Tale e Quale Show 2017, cast con Alessia Macari, Iva Zanicchi e Pupo?

 

Alessia Macari ai provini di Tale e Quale Show 2017Tale e Quale Show 2017 con Carlo Conti: Alessia Macari, Iva Zanicchi provinati per il cast

Proseguono i casting per la nuova edizione di Tale e Quale Show con Carlo Conti. Il programma con gli imitatori canterini tornerà in onda all’inizio dell’autunno e fervono i preparativi per organizzare l’ennesima scoppiettante stagione. È di oggi un’indiscrezione del portale Blogo sugli ultimi provini presso gli studi Elios di Roma. A partecipare alle audizioni sono stati, fra gli altri, la Ciociara di Avanti un Altro Alessia Macari ed Iva Zanicchi. La vincitrice del primo Grande Fratello Vip, dunque potrebbe entrare nel cast del blockbuster prodotto da Endemol! Chi ha assistito al provino ha detto che se l’è cavata egregiamente anche come imitatrice! Insieme a lei, potrebbe anche esserci Iva Zanicchi (la sua presenza appare quasi certa), cantante, ex parlamentare, conduttrice, donna poliedrica, reduce dalla partecipazione a Selfie Le Cose Cambiano con Simona Ventura, in cui ha svolto il ruolo di mentore.

CARA RAI, PAOLO MERITAVA DI PIÙ

Presentatore, autore, paroliere. E per lei, amico. Iva Zanicchi ricorda Limiti lanciando una frecciata alla tivù pubblica: «Voleva tantissimo Domenica in e non gliel’hanno mai data».

La musica, la televisione e, più in generale, il mondo dello spettacolo piangono Paolo Limiti, conduttore, paroliere, autore tivù e grandissimo divulgatore di memorie collettive, morto questa mattina 27 giugno a 77 anni (era nato l’8 maggio del 1940) nella sua casa milanese.  A LetteraDonna  Iva Zanicchi che nei primi Anni ’70 da Limiti ricevette in dono brani quali La mia sera, Vendetta eAmarlo: «Va via una persona che ha dato tanto al nostro mondo, alla musica e non soltanto. Pur non frequentandoci moltissimo è sempre stato presente nelle mie cose importanti».

DOMANDA: Ci può fare un esempio?
RISPOSTA: Ce ne sarebbero a centinaia. Ricordo quando misi in scena uno spettacolo molto bello con l’orchestra al Dal Verme di Milano, Una voce per le donne, e lui era in prima fila. Lo è sempre stato ogni volta che ero a teatro.
D: Una persone che stimava anche al di fuori del rapporto professionale.
R: Sì. Le racconto una cosa: ero in tournée a New York e avevo dietro mia figlia di 12 anni che doveva rientrare in Italia perché iniziavano le scuole. Ho trovato Paolo e l’ho affidata a lui che se ne è occupato come un padre, accompagnandola a casa e prendendosi cura di lei. Ecco, c’era questo rapporto di stima infinita.
D: Che cosa ha dato Paolo Limiti alla musica?
R: Una serie infinita di grandi successi, perché ha scritto per tutti. Per Mina, ad esempio, è stato un autore importantissimo. Lo stesso per me. Fece una traduzione da Amazing Grace scrivendo una canzone bellissima, La mia sera, che purtroppo ho cantato poco ma era bellissima, con un testo fantastico.
D: E alla televisione?
R: È stato il primissimo a inventare le lunghe interviste in tivù. Io facevo Ok, il prezzo è giusto? e lui mi chiamò dedicandomi una puntata intera in un programma pomeridiano, mandando in onda vecchi filmati, invitando amici e persino la stilista che aveva disegnato i miei primi vestiti per Sanremo. Quella trasmissione lì, che poi hanno copiato tutti, è ancora imbattuta per record di ascolti.
D: Cosa perde il mondo dello spettacolo con la sua morte?
R: Una persona molto capace e colta, sapeva qualsiasi cosa di musica e di cinema. Mai volgare, educatissimo, ironico, carino: insomma, un grande professionista. Sapeva vedere lontano. Mi scusi se sono un po’ polemica, ma lui ha dato tanto alla televisione italiana, alla Rai in particolare, e l’unico grande rammarico è che non ha ricevuto un granché, anche se di fatto lui non si è mai lamentato.
D: A cosa si riferisce?
R: Per esempio desiderava tantissimo fare Domenica in e non gliel’hanno mai data (se non in co-conduzionenel 2004/05, ndr). Mi dispiace molto perché l’avrebbe meritato davvero. Avrebbe potuto fare tantissime altre cose. D’altronde abbiamo visto in questi ultimi tempi come si è comportata la Rai: o sei schierato in un certo modo o sei fuori.

Iva Zanicchi en Buenos Aires, la cantante que le gustaba al Padre Pío

Buenos Aires (AICA): El último sábado 3 de junio, en el marco del programa “Verano Italiano”, auspiciado por la República de Italia, se presentó en el Teatro Coliseo, de esta ciudad, la cantante Iva Zanicchi, que cerró su recital con una mención al Papa Francisco. El padre Pío de Pietrelcina había manifestado su gusto por el canto de esta artista, que ha manifestado: ¨No debemos avergonzarnos de expresar nuestra fe¨.
El último sábado 3 de junio, en el marco del programa “Verano Italiano”, auspiciado por la República de Italia, se presentó en el Teatro Coliseo, de Buenos Aires, la cantante Iva Zanicchi, que cerró su recital con una referencia al Papa Francisco. El padre Pío de Pietrelcina había manifestado su gusto por el canto de esta artista, que ha manifestado: “No debemos avergonzarnos de expresar nuestra fe”.

La presentadora Canela inició la velada con un “Buonasera, trato de repetir las palabras del papa Francisco en el día de su elección, en 2013”, anticipando, tal vez, un comentario religioso que iba a llegar al final del show.

Vestida de rojo hasta los pies, histriónica y sin ceremonias, la única artista italiana que ganó tres veces el Festival de San Remo cantó una veintena de temas que incluyó “Zingara”, “La riva bianca, la riva nera” y “La distancia”, el hit de Roberto Carlos que se escucha en italiano en “Grupo de familia”, el filme de Luchino Visconti.

Entre pedidos de bis, señaló que el año pasado y con permiso del Vaticano, grabó “un video con un Padre Nostro cantado, donde también se ve y se escucha al papa Francisco mientras reza”.

En relación con esta obra, hay que decir que la religión está presente en los reportajes de la artista, oriunda de la región de Los Apeninos, para la televisión italiana. En uno de ellos aclara que el producido de ese video se destina a obras de caridad y que ella se ofrece a ir a cantar esa canción en forma gratuita, al final de la misa, en las iglesias pequeñas y alejadas de los centros urbanos.

En tal sentido, explica a Lucía Ascione, del programa “Bel tempo si spera”, que esas iniciativas se le ocurren porque la suya “era una familia de fe, como casi todas las de la época. Siempre me encomiendo a mi madre y a mi bisabuela María, devota de Santa Úrsula, que rezaba el rosario todos los días”.

“Aunque se sentía perfectamente bien, un 18 de junio a la mañana, mi bisabuela se vistió con el hábito terciario de Santa Úrsula y se acostó porque sabía que ese día, cuando empezara la misa de las once, iba a morir. Al rato de estar rezando se quedó dormida para siempre”, cuenta quien hoy es, también, una conductora y actriz que ha participado en política. Y agrega: “Dicen que esta santa les anticipa a sus devotos la fecha de su muerte”.

Casi adolescente logró vencer la desconfianza familiar (“Si no triunfás en un año, volvés y yo te compro una máquina para tejer géneros”, le dijo el padre), y contó con el apoyo del párroco.

En la misa del último domingo antes de su viaje a Reggio, Don Ciloni advirtió a su feligresía: “La hija de Zanicchi se va del pueblo para estudiar canto. No quiero escuchar ni un solo chisme ni maledicencia.” La cantante hoy reconoce que los hubo, y muchos, pero en secreto…

También señala a esa periodista que uno de sus santos preferidos es San Leopoldo Mandic porque a él le rezaba cuando su papá, “que estaba en coma, abrió los ojos antes de partir”. Junto con el Santo de Pietrelcina, el papa Francisco los declaró “Santos de la Misericordia” por haber dedicado su vida al confesionario.

Entrelazada con más de cincuenta años de carrera, la intérprete atesora su visita a los capuchinos de San Giovanni Rotondo, quienes le contaron que cuando el Padre Pío la escuchó cantar el tema vencedor de San Remo en 1967, les dijo: “Beh, questa guagliona canta proprio bene” (Esta chica sí que canta bien). Así lo contó en una edición reciente de la gala “Una voce per Padre Pio”.

Aunque algunos hoy le critican sus actitudes religiosas, ella sostiene que “no debemos avergonzarnos de expresar nuestra fe”.

En el Teatro Coliseo, Zanicchi, que había visitado la Argentina por última vez en 2004, cantó acompañada por los maestros Giandomenico Anellino (guitarra) y Roberto Magnamensi (piano). La aplaudió una sala entusiasta, a la espera de verla otra vez el año próximo, cuando ofrecerá una serie de recitales. Asistieron la embajadora de Italia, Teresa Castaldo; el cónsul general, Ricardo Smimmo y otras autoridades diplomáticas y administrativas, y en el acto se entregaron condecoraciones a descendientes de italianos.

Antes del cierre la artista declaró que, como tantos italianos y personas de todo el mundo, amó “al papa Bergoglio desde que salió al balcón”.+ (María F. Macri)

IVA ZANICCHI-BARBARA DE ROSSI/ Le bionde e straripanti mentori (Selfie 2, Le cose cambiano)

Barbara De Rossi e Iva Zanicchi a Selfie 2, le cose cambianoBarbara De Rossi e Iva Zanicchi a Selfie 2, le cose cambiano

IVA ZANICCHI-BARBARA DE ROSSI, LA NUOVA COPPIA DI BIONDI A SELFIE 2 LE COSE CAMBIANO (OGGI, 8 MAGGIO) – Torna Selfie 2 Le cose cambiano con una coppia inedita di bionde affascinanti e folli della televisione italiana. Stiamo parlando di quella composta da Iva Zanicchi e Barbara De Rossi. La prima è stata per tanti anni uno dei volti più apprezzati di Mediaset, conducendo Ok Il prezzo è giusto e dopo aver abbandonato la conduzione del programma, si ritrova in una nuova grande esperienza televisiva. Barbara De Rossi, invece, dopo essere stata sostituita senza una spiegazione alla conduzione di Amore Criminale da Daria Bignardi ed essere approdata a Rete Quattro con Il Terzo Indizio, si prepara ad essere accolta nuovamente dai telespettatori. Barbara De Rossi e Iva Zanicchi andranno a completare con Stefano De Martino e Bernardo Corradi e Alessandra Celentano e Mattia Briga la squadra dei mentori del programma che vuole aiutare le persone in difficoltà ad essere se stessi. Ci sarà sicuramente da divertirsi con le due bionde della tv.

Iva Zanicchi vota Orlando: “Sono pazza di Andrea. Se vince le primarie, canto gratis per lui”

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L’endorsement della cantante al ministro della Giustizia durante la trasmissione Un giorno da pecora su Rai Radio1: “E’ bello, giovane, parla bene, non si arrabbia mai”. La risposta del candidato alla segreteria dem: “‘Dio come ti amo’, cantata da lei, è uno dei pezzi più struggenti della musica italiana”

Iva Zanicchi “pazza” di Andrea Orlando. Ospiti entrambi – il Ministro in studio, la Zanicchi al telefono – di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, i due si sono scambiati complimenti a vicenda, dopo l’esplicito endorsement della cantante al candidato alla segreteria del Pd. “Io spero che Orlando esca vincitore dalle primarie. Se succede, io vado e canto per lui gratuitamente”, è la promessa di Iva Zanicchi.

“Io sono pazza di lui, è bello, giovane, parla bene, non si arrabbia mai, è pacato e non promette mari e monti – aveva detto poco prima – io sono per lui, mi auguro ardentemente che possa vincere perché abbiamo bisogno di un uomo così“. La cantante ha dichiarato che domenica 30 andrà a votare alle primarie per il ministro della Giustizia: “Si pagano due euro? Beh, io ne do anche quattro per Orlando”. In studio le chiedono per quali motivi lo apprezza così tanto. “Per i motivi che ho detto prima – è la risposta di Iva Zanicchi – Poi perché ha cantato Zingara. E poi perché lui è di La Spezia, e io lì ho tantissimi parenti ed amici. Quando lui si affaccia alla finestra di casa, e guarda le montagne, lì c’è casa mia, Ligonchio, mica poco”.

A quel punto è arrivata la risposta di Orlando, altrettanto gonfia di complimenti: “È la cantante che ha vinto più Sanremo – ha detto a Rai Radio1 – c’è una sua canzone in un film di Luchino Visconti, voglio dire…e poi Dio come ti amo, cantata da lei, è uno dei pezzi più struggenti della musica italiana“. Ascoltati questi elogi, la Zanicchi ha promesso: “Se vince, canterò gratis per lui”.

“Selfie”, Simona Ventura torna con Belen e Iva Zanicchi

Da lunedì 8 maggio in prima serata su Canale 5: confermata Tina Cipollari

"Selfie", Simona Ventura torna con Belen e Iva Zanicchi

Un altro “Selfie” per Simona Ventura. Non sui social ma in tv. La conduttrice torna infatti al timone del programma da lunedì 8 maggio in prima serata su Canale 5. Come anticipa “Tv Sorrisi e Canzoni” è stata confermata Tina Cipollari ma sono ben due le new entry: Belen Rodriguez e Iva Zanicchi.

La Ventura torna a occuparsi delle persone in difficoltà (psicologiche o piccoli difetti fisici) con una squadra tutta nuova, a partire dalla showgirl argentina e dalla cantante. Le sorprese sono dietro l’angolo.

Iva Zanicchi: “Io costretta a cantare col cadavere di Tenco ancora caldo. Poi quella richiesta assurda per soldi”

La cantante, vincitrice del festival nel 1967, anno in cui morì in circostanze mai ben chiarite il grande Tenco, rivela dei retroscena inediti su quel triste evento

Iva Zanicchi: 'Io costretta a cantare col cadavere di Tenco ancora caldo. Poi quella richiesta assurda per soldi'

Ci sono verità sul festival Sanremo che è difficile persino raccontare, soprattutto in tempi in cui della kermesse nazional popolare si parla solo in termini lusinghieri. Iva Zanicchi, vecchia conoscenza dell’Ariston, ha deciso però di rompere il velo di ipocrisia che ammanta troppo spesso la realtà, e in particolare le circostanze della morte del grande Luigi Tenco, omaggiato magistralmente da Tiziano Ferro proprio in apertura dell’edizione in corso. “Mi è sembrata una bestemmia cantare al Festival con il cadavere di Tenco ancora caldo”, racconta in un’intervista a “Il Giornale” quella che non a torto è considerata una delle personalità musicali e vocali più importanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta (insieme a Milva, Mina, Ornella Vanoni e Patty Pravo).

“Ecco che cosa ricordo di quella sera”

Iva Zanicchi, vincitrice del festival nel 1967, insieme all’indimenticato, Claudio Villa, narra in sostanza di esser stata costretta dagli autori a esibirsi poco tempo dopo il suicidio del cantante e amico. Ma c’è dell’altro. Cinquant’anni dopo quel tragico evento, la Zanicchi rivela che le vennero addirittura offerti dei soldi per posare sulla tomba di Tenco. Lei, che di quell’artista maledetto era anche una grande amica, a quella assurda richiesta oppose un secco “No”. Era davvero troppo. Ma è anche sulle cause di quella morte improvvisa, che Zanicchi pretende di dire la sua, dicendo ancora oggi no a certa dietrologia che vorrebbe far pensare ad un omicidio. “Ricordo – racconta sempre a “Il Giornale” – quando Tenco salì sul palco, aveva qualcosa di strano, non cantava bene, fissava il vuoto e sembrava agitato. “Ha bevuto qualche whisky di troppo”, dicevano”. Poi l’eliminazione. “Dietro il palco ci siamo scontrati, spalla contro spalla, gli ho detto che mi dispiaceva. Lui se n’è andato di corsa, poche ore dopo era morto”.

Quell’inopportuno “The show must go on”

Il suicidio di Tenco avvenne con un colpo di pistola, nel mezzo del Festival di Sanremo, appunto dopo essere stato eliminato insieme a Dalida con loro brano “Ciao amore, ciao”. In quell’occasione, tanti cantanti in gara, tra cui tata Giacobetti del “Quartetto Cetra” chiesero di interrompere la kermesse. Il loro appello non venne ascoltato e Iva Zanicchi e Claudio Villa, con quel grande dolore nel cuore, si esibirono e vinsero con il brano “Non pensare a me”. Una vittoria che resterà per sempre legata a doppio filo ad un evento triste e a quell’inopportuno diktat “The show must go on“.

Zanicchi: festeggio 50 anni dalla vittoria a Sanremo e lancio un appello a “Il Volo”

Zanicchi: festeggio 50 anni dalla vittoria a Sanremo e lancio un appello a “Il Volo”

Ci sarò anch’io quest’anno a Sanremo, ma non come partecipante al Festival, sarò inviata speciale di un settimanale molto nazionalpopolare. Avrò il compito di incontrare colleghi e musicisti per raccontare quello che accade nella cittadina ligure“. A parlare è Iva Zanicchi che quest’anno festeggia i 50 anni dalla sua prima vittoria sul palcoscenico del principale festival canoro italiano.

Abbiamo incontrato la cantante che ci ha raccontato come si prepara a vivere questo traguardo. Inoltre ci ha svelato anche altri particolari della sua vita artistica e privata. 

Mezzo secolo dalla prima vittoria sanremese. Ci racconta le sue sensazioni?

Non pensavo proprio di vincere anche perché nel 1967 il festival si bagnò di sangue. Fu l’anno in cui Luigi Tenco, dopo aver partecipato tra i big in gara con la canzone “Ciao amore ciao”, si tolse la vita. Io non mi aspettavo di vincere. Sapevo di avere una canzone molto valida “Non pensare a me” ma quel dramma mi aveva letteralmente sconvolta.

iva zanicchi non pensare a me sanremo 1967Aveva incontrato Luigi Tenco dietro le quinte?

 L’ho incontrato subito dopo aver ricevuto la notizia dell’esclusione della finale. Gli rivolsi la parola dicendogli “mi dispiace Luigi”. Lui ha alzato gli occhi, mi ha guardato con una espressione quasi assente e non mi ha risposto. È stata l’ultima volta che l’ho visto in vita. La mattina successiva abbiamo ricevuto la notizia della sua morte. 

Ma il festival continuò ad andare avanti. Fu una decisione giusta a suo parere?

È stata la peggiore sensazione che io abbia avuto in tutta la mia vita. Mi aspettavo che la gara fosse sospesa per almeno due giorni, ed invece la sera si andò avanti lasciandosi alle spalle la morte di un ragazzo talentuoso di soli 27 anni.

iva zanicchi amarcordLei è una veterana di Sanremo. Ci racconta le sue vittorie e le sue partecipazioni?

Ho vinto la kermesse tre volte. Dopo il 1967, gli altri due anni con “Zingara (1969)” e “Ciao, cara come stai? (1974)”. Ed altre tre volte mi sono classificata tra le prime posizioni.  Voglio però tramite il sito www.maridacaterini.it lanciare un appello.

Quale?

Vorrei invitare un gruppo pop lyric come ad esempio “Il Volo” ad adottare la canzone “Non pensare a me”. Se infatti fosse cantata da questi validi interpreti, sono certa che diventerebbe un successo a livello internazionale. Infatti si tratta di un brano dalla grande estensione vocale. 

Quando la rivedremo in tv?

A livello immediato il 5 febbraio sarò a L’Arena di Massimo Giletti. Ricorderemo la mia prima vittoria di 50 anni fa e io mi esibirò con le tre canzoni con le quali ho vinto altrettanti Festival di Sanremo.

iva zanicchi intervistaChe pensa della conduzione Carlo Conti – Maria De Filippi?

Sono due pezzi da 90 che potrebbero condurre qualsiasi cosa da soli. Maria De Filippi è molto amata da un pubblico trasversale, è una grande manager che potrebbe dirigere qualsiasi azienda. Io la vedrei molto bene in politica anche se so che lei non accetterebbe mai. 

La sua opinione sull’inflazione di talent nelle ultime edizioni della gara sanremese?

Non sono contraria ai giovani provenienti dai talent. È bene che si aprano le porte del grande spettacolo per loro. Ai miei tempi di giovani sul palcoscenico sanremese ce ne erano due, massimo tre, tutti gli altri erano Big. Oggi questa situazione è capovolta.

zanicchi ivaC’è la possibilità che torni al timone di un programma tutto suo?

Ho un’idea alla quale sto lavorando per un progetto musicale che potrebbe andare in onda su Mediaset oppure sulla Rai. In breve si tratterebbe di mettere a confronto due generazioni musicali differenti e vedere le reazioni del pubblico. Di più non posso rivelare. 

Chi vince secondo lei Sanremo 2017?

Non ho dubbi Fiorella Mannoia. Una star come lei merita con la vittoria il coronamento di una prestigiosa carriera.

Ha scritto ancora altri libri?

Recentemente ho scritto una sorta di biografia nella quale racconto me stessa ma anche la storia e le usanze del mio paese. Per adesso è nel cassetto ma molto presto mi deciderò a proporlo ad un editore.

Iva Zanicchi dice la sua su Sanremo, la vita privata della diva

Gossip news: Iva Zanicchi dice la sua su Sanremo, la vita privata della diva
Gossip news: Iva Zanicchi dice la sua su Sanremo, la vita privata della diva

Iva Zanicchi (77 anni) ha di recente concesso un’intervista alla nota rivista settimanale Grand Hotel. La celebre cantante vive a Lesmo (Monza) assieme al suo storico compagno Fausto Pinna e ad una gatta di 16 anni, di nome Stellina. Iva Zanicchi ha accolto l’inviata Nadia Accardi con la verve che la contraddistingue, chiedendole di non far caso al cartello che ha sulla porta, in quanto “riservato ai ladri”. Iva ha dichiarato di averlo messo dopo che la sua casa è stata svaligiata per la settima volta. Sul precitato cartello, la Zanicchi ha fatto incidere le seguenti parole: “Se volete entrare vi faccio una spaghettata, perchè da rubare non è rimasto più niente”.

Iva Zanicchi: i ladri a casa sua

Iva Zanicchi ha compiuto i 77 ani lo scorso 18 Gennaio, ciononostante il suo splendore rimane intatto. la cantante e diva della TV, si è fatta fotografare dallo staff di Grand Hotel nella veranda della sua villa a Lesmo. La 77enne ha dichiarato di abitare qui dal 1972. “All’epoca era solo campagna -ha detto- oggi questa zona è chiamata la ‘Beverly Hills della Brianza‘ perchè vi abitano tanti vip, tra cui Fausto Leali“. La vita scorre tranquilla per Iva, tranne che per un problema: i troppi ladri. La Zanicchi ha trovato la sua dimora svaligiata ben sette volte. “Alla settima ‘visita’ da parte dei malviventi, ho messo un cartello, su cui ho fatto incidere che da rubare non è rimasto più niente, ma che in cambio posso fare loro una spaghettata”.

 Iva Zanicchi e Sanremo

Lo staff di Grand Hotel, durante l’intervista ad Iva Zanicchi, ha chiesto alla celebre cantante se guarderà la prossima edizione del Festival di #sanremo, che partirà a Febbraio. Iva ha risposto che non se lo perderà, in quanto lei è “nata sul palco” e per lei, tale evento è assolutamente imperdibile. “Ho guardato Sanremo anche l’anno scorso -ha affermato- mentre ero a teatro, tra una pausa e l’altra”. Riguardo la conduzione da parte di Carlo Conti e Maria De Filippi, la 77enne ha risposto con una similitudine: “E’ come bere champagne e Barolo insieme, Carlo e Maria sono dei numeri uno”.