Iva Zanicchi, a “Oggi è un altro giorno” il ricordo commosso del papà: «Poco prima di morire…»

Iva Zanicchi ospite di Oggi è un altro giorno di Serena Bortone su RaiUno

Iva Zanicchi ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno. La cantane, col record femminile di tre vittorie al Festival, ha parlato della sua esperienza a Sanremo 2022 e della sua famiglia.

Iva Zanicchi ospite di “Oggi è un altro giorno” di Serena Bortone su RaiUno

Iva Zanicchi a “Oggi è un altro giorno”

Iva Zanicchi ospite di “Oggi è un altro giorno” ha parlato della sua recente esperienza a Sanremo 2022 col brano “Voglio amarti”: «Durante la kermesse – ha rivelato la cantante –  tendevo a stare con i giovani, che mandano onde positive. Con Ranieri ci siamo abbracciati e visti con Morandi, ma dietro le quinte c’è un grande nervosismo».

Durante la gara ha subito diverse critiche: «A dispetto delle apparenza sono molto fragile. Mi fa star male quando le persone parlano male di me, ma metabolizzo bene. A Sanremo ho reagito bene a cose volutamente cattive, sembravo Grace Kelly».ADKena Mobile. A soli 7,99€ al mese. 100 Giga, minuti e

Iva ha parlato anche della sua famiglia, sottolineando che i suoi genitori volevano in realtà un maschietto: «Eravamo una famiglia umile, sono la terza figlia e sopratutto mi padre voleva il maschietto. Mia madre un giorno è andata in una stalla per accudire delle mucche e li sono nata, mi ha deposto nella mangiatoia e poi ha chiamato i suoi nonni per farsi aiutare. Le mie sorelle erano le belle, una assomigliava a Ava Gardner, l’altra a Silvana Mangano e io a Pinocchio. Col successo ho avuto la mia rivincita».

Il papà di Iva è stato prigioniero di guerra: «Mio papà è rimasto prigioniero per tre anni in Germania, quando è tornato io non lo riconoscevo perché è andato via che ne avevo solo due. La mia famiglia l’avevo idealizzato, dicendomi che era bellissimo, ma quando è arrivato era affaticato e malconcio e lo trovavo bruttissimo. Sono scappata via. Mi ha preso posto nel letto di mia madre per dormire, piangevo, la terza notte si avvicina con un po’ di zucchero, rarissimo al tempo, e me l’ha offerto. Da quel momento per me è tornato mio padre e gli ho voluto bene per tutta la vita», Di lui ha un ricordo indelebile: «Non mi ha mai dato un bacio se non in punto di morte. Quando ho capito che se ne stava andando ho mandato fuori tutti per rimanere sola con lui. E’ stato il momento più bello, sofferente ed esaltante della mia vita. Non parlava quasi più, mi ha chiesto un bacio sulla fronte, poi abbiamo detti una preghierina insieme ed è venuto a mancare. E’ come se mi avesse chiesto una benedizione, questo lo porterò nel cuore per sempre».

La Zanicchi è stata anche sulla pagine della nota rivista patinata per soli uomini Playboy: «Era il 79, avevo 39 anni e non ero una bambina. E’ stata l’unica stupidata della mia vita fare questo servizio. Ho cercato di nasconderlo, mamma e papà non l’avevano mai visto. Quando a mio padre è arrivata confusamente voce all’orecchio lei gli ha detto che avevo realizzato un servizio fotografico per Famiglia Cristiana e la cosa è finita lì»

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