Casino Municipale: Gran Gala della Stampa, con Zanicchi, Signorini, Torpedine e le Marche in tavola

Il Premio Numeri Uno-Città di Sanremo quest’anno tocca alla popolarissima Iva Zanicchi, interprete di innumerevoli Festival e performance in tutto il mondo, ma anche ottima presentatrice e attrice. I premi sono realizzati dall’orafo artigiano calabrese Michele Affidato.

Casino Municipale: Gran Gala della Stampa, con Zanicchi, Signorini, Torpedine e le Marche in tavola

Il Gran Gala della Stampa del Festival, arrivato alla sua 9a edizione si svolgerà, come ormai è tradizione, al Casino Municipale di Sanremo, lunedì 4 febbraio 2019, alle ore 20,00 su invito. Anche quest’anno vi parteciperanno illustri personaggi del mondo musicale italiano, nonché operatori del Festival della Canzone, molti dei quali hanno contribuito ad accrescere il valore anche culturale dell’evento sanremese nel mondo.

 

Il Premio Numeri Uno-Città di Sanremo quest’anno tocca alla popolarissima Iva Zanicchi, interprete di innumerevoli Festival e performance in tutto il mondo, ma anche ottima presentatrice e attrice. I premi sono realizzati dall’orafo artigiano calabrese Michele Affidato. La novità di questo atteso appuntamento, la presenza della Regione Marcheche, con il Comune di Montegranaro e Marca Fermana partecipa al Gala con un Menù tipico marchigiano curato dallo Chef stellato Pierpaolo Ferracuti del ristorante Retroscena di Porto San Giorgio. La Marche accompagneranno questa loro presenza su Sanremo con una campagna promozionale a dimostrazione che vogliono testimoniare la loro forte presenza in uno dei momenti più cool della stagione musicale sanremese. Un sunto di mezz’ora del Gala sarà messa in onda in uno “Speciale Sanremo” sulla rete nazionale Canale Italia e sarà anche seguita in diretta da Radio Sanremo, emittente edita da 40 anni.

Iva Zanicchi: “Roberto Benigni? a Sanremo mi disse una cosa mostruosa”

L’Aquila di Ligonchio torna a parlare del caso che la coinvolse a Sanremo 10 anni fa

Sembrava solo un vecchio ricordo, invece Iva Zanicchi riprende un episodio a lei spiacevole accaduto nel 2009. Lo fa durante l’undicesima puntata di La repubblica delle donne questa sera, 9 gennaio 2019 su Retequattro. La vicenda cui la cantante fa riferimento è il caso Ti voglio senza amore nel Sanremo di 10 anni fa in cui l’allora superospite Roberto Benigni prese in giro il testo del brano, a suo dire troppo esplicito poiché si parlava di un argomento a luci rosse come il sess0.

Nei giorni seguenti, la Zanicchi (che venne esclusa dalla finale quell’anno) se la prese duramente con l’attore nonostante perdonò il contestato monologo. Passano gli anni ma la rabbia no, la conferma arriva dalla vivavoce dell’aquila di Ligonchio che, parlando con Rita Pavone ospite della trasmissione, cita lo scottante caso:

Rita mi è rimasta vicino in una disavventura Sanremese grave dove Benigni disse delle cose su di me assolutamente mostruose e volgari…

 

La cantante chiude subito la parentesi spigolosa interrompendo immediatamente il discorso senza riprenderlo ma è certo che nonostante il tempo trascorso, le cose sembrano tutt’altro che risolte.

L’intramontabile voce di Iva Zanicchi incanta il Roof Garden

Grande finale per il calendario VIP autunnale del Casinò di Sanremo. Una serie di appuntamenti che hanno spaziato da showman, comici, chef e cantanti, dando un’offerta variegata e capace di andare incontro al vasto pubblico di residenti e turisti che frequenteranno la città dei fiori e la casa da gioco.

A chiudere l’esclusivo calendario la sera dell’8 dicembre è stata l’intramontabile Iva Zanicchi.

Una grande interprete della musica italiana nel mondo, cantante tra le più amate dal pubblico italiano, apprezzata artista di teatro, giudice scanzonato ma energico a “Tu Si Que Vales” su Canale 5, ha incantato la platea del Roof Garden con la rivisitazione di alcuni dei suoi successi più conosciuti, molti dei quali presentati al Festival di Sanremo.

È l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara e nel 1974 con Ciao cara come stai.

Tra le note di Testarda io, Zingara, e La riva bianca la riva nera, la magnifica voce della Zanicchi ha regalato una piacevole serata a tutto il pubblico del Roof Garden.

Sanremo, Iva Zanicchi al Roof Garden del Casinò

 

 

Sabato 8 dicembre alle 20.30 l’artista sarà al Roof Garden per la serata di gala dedicata al Ponte dell’Immacolata. La cantante tra le più amate dal pubblico italiano, apprezzata artista di teatro, giudice scanzonato ma energico a “Tu si que vales” su Canale 5 proporrà per gli ospiti del ristorante sotto le stelle la rivisitazione di alcuni dei suoi successi più conosciuti, molti dei quali presentati al Festival di Sanremo.

“La festa di Sant’Ambrogio o Ponte dell’Immacolata è un appuntamento che il Casinò onora da sempre con i suoi ospiti, festeggiandolo con uno spettacolo di grande qualità e di sicuro richiamo. Per questo abbiamo scelto il recital di Iva Zanicchi, che ha costruito negli anni un forte legame con la nostra città” – sottolinea Casinò Spa- “Questo importante spettacolo, che vedrà la presenza dei nostri affezionati visitatori, da il via ai festeggiamenti natalizi, che culmineranno alla splendida festa di Capodanno, che vede il Casinò impegnato anche nel concerto per la città a Pian di nave con i The Kolors. Eventi che sostengono il calendario manifestazioni cittadino e l’offerta turistica del comprensorio. Diamo il benvenuto a Iva Zanicchi, che con la sua simpatia e professionalità saprà emozionare i suoi tanti fans al Roof Garden, che ha registrato importanti adesioni”.

Iva Zanicchi nasce a Vaglie (fraz. di Ligonchio) il 18 gennaio 1940. Il debutto avviene con il Festival di Voci Nuove di Castrocaro del 1962, dove si classifica al terzo posto che le vale il primo contratto discografico con la Ri-Fi Records.
Nel 1963 vince il Festival Internazionale di Zurigo e si esibisce alla Carnegie Hall di New York.

Nel 1964 incide il suo primo successo, Come ti vorrei, un pezzo blues cover di Cry to me, storico brano di Solomon Burke. Nel 1965 partecipa per la prima volta a Sanremo e pubblica il primo album, Iva Zanicchi, che vince il premio della critica. E’ l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara, nel 1974 con Ciao cara come stai.

Il 1969 è anche l’anno della partecipazione all’Eurofestival che le consente di acquistare una straordinaria notorietà internazionale e di iniziare lunghe tournèe in tutto il mondo. Gli anni 70 si aprono con un ritorno a Sanremo (il brano L’Arca di Noè, cantato con Sergio Endrigo si classifica terzo e vince il Premio della Critica) e con la pubblicazione di importanti album d’autore, tra cui “Caro Theodorakis..Iva” che contiene Fiume Amaro (brano che vende oltre un milione di copie).

Il 71 è un anno molto importante per Iva: arriva seconda al Festivalbar con La riva bianca e la riva nera (oltre un milione di copie vendute) e pubblica due album importanti, “Caro Aznavour..Iva” e “Shalom”, album contenente brani d’atmosfera e ispirazione ebraica. Nel 73, dopo un lungo tour negli Stati Uniti (tra le tappe, il Madison Square Garden di New York), rientra in Italia e si esibisce al Teatro Regio, prima cantante italiana ad essere ammessa con un concerto di musica leggera in un tempio della lirica.

Nel 74 pubblica uno dei suoi più grandi successi, Testarda io, che Luchino Visconti inserirà nel film Gruppo di famiglia in un interno. Nel 1981 Iva Zanicchi è la prima cantante italiana invitata ad esibirsi in Unione Sovietica,
mentre nel 1984 torna a Sanremo con il brano Chi mi darà. L’anno successivo, su invito di Silvio Berlusconi, accetta di condurre un programma del mattino di Canale 5: il grande successo ottenuto la porta a “Ok il prezzo il giusto” che Iva condurrà fino al 1999.

In questi anni continua a cantare e a pubblicare album e a condurre importanti programmi serali. Nel 2000 conduce Domenica In con Carlo Conti e nel 2003 torna a Sanremo con Fossi un tango. Iva Zanicchi ha pubblicato per Mondadori due libri: Polenta di Castagne, storia della sua famiglia dalla metà del 1800 fino al suo debutto come cantante, e il romanzo I Prati di Sara.

Per tre stagioni è nel cast di Caterina e le sue figlie accanto a Virna Lisi. Tra il 2007 e il 2009 fa parte del cast di Buona Domenica su Canale 5. Nel 2009 viene eletta al Parlamento Europeo e per i successivi 5 anni si occuperà in
particolare di donne e bambini, viaggiando nei paesi più poveri del Mondo, come vice presidente della Commissione Sviluppo Da gennaio 2015 al dicembre 2016 è stata a teatro con la commedia Tre donne in cerca di guai, con Barbara Bocuchet e Corinne Clery.

Nel 2017 è nel cast di selfie, programma di Canale 5 condotto da Simona Ventura e prodotto da Maria De Filippi. Attualmente è la giurata popolare di Tu Si Que Vales su Canale 5 e contemporaneamente è in tour con il suo nuovo spettacolo “Una vita da Zingara” nei migliori teatri italiani. Iva Zanicchi ha pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, dall’Europa al Sud e Nord America, dall’Asia all’Australia, incidendo in 5 lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e giapponese.

Per la sua voce hanno scritto i più grandi autori italiani e internazionali: Mogol-Battisti, Paolo Limiti, Malgioglio, Giorgio Gaber, Roberto Carlos, Roberto Vecchioni, Theodorakis, Umberto Balsamo, Pino Donaggio, Kramer, Tiziano Ferro, Zucchero Fornaciari.

Iva Zanicchi a Sanremo con “Una vita da Zingara”: “Torno dove tutto è iniziato”

Il nuovo spettacolo della famosa cantante andrà in scena al teatro Ariston sabato 10 novembre

Sanremo. “L’ironia fa parte della vita. E’ fondamentale per poter fare qualsiasi cosa” – ha detto Iva Zanicchi ai microfoni di R24 Radio. La cantante, attrice e conduttrice televisiva italiana ha infatti svelato, in un’intervista telefonica in direttaalla conduttrice Giusy Di Martino,alcuni dettagli sullo spettacolo teatrale “Una vita da Zingara” che andrà in scena al teatro Ariston nella città dei fiori sabato 10 novembre, alle 21.15.

Dotata di grande grinta e passionalità, dalla voce quasi tenorile, è considerata il pollice della canzone italiana, ossia una delle cinque personalità musicali e vocali più importanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta. “Al momento sto andando a Roma, perché questa sera sono da Chiambretti, alla sua nuova trasmissione in prima serata su Retequattro#CR4 – La Repubblica delle donne. Sono un’ospite fissa il mercoledì. Mi sto però preparando per venire a Sanremo sabato” – racconta – “Io sono molto legata a Sanremo visto che sono nata lì. La mia prima grande trasmissione l’ho fatta lì. Torno dove tutto è iniziato”. Lo spettacolo di sabato ripercorrerà la sua bellissima carriera: “La mia vita è stata molto movimentata. Ho cantato ovunque. Non sto mai ferma, perciò lo spettacolo parla un po’ della mia vita da nomade”.

Ma è anche uno spettacolo che racconta ricordi familiari ormai persi nel tempo e aneddoti inediti di un’artista che, da sempre proiettata al futuro, non ha mai dimenticato il suo passato: la bisnonna, la bellissima Desolina, suo padre, la guerra, la vita sulle montagne, con i suoi calori e le sue durezze, e poi i primi concerti e il tanto agognato successo. “Racconto la mia vita, da quando sono nata dopo la guerra, gli scontri e gli incontri. Si parlerà anche di sesso in modo ironico. Spero che il pubblico esca poi divertito grazie alle storielle che racconto. Poi canterò una ventina di canzone del mio repertorio ma anche altre cose”.

In uno slalom tra canzoni e racconto, si sviluppa un percorso artistico unico e personalissimo, di una delle prime cantanti italiane che sono andate ad esibirsi in paesi lontani come la Russia, il Giappone, il sud e il nord America. Un dialogo col pubblico senza intermediazioni, in cui Ivasvela gli alti e i bassi della sua vita, tantissimi aneddoti, molti dietro le quinte e varie vicissitudini, spesso così tragiche da risultare irresistibilmente comiche. Il tutto con la formula del teatro canzone, dove alla parola si alterna la musica con i suoi grandi successi come “Testarda io”, “Zingara”, “La riva bianca e la riva nera”, “Io ti darò di più”, “Come ti vorrei”, “Un uomo senza tempo e tanti altri”, ma anche successi di artisti amici che hanno segnato la sua vita, come per esempio Giorgio Gaber, Fabrizio De André, Charles Aznavour, Domenico Modugno.

Racconto la mia vita e le mie tournée in modo ironico. La prima la feci in America con Morandi dove abbiamo passato molte cose buffe. Ho vissuto anche molte cose serie, come per esempio l’incontro con il grande poetaGiuseppe Ungaretti o con lo scultore Piero Manzù e con gli artisti che mi hanno segnato la vita e la carriera dandomi davvero tanto: Edith Piaf, Charles Aznavour con cui farò un duetto virtuale, Modugno, Giorgio Gaber e tanti altri – dice – Sono dei momenti anche molto riflessivi e toccanti ma spero anche da ridere. Sul palco sarò accompagnata da un’orchestra dal vivo con scenografie molto belle e un mega schermo dove passano le immagini più belle della mia vita artistica. E’ uno spettacolo molto gradevole”. 

Ha vinto più di una volta il Festival di Sanremo, ha fatto teatro, politica e portato la canzone italiana nel mondo. Il suo brano più conosciuto è “Zingara” con il quale si è aggiudicata la diciannovesima edizione del Festival di Sanremo: Nel 2019 saranno 50 anni che ho vinto il Festival di Sanremo con “Zingara”. E’ una ricorrenza fondamentale. La canzone piace ancora, è ancora giovane. E’ una canzone che rimane attuale. Alcune canzoni rimarranno per sempre, soprattutto quelle di certi cantautori italiani. Prima o poi torneranno fuori perché sono immortali”.

“Il pubblico con me è sempre molto carino e affettuoso – dichiara – Lo vedo con “Tu si que vales”, dove sono sempre accolta con affetto e calore. Fa piacere ed è una cosa primaria sopratutto per questo mestiere”. Oltre all’one Iva show che la cantante e attrice sta portando a teatro, è impegnata anche in altri progetti: “Tra poco uscirà il “Commissario Coliandro” su Rai Due, dove sarò in una puntata. Inoltre uscirà un altro film, che era rimasto nel cassetto, con Paolo Villaggio. La cosa però a cui tengo maggiormente è lo spettacolo che sto portando a teatro perché è la mia vita. Ho ancora tanta voglia di fare. Se Dio mi dà la forza, la salute e la mente ho ancora tanti progetti da realizzare”.

Iva Zanicchi: “Pentita di aver fatto politica. Vorrei tornare a Sanremo”

Mi sono pentita di aver fatto politica e non lo rifarei, anche se ci ho creduto, ho dato l’anima, l’ho fatto con passione e impegno ma non mi hanno presa sul serio”. Così Iva Zanicchi ai microfoni di Radio2 Rai durante il programma I Lunatici, ha commentato gli anni da Eurodeputata prima per Forza Italia e poi per il Popolo della Libertà:

E’ difficile essere credibili quando si viene dal mondo dello spettacolo. Devi faticare dieci volte tanto. Il primo anno mi chiamavano zingara, il secondo Iva, solo l’ultimo anno anche onorevole. Mi sono impegnata in politica con amore ma in Italia non ti perdonano, se sei una cantante devi fare la cantante, se sei un politico devi fare il politico. 

 

E a proposito di questa scelta la Zanicchi racconta:

Ho fatto politica per vendicare mio padre. Era un uomo di poche parole e a Ligonchio, dove sono nata, votavano tutti Dc o Pc. Le donne e i malati votavano Dc perché il prete gli diceva che altrimenti sarebbero andati all’inferno. Gli uomini votavano Pc perché se ne fregavano. Mio padre invece era un social democratico. Gli chiesero di candidarsi, lui provò a rifiutare ma poi accettò la proposta. Prima delle elezioni si mise a contare i voti che avrebbe preso, tra moglie, parenti, e amici. Pensava di arrivare a quindici voti, invece ne prese uno. Uno di numero. Dopo il conteggio elettorale arrivò a casa e rivolgendosi a mia madre le disse ‘brutta bestia, nemmeno tu mi hai votato’. Lei gli risposte ‘e ti credo, non vado all’inferno per te.

Poi su Salvini:

L’ho conosciuto quando ero europarlamentare. E’ un gran lavoratore, un combattente. E poi non scandalizziamoci. In campagna elettorale ha detto delle cose, ora cerca di attuare ciò che ha promesso ai propri elettori. Io non l’ho votato, ma chi l’ha votato dovrebbe essere felice, prova a realizzare ciò che ha detto. Lasciamolo lavorare, vediamo poi cosa potrà realizzare.

 

Recentemente una sua battuta sul razzismo aveva suscitato scalpore:

Quando ho detto che noi italiani in fondo siamo tutti un po’ razzisti si sono scandalizzati, ma un po’ di razzismo c’è. Gli italiani che abitavano al sud e andavano a lavorare al nord come venivano accolti? Non certo bene. E cos’era quello, se non razzismo?

 

Infine Ia cantante ha fatto capire di essere pronta ad andare al Festival di Sanremo:

Quest’anno, saranno 50 anni dalla vittoria di ‘Zingara’ al Festival di Sanremo. Per ora non mi ha contattato nessuno dal Festival, ma aspettiamo, si fa sempre in tempo. Se vado, partecipo alla gara, non mi piace essere ospite. C’è una canzone pronta ed è un pezzo bellissimo. Bacalov prima di morire mi aveva promesso una canzone. Me l’ha mandata, me l’ha scritta ed è emozionante. E’ una bellissima canzone. Forse meriterebbe questa possibilità.

«Vorrei tornare un’ultima volta a Sanremo»

Iva Zanicchi è attualmente giudice del programma ‘Tu Si Que Vales’

MILANO – Iva Zanicchi ha rivelato di voler tornare almeno per un’ultima volta sul palco del Festival di Sanremo.

La cantante è ora impegnata come giudice nel programma ‘Tu si que vales’, che va in onda su Canale5, dopo aver preso il posto che fino alla scorsa edizione era occupato da Mara Venier, ma tra i suoi sogni c’è proprio quello di rimettere piede sul palco più famoso della musica italiana.

«Il Festival di Sanremo è ancora nei miei progetti: per me è come tornare a casa. Mi piacerebbe fare un ultimo festival, chiudere così», ha raccontato la cantante in una lunga intervista rilasciata al settimanale ‘Gente’, nel numero in edicola da domani venerdì 12 ottobre.

«Ho la canzone, è bellissima. L’ha scritta Luis Bacalov poco prima di morire. Me l’ha regalata», ha aggiunto Iva che dopo nove anni di assenza dall’Artison si sente nuovamente pronta a calcare la scena sanremese.

Dal 1965 e per ben dieci anni di seguito, esclusa una sola edizione, la cantante fu protagonista della manifestazione canora e la prima vittoria per lei arrivò nel 1967, quando cantò il brano ‘Non pensare a me’ in coppia con Claudio Villa. Il vero successo per la Zanicchi però fu quello di ‘Zingara’, pezzo presentato due anni più tardi.

Al Casinò di Sanremo l’autunno è uno spettacolo con Iva Zanicchi

L’8 dicembre, sarà Iva Zanicchi a deliziare il pubblico della casa da gioco con il suo grande ritorno a Sanremo.

 

Iva Zanicchi – 8 dicembre
Iva Zanicchi nasce a Vaglie (fraz. di Ligonchio) il 18 gennaio.
Il debutto avviene con il Festival di Voci Nuove di Castrocaro del 1962, dove si classifica al terzo posto che le vale il primo contratto discografico con la Ri-Fi Records.
Nel 1963 vince il Festival Internazionale di Zurigo e si esibisce alla Carnegie Hall di New York.
Nel 1964 incide il suo primo successo, Come ti vorrei, un pezzo blues cover di Cry to me, storico brano di Solomon Burke.
Nel 1965 partecipa per la prima volta a Sanremo e pubblica il primo album, Iva Zanicchi, che vince il premio della critica. E’ l’unica cantante italiana ad aver vinto per tre volte il Festival di Sanremo: nel 1967 con Non pensare a me, nel 1969 con Zingara, nel 1974 con Ciao cara come stai.
Il 1969 è anche l’anno della partecipazione all’Eurofestival che le consente di acquistare una straordinaria notorietà internazionale e di iniziare lunghe tournèe in tutto il mondo.
Gli anni 70 si aprono con un ritorno a Sanremo (il brano L’Arca di Noè, cantato con Sergio Endrigo si classifica terzo e vince il Premio della Critica) e con la pubblicazione di importanti album d’autore, tra cui “Caro Theodorakis..Iva” che contiene Fiume Amaro (brano che vende oltre un milione di copie).
Il 71 è un anno molto importante per Iva: arriva seconda al Festivalbar con La riva bianca e la riva nera (oltre un milione di copie vendute) e pubblica due album importanti, “Caro Aznavour..Iva” e “Shalom”, album contenente brani d’atmosfera e ispirazione ebraica.
Nel 73, dopo un lungo tour negli Stati Uniti (tra le tappe, il Madison Square Garden di New York), rientra in Italia e si esibisce al Teatro Regio, prima cantante italiana ad essere ammessa con un concerto di musica leggera in un tempio della lirica.
Nel 74 pubblica uno dei suoi più grandi successi, Testarda io, che Luchino Visconti inserirà nel film Gruppo di famiglia in un interno.
Nel 1981 Iva Zanicchi è la prima cantante italiana invitata ad esibirsi in Unione Sovietica, mentre nel 1984 torna a Sanremo con il brano Chi mi darà.
L’anno successivo, su invito di Silvio Berlusconi, accetta di condurre un programma del mattino di Canale 5: il grande successo ottenuto la porta a “Ok il prezzo il giusto” che Iva condurrà fino al 1999.
In questi anni continua a cantare e a pubblicare album e a condurre importanti programmi serali. Nel 2000 conduce Domenica In con Carlo Conti e nel 2003 torna a Sanremo con Fossi un tango.
Iva Zanicchi ha pubblicato per Mondadori due libri: Polenta di Castagne, storia della sua famiglia dalla metà del 1800 fino al suo debutto come cantante, e il romanzo I Prati di Sara.
Per tre stagioni è nel cast di Caterina e le sue figlie accanto a Virna Lisi.
Tra il 2007 e il 2009 fa parte del cast di Buona Domenica su Canale5
Nel 2009 viene eletta al Parlamento Europeo e per i successivi 5 anni si occuperà in particolare di donne e bambini, viaggiando nei paesi più poveri del Mondo, come Vice Presidente della Commissione Sviluppo Da gennaio 2015 al dicembre 2016 è stata a teatro con la commedia “Tre donne in cerca di guai”, con Barbara Bouchet e Corinne Clery.
Nel 2017 è nel cast di Selfie, programma di Canale 5 condotto da Simona Ventura e prodotto da Maria De Filippi.
Attualmente è la giurata popolare di “Tu si que vales” su Canale 5 e contemporaneamente è in tour con il suo nuovo spettacolo “Una vita da Zingara” nei migliori teatri italiani. Iva Zanicchi ha pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, dall’Europa al Sud e Nord America, dall’Asia all’Australia, incidendo in 5 lingue: italiano, spagnolo, inglese, francese e giapponese.
Per la sua voce hanno scritto i più grandi autori italiani e internazionali: Mogol-Battisti, Paolo Limiti, Malgioglio, Giorgio Gaber, Roberto Carlos, Roberto Vecchioni, Theodorakis, Umberto Balsamo, Pino Donaggio, Kramer, Tiziano Ferro, Zucchero Fornaciari.