ci ho creduto, ho dato l’anima, l’ho fatto con passione e impegno. Ma venendo dal mondo dello spettacolo, non mi prendevano sul serio. E’ difficile essere credibili quando si viene dal mondo dello spettacolo. Devi faticare dieci volte tanto. Per fare una battuta, il primo anno mi chiamavano zingara, il secondo Iva, solo l’ultimo anno anche onorevole. Mi sono impegnata in politica con amore, mi sono pentita di questa scelta, in Italia non ti perdonano, se sei una cantante devi fare la cantante, se sei un politico devi fare il politico”.

Iva Zanicchi, poi, ha svelato un aneddoto: “Ho fatto politica per vendicare mio padre. Era un uomo di poche parole, a Ligonchio, dove sono nata, votavano tutti Dc o Pc. Le donne e i malati votavano Dc perché il prete gli diceva che altrimenti sarebbero andati all’inferno. Gli uomini votavano Pc perché se ne fregavano. Mio padre invece era un social democratico. Gli chiesero di candidarsi, lui provò a rifiutare ma poi accettò la proposta. Prima delle elezioni si mise a contare i voti che avrebbe preso, tra moglie, parenti, e amici. Pensava di arrivare a quindici voti, invece ne prese uno. Uno di numero. Dopo il conteggio elettorale arrivò a casa, prese per il collo mia madre e le disse ‘brutta bestia, nemmeno tu mi hai votato’. Lei gli risposte ‘e ti credo, non vado all’inferno per te”.

Su Salvini: “L’ho conosciuto quando ero europarlamentare. E’ un gran lavoratore, un combattente. E poi non scandalizziamoci. In campagna elettorale ha detto delle cose, ora cerca di attuare ciò che ha promesso ai propri elettori. Io non l’ho votato, ma chi l’ha votato dovrebbe essere felice, prova a realizzare ciò che ha detto. Lasciamolo lavorare, vediamo poi cosa potrà realizzare”.

Iva Zanicchi ospite della redazione de Il Giorno: inviate le vostre domande

L’intervista sarà trasmessa in diretta su Facebook oggi, giovedì 25 ottobre alle 15. Inviate le vostre domande a redazione.internet@ilgiorno.net


Iva Zanicchi (AP)

Milano, 25 ottobre 2018 – Iva Zanicchi ospite della redazione de Il Giorno oggi, giovedì 25 ottobre alle 15. L’intervista con la cantante e conduttrice televisiva emiliana sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del giornale: potete inviare le vostre domande già da ora scrivendo all’indirizzo redazione.internet@ilgiorno.net.

Nel corso della chiacchierata l’interprete di “Io ti darò di più” parlerà della sua carriera, dei suoi progetti e del recital, anzi dell’ “One Iva Show” come lo chiama lei, “La mia vita da Zingara” in scena al Teatro Nuovo di Milano dal 16 al 18 novembre prossimi per raccontarla tra aneddoti, curiosità, ricordi e, naturalmente, canzoni.

 

Iva Zanicchi: “Io sono l’anti-diva per eccellenza”

La grande Iva Zanicchi protagonista di un musical al Teatro Ciak di Milano dal titolo Men in Italy, dal 31 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019. Una donna esuberante, strabordante di simpatia, che dopo un’intervista ti fa venire voglia d’invitarla a cena a casa per passare tutta la serata insieme a ridere. L’abbiamo incontrata, e ne aveva di cose da dire, soprattutto quando si è arrivati a parlare di politica…

Cos’è la bellezza oggi?

La bellezza ha davvero salvato l’umanità, sono convinta di questo. Ci ha salvato anche dalla miseria. Amare il bello è fondamentale. Non voglio entrare nel discorso della bellezza classica, dei grandi pittori e scultori che hanno salvato dall’ignoranza migliaia di persone. Nonostante le battutacce che posso dire durante lo spettacolo, penso che la bellezza oggi sia la discrezione, la signorilità, la classe, perché pagano ancora. I giovani tendono a essere un po’ sciatti, si vestono tutti uguali, tendono a omologarsi ma la personalità vince. La bellezza si trova in un bel tramonto, in una rosa che sboccia, saranno banalità ma io la vedo dappertutto, anche quando nevica, mi commuovo. Io amo la natura. Ho un concetto del bello un po’ vasto, e in Men in Italy parliamo anche della bellezza dell’uomo, perché tratta di una casa di moda maschile, molto più difficile da gestire rispetto alla moda femminile. Con questo spettacolo si vuole esaltare la bellezza dell’uomo attraverso gli occhi del mio personaggio, attraverso la sua arte. Poi li metto in mutande…

Hai mai guardato Beautiful? Il tuo personaggio sembra una sorta di Sally Spectra più che Miranda Priestley de Il Diavolo veste Prada

Lo guardavo, poi ho smesso… lei aveva una forte personalità. Il mio personaggio passa dall’ironia alla cattiveria, perché deve mandare avanti una grande azienda, e il pungo di ferro ci vuole, soprattutto quando scopre l’amore tra il suo uomo immagine, Alex Belli, e Beatrice Baldaccini, la stilista, che ha grandi idee che Norma regolarmente cerca di far passare per sue. Quando scopre che i due si innamorano diventa cattivissima perché ha paura di perdere entrambi. Poi però cede perché lo spirito materno viene sempre fuori…

C’è molta musica in questo spettacolo ma sono sempre vecchi brani… cosa pensi della musica di oggi? Resterà qualcosa?

Della musica di oggi rimarrà l’innovazione ritmica più che le melodie, che quasi non esistono. Ci sono molti brani che puoi ballare e cantare ma spesso la canzone non c’è. Mentre se andiamo indietro nel tempo troviamo delle melodie immortali. Per esempio il brano di Bindi Il nostro concerto suonato al pianoforte sembra un pezzo d’opera. Ci sono canzoni straordinarie che con un vestito nuovo sono eterne. Invece oggi il vestito nuovo come glielo puoi mettere? Bisognerebbe svestire queste canzoni ma poi cosa rimane? Non c’è quasi mai la melodia, cosa che invece ha salvato la musica italiana, dal melodramma agli anni ’80.

Che rapporto hai con la musica straniera?

Conosco, seguo, ascolto, ci mancherebbe altro, ma pochi mi piacciono. Poi ho una nipote di sedici anni che mi rompe le scatole con cantanti che non so chi siano tipo Shawn Mendes di cui è innamorata, uno nato a Toronto, di cui mi fa sentire tutto. Alcune cose sono pregevoli, musicalmente straordinarie, voci bellissime. A me piace la musica di oggi, non mi piace quando è ripetitiva, quando prendono una base musicale bellissima per poi rovinarla.

Cosa vuol dire essere un personaggio famoso oggi nell’epoca dei social network, Facebook, Instagram…

Ecco, non ci capisco nulla! Mi rinfacciano la cosa anche mia figlia, mia nipote, il mio compagno, perché dovrei stare al passo con i tempi. Ieri anche Alex Belli mi ha detto “Ma come, non sei su Instagram?” E io gli ho detto che ok, ci sarò, ma poi non lo guarderò. Che dovrei fare? Tutte le mattine dovrei mettermi lì a raccontare i fatti miei a chi? Io trovo che sia una cosa fuori dalla mia portata e si vede che sono di un’altra generazione, ma visto che sono curiosa, adesso ho giurato che mi impegnerò su Instagram e racconterò di quando devo andare in bagno, poi quando esco dal bagno vi faccio vedere il giardino con le galline, i miei cani… Si fa così? Vi dirò quando vado a fare la spesa e vi consiglierò di andare da un’altra parte se quel supermercato costa troppo…

Un episodio OFF della tua vita?

Io purtroppo sono molto chiacchierona, ma quelle cose di cui non ho mai parlato non le dirò mai a nessuno. Io non sono una diva per eccellenza proprio perché chiacchiero troppo. Ecco perché forse mi può andar bene Instagram! La diva non parla, non racconta. Io sono anti-diva, anche se forse sono famosa, sono abbastanza conosciuta, e spero amata, ma questo è.

Iva Zanicchi: "La bellezza ha davvero salvato l'umanità"

Una domandina su questo governo… che ne pensi?

Siamo in un mondo di musica, di favola, fantastico, dove tutti ballano e cantano e tu mi vuoi deprimere così! Io ho fatto politica, non posso certo nasconderlo. E’ stato un periodo della mia vita che non rinnego, ma che non rifarei perché gli altri non te lo perdonano. Ma non è così negli altri paesi. Per esempio Melina Merkouri è stata una grande attrice greca e poi è diventata ministro, e nessuno si era scandalizzato. Per non parlare di Reagan, che è diventato Presidente degli Stati Uniti. In Italia invece non te lo perdonano.

Ma è perché sei andata a destra e non a sinistra?

Io non sono una che ha un partito, io ho le persone. Sono andata con Berlusconi perché sapevo che avrebbe fatto tanto per il nostro Paese. Se lui fosse stato comunista sarei andata a sinistra (anche se, onestamente, di sinistra non sono mai stata). Ho delle simpatie, ho tanti amici di sinistra, però in Emilia è così, o sei o non sei… ne sono attorniata, anche in famiglia! Io ho fatto politica con molto cuore e sentimento, e devo dire che è stata una bella mazzata. Quando tornavo nel mio paese non riuscivo a far capire quello che stavo facendo, perché non gliene fregava niente a nessuno, e allora mi sono detta: ok, la politica non fa per me.

Hai un rimpianto? Qualcosa che non rifaresti?

La politica non la rifarei, non perché non l’abbia amata ma per la difficoltà che ho trovato nel reinserirmi nel mio mondo, perché ero dalla parte sbagliata, e oltretutto questa parte sbagliata fa poco per gli artisti (quei pochi che ha) e non li difende abbastanza. Mi hanno raccontato di una grande festa popolare fatta da Berlusconi per Forza Italia in cui hanno invitato la Mannoia, che è la bandiera della sinistra.

L’hanno fatto apposta…

Dico sempre: se fossi andata a sinistra sarei stata un’icona, avrei avuto la vita più facile come artista. Vedi, non volevo parlare di politica e ho parlato di politica!

IVA ZANICCHI in UNA VITA DA ZINGARA

Città di Castello (PG) –Teatro Comunale:  Ven. 02

Conegliano (TV) – Teatro Accademia: Dom. 04.11.18

 

Roma – Teatro Brancaccio: Mer. 07.11.18

 

Sanremo (IM) – Teatro Ariston: Sab. 10.11.18

 

Milano – Teatro Nuovo: Ven. 16 – Sab. 17 – Dom. 18.11.18

 

Montecatini Terme (PT) – Teatro Verdi: Ven. 14.12.18

 

Torino – Teatro Alfieri: Sab. 15 – Dom. 16.12.18

 

Taranto – Teatro Orfeo: Ven. 22.02.19

 

Gallipoli – Teatro Italia: Sab. 23.02.19

 

Palermo – Teatro Al Massimo: da Ven. 08 a Dom. 17.03.19 = riposo 11 e 12.03.19

 

Bologna – Teatro Duse: Gio. 28.03.19

 

Verona – Teatro Nuovo: Ven. 29.03.19