A Fasano i guai al femminile del divertente trio Zanicchi-Cléry-Bouchet

Per l’ultima serata della stagione di prosa fasanese, ieri 23 aprile è andato in scena lo spettacolo ‘Donne in cerca di guai’ diretto da Anzelmo Nicasio

SUCCESSO DI IVA ZANICCHI A TEATRO CON “TRE DONNE IN CERCA DI GUAI”

Tra un nuovo album “IN CERCA DI TE”, uscito da poco e un libro autobiografico ormai pronto,l’”Aquila di Ligonchio” si racconta.

Una nuova avventura artistica per l’ “aquila di Ligonchio”. Dopo la musica, la tv, la fiction e la politica, per Iva Zanicchi è arrivato anche il successo a teatro. Con la commedia “Tre donne in cerca di guai” (da “Les Amazones” di Jean Marie Chevret), sta girando i teatri italiani con grandi soddisfazioni. Sul palco, insieme alla Iva nazionale, le attrici Corinne Clery e Barbara Bouchet. Una commedia esilarante, con risate assicurate e dove non mancano i colpi di scena. Qualche sera fa, standing in ovation, al teatro “Verdi” di Busseto, nella terra di Verdi e di Guareschi.

Lei aveva già recitato nella fiction televisiva “Caterina e le sue figlie”. Recitare a teatro, però è un’altra cosa. Cosa l’ha spinta ad affrontare questa nuova esperienza artistica?

“Non mi ritengo un’attrice vera e propria ma mi sto divertendo tantissimo. Mi è piaciuto molto il testo di questa commedia, una storia moderna, contemporanea. Interpreto Martine, una donna divorziata, abbandonata dal marito per una ragazza più giovane. Con Martine, vivono due amiche, Micky e Annie, che sono poi Corinne Clery e Barbara Bouchet. Le tre amiche, hanno deciso di ignorare il genere maschile, per vivere libere come le amazzoni. Ma nuovi arrivi nella casa, cambieranno lo stato delle cose.”

Come si è trovata a lavorare con due colleghe che arrivano dal mondo del cinema?

“Benissimo. Con Corinne e Barbara, si è creata una complicità che va al di là del rapporto di lavoro. Dopo lo spettacolo, andiamo a cena insieme, a scoprire nuovi luoghi e nuovi ristoranti della nostra penisola. Vorrei citare anche i giovani che recitano con noi, bravissimi: Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano”.

Lo scorso anno, è uscito un album intitolato “In cerca di te” che andava a coronare oltre 50 anni di carriera.

“Un disco che ho voluto con tutte le mie forze. Ho eseguito evergreens che hanno fatto la storia della canzone italiana e che – in un modo o nell’altro- portavo tutti nel cuore, perché hanno scandito la mia vita. Da “Amore fermati” di Bongusto ai “Ricordi della sera “ dei Cetra. Un progetto, dove, anche se per puro divertimento, ho coinvolto un po’ anche i miei nipoti (figli di Micaela Ansoldi, l’unica figlia di Iva, ndr). In un brano, Virginia canta e Luca suona”.

Da qualche anno, ha scoperto anche la sua vena di scrittrice. Dopo “Polenta di castagne”, in cui raccontava la storia della sua famiglia e “I prati di Sara”, aveva detto che stava preparando un libro di ricordi.

“Ormai è terminato. Questa volta, sarà proprio un libro autobiografico, dove racconterò tutto, dalla mia infanzia a Ligonchio  alla mia storia nel mondo della musica, a tutti gli incontri importanti che ho fatto nella mia vita. Ci saranno anche i ricordi dolorosi, quelli legati alla guerra che io, anche se ancora bambina, ho vissuto in prima persona”.

(Autore: Luciano Manzotti.

Fonte: Il resto del carlino/Reggio 23 aprile 2015)

Donne in cerca di guai, con Barbara Bouchet, Iva Zanicchi e Corinne Clery Teatro La Contrada – Via del Ghirlandaio – Trieste

La crisi di mezza età raccontata al femminile. I sogni infranti, i cuori spezzati, e le aspettative di quello che viene considerato il sesso debole. Ma se tre amiche decidessero di convivere per smorzare quella sensazione opprimente di solitudine e per aggiungere un pizzico di vitalità alle loro giornate? Una casa, ottenuta con il fallimento di un matrimonio, diventa il loro regno, nel quale, da vere e proprie moderne amazzoni, gestiscono il loro universo. Tutto prende una forma diversa e loro riescono a costruire un equilibrio che potrebbe funzionare, finalmente libere da tutto e da tutti. Addio alle ore passate in cucina e davanti allo specchio per un trucco che possa dissimulare i segni del tempo, e largo invece alle frecciatine nei confronti della ventenne con la quale il marito di una di loro ha deciso di passare il resto dei suoi anni. Un vicino di casa cordiale le supporta ma l’arrivo del figlio di un’amica potrebbe mettere a repentaglio la loro nuova vita nonostante si siano promesse di non permettere al giovane di interferire con le loro abitudini. Le guerriere però ritornano ad essere donne, ed iniziano a fare i conti con l’amore e le loro scelte e con quella solitudine che troppo spesso si cerca di fugare nascondendosi in qualcosa che riesce solo ad amplificarla. Uno spettacolo che da cinque anni diverte il pubblico francese, che esce dalla penna di un abile osservatore come Jean-Marie Chevret e che si fregia di tre primedonne straordinarie come Barbara Bouchet, Iva Zanicchi e Corinne Clery. di: Jean-Marie Chevret con: Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi regia: Nicasio Anzelmo.

Corinne Clery parla di Iva Zanicchi

E la terza protagonista?

«Anche in questo caso abbiamo dovuto cambiare idea in corsa. All’inizio pensavamo di scritturare Marisa Laurito, ma lei non se l’è sentita di prendersi questo impegno. E allora Tania Corsaro, la produttrice, mi ha proposto Iva Zanicchi. Un’intuizione davvero giusta, perché lei è perfetta in scena. Lo spettacolo sta andando molto bene. Abbiamo avuto il tutto esaurito nei teatri che ci hanno ospitato finora».

(Fonte: Il Piccolo)

a CASTELLEONE Tre donne in cerca di guai

Bouchet, Clery e Zanicchi martedì 14 al teatro di Castelleone nella pièce di Chevret

Tre donne in cerca di guai

Barbara Bouchet, Iva Zanicchi, Corinne Clery

CASTELLEONE — Tre donne, l’una (Iva Zanicchi) abbandonata dal marito e sola in casa con la compagnia di un giovane gay (Giovanni Di Lonardo) che abita al piano di sopra. Tutto cambia quando le sue due migliori amiche Micky (Barbara Bouchet) e Annie (Corinne Clery) decidono di andare a vivere con lei… Questa la trama di Tre donne in cerca di guai di J. M. Chevret in scena martedì 14 aprile (ore 21) al teatro Giovanni Paolo II.

Tre donne e che donne: sullo stesso palcoscenico ci saranno Corinne Clery e Barbara Bouchet due icone del cinema italiano, dalla commedia sexy alle fiction televisive e Iva Zanicchi, cantante che non ha certo bisogno di presentazione e che all’età…. — di una signora non sta bene dirla — ha deciso di vestire i panni d’attrice. Disponibili, ironiche entusiaste dell’avventura teatrale le tre signore – raggiunte telefonicamente – non nascondono di divertirsi un fracco. «Beh la cosa che le dico e che le ripeteranno le mie amiche è che quasi ci divertiamo più dietro le quinte che in scena — racconta Corinne Clery, anima dello spettacolo —. Avevo acquistato i diritti di questa commedia qualche anno fa, in Francia è stata un successone. Ciò che fanno e dicono le tre amiche è uno spaccato non solo al femminile ma anche una riflessione sulla famiglia e le varie tipologie di relazioni, tema così caldo in questi mesi in Italia».

Il pubblico come risponde? «Benissimo, si diverte e noi con loro. Fino ad ora i teatri in cui siamo state hanno fatto registrare il tutto esaurito».

Nessun invidia fra voi? «Nessuna e non lo dico per contratto. Stiamo bene insieme e poi abbiamo un’età in cui certi arrivismi non hanno più alcun senso».

(Fonte: La Provincia)

Iva Zanicchi si racconta a L’Arena di massimo giletti

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 E’ stata una Iva Zanicchi schietta e diretta quella che ha parlato ieri durante ‘L’Arena’ Di Massimo Giletti.

Più che un’intervista è stata una chiacchierata tra amici, con molti ricordi e qualche curiosità come ad esempio l’aneddoto su Lucio Dalla a Sanremo:

Lucio Dalla disse che ero stato la sua più grande delusione. Mi disse: quando sei uscita cantavi il blues, poi a Sanremo hai portato ‘Non pensare a me’ con Claudio Villa. Alla fine voleva essere un complimento.”

Un ricordo particolarmente commosso è andato anche a Virna Lisi, quando Giletti ha mandato lo spezzone di un’intervista in cui l’attrice parlava proprio di Iva Zanicchi con cui ha recitato in ‘Caterina e le sue figlie’:

“Ci siamo frequentate poco, ma le volevo bene. Lei diceva che le avevo attaccato un po’ della mia cialtroneria. Ho un ricordo bellissimo di lei, l’ho sentita poco prima che morisse.”

E poi, come spesso accade quando si parla con Iva Zanicchi, è arrivata la domanda su Berlusconi.

Massimo Giletti le ha chiesto, infatti, di quella volta in cui Berlusconi, allora premier, telefonò durante una trasmissione di Gad Lerner in cui la Zanicchi era ospite e le intimò di abbandonare lo studio chiamando il programma un ‘postribolo televisivo’:

“Non volevo parlare di politica e di Berlusconi. Io gli voglio bene, ma non ne avrei parlato. Quella volta se fossi andata via non avrei potuto difenderlo. Era un ambiente ostile, ma non puoi ordinarmi di uscire da uno studio televisivo, anche se sei Berlusconi. Le mie colleghe mi dicevano ‘Non farti vedere da Berlusconi‘ e invece lui non porta rancore, alla fine mi ha perdonato”.

La recensione di Roberto Mazzone

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Tre Amazzoni della scena…senza uomini (o quasi)

La commedia, libero adattamento italiano di Les Amazones, di Jean Marie Chevret, è ambientata a Parigi, dove tre donne single, amiche da una vita, ciascuna con una storia diversa alle spalle, decidono per sostenersi vicendevolmente, di condividere lo stesso tetto e una quotidianità dove gli uomini sono messi al bando. Unica eccezione, uno studente universitario gay (Giovanni Di Lonardo) che vive in affitto nella mansarda della casa scelta come “terreno comune” dalle tre amiche.
Tutto scorre in armonia, finché un giorno non si presenta a casa un giovane (Nicola Paduano), reduce anch’egli da una cocente delusione sentimentale. Le tre donne lo ricordano bambino, ma la sua prorompente fisicità, scompiglia gli ormoni delle tre amiche – le quali hanno tutte da tempo superato gli “anta” – rompendo delicati equilibri e trasformando la casa in terreno di “caccia”.
Ma le tre donne non sono le sole a non rimanere indifferenti al fascino del giovane uomo…

Una godibile e divertente commedia, quasi una sorta di Mamma Mia! (senza le musiche degli Abba, n.d.r.), dal ritmo sostenuto, con evidente spazio per la riflessione, che procede parallela allo svago.
Una commedia (anche) sulla crisi di mezza età, che schiera sul palcoscenico tre protagoniste in stato di grazia: Corinne Clery, Barbara Bouchet e soprattutto Iva Zanicchi, che con la sua voce, sia recitando, ma cantando ci regala momenti di assoluto brio e nostalgica spensieratezza.
La regia – dinamica, ma a tratti sopra le righe – è di Nicasio Anzelmo.

Visto il 19/03/2015 a Torino (TO) Teatro: Gioiello

(Cppyright foto: Mimmo Di Taranto)