Iva Zanicchi: “Lascio la politica, ho dato troppo senza ricevere nulla. Nel partito mi hanno boicottata in tutti i modi”

“Da questo momento non sono più una politica, ho già dato troppo senza ricevere nulla“. Questo il commento a caldo di Iva Zanicchi, dopo il risultato delle elezioni europee che non l’hanno riconfermata al Parlamento di Strasburgo. Una sconfitta che brucia all’aquila di Ligonchio che dice così addio all’impegno politico dopo aver ricoperto nel 2008-2009 il ruolo di eurodeputata di Forza Italia e dal 2009 al 2014 quello di europarlamentare per il Popolo della Libertà.

 

Strenua sostenitrice di Silvio Berlusconi, anche quest’anno la Zanicchi si è candidata nelle file del partito dell’ex premier, in corsa per ottenere per la seconda volta un seggio a Bruxelles, ma non ce l’ha fatta. Si dedicherà alla musica? “Magari mi darò all’ippica, ma non alla politica” ha spiegato, dicendo che l’ambiente è “una giungla dove i nemici veri sono quelli che hai in casa”. Nel partito “i big non sanno comunicare, tranne Berlusconi. Ed è un male, non sono incisivi” ha spiegato all’Ansa.

“Mi hanno boicottata in tutti i modi, i compagni di partito buttavano i miei santini nella spazzatura, ma posso capire, si è in competizione. Trovo comunque che la campagna elettorale sia stata sbagliata” racconta amareggiata. “Un accostamento ad una delle mie canzoni? Penso che sia perfetta ‘Fiume amaro’, un successo da un milione di dischi. Ecco, il risultato di Forza Italia è un grande fiume amaro, speriamo che gli serva da lezione; ma nessuna critica a Silvio Berlusconi, gli voglio troppo bene e so che lui è soddisfatto di me”.Poi sul futuro di Forza Italia: “Marina non è la persona giusta per sostituire Silvio Berlusconi. Penso che lui non voglia coinvolgere i figli in un’avventura tanto difficile”, ha spiegato, “non ci credo. Marina è una persona valida, molto umana e molto brava. Io se fossi il padre non la manderei in politica: deve trovare qualcuno fuori dalla famiglia”.

 

Iva Zanicchi: “Sì, lascio la politica. Sanremo? La parità è lontana…”

A maggio la cantante e conduttrice Iva Zanicchi dirà addio alla politica: ha deciso che non si ricandiderà al Parlamento europeo: “Avrei voluto fare di più e devo lasciare in sospeso alcune cose, ma affrontare una nuova campagna elettorale è durissima” dice lei, che nel frattempo pubblica un nuovo album, In cerca di te, con canzoni anni ’40 e ’60 rivisitate in chiave swing: “Ho voluto ricordare Umberto Bindi, uno dei più grandi autori del secolo scorso, Lucia Vannucci del Quartetto Cetra e Nicola Arigliano“. Iva, che è l’artista femminile che ha vinto più volte il festival di Sanremo (ben tre), dice a proposito della kermesse musicale: “Penso che nonostante sia ancora una manifestazione molto amata, non ha più il fascino di una volta. E’ un grande spettacolo mediatico dove le canzoni sono la ciliegina sulla torta. Penso che gli artisti di oggi siano tutti di un certo livello, ma se dovessimo fare un paragone con quelli degli anni ’60 o ’70, la metà di loro non sarebbe stata scelta. Il mio è un discorso di qualità, non di notorietà. Se dovessi organizzarlo io, sceglierei dei giovani e inserirei qualche cantante di esperienza che ha dato tanto, come Ornella Vanoni. Credo sia casuale il fatto che ci siano solo quattro donne in gara. Noemi piacerà anche agli anziani, perché i suoi brani sono melodici. Una volta si diceva che le donne erano brave, ma gli uomini vendevano di più. Io e Mina lo abbiamo smentito: con il mio Fiume amaro ho venduto oltre un milione di dischi. Ho l’impressione che oggi il discografico punti ancora sugli uomini e che lo faccia per istinto: la parità resta lontana!”

(Fonte: Top)