Iva Zanicchi: “Mina la più brava ma non ha le basse. Milva non aveva le alte: io le ho tutte”

La cantante: «Berlusconi al Colle? Per il suo bene e quello dei suoi figli penso sia meglio di no: lo dico per lui»

MARINELLA VENEGONI03 Novembre 2021

C’è chi si narra in un documentario come Caterina Caselli, chi viene raccontato in docufilm come Paolo Conte. In tanti scrivono, ma Iva Zanicchi di libri ne ha già pubblicati due. È arrivato così il momento della glorificazione via tv, anzi Canale 5 dove (come nelle altre reti Mediaset) è di casa: due puntate per la vulcanica entertainer, in prima serata il 4 e l’11 con D’Iva, un pot-pourri con chiacchiere, interviste e ricordi in comune con una vasta platea di colleghi famosi fra i quali, per capirci, Orietta Berti a cui racconta una barzelletta osée, Andrea Pucci con cui rievoca i fasti di Ok il Prezzo è giusto, Silvia Toffanin che finalmente risponde invece di domandare.

D’Iva: tra gli ospiti Anna Tatangelo, Gigi D’Alessio, Malgioglio e Orietta Berti

D’Iva, lo show in due puntate in onda su Canale 5 giovedì 4 e 11 novembre, Iva Zanicchi non sarà ovviamente sola. Protagonista assoluta di quello che vuole essere un omaggio alla sua carriera, l’aquila di Ligonchio accoglierà sul palco diversi ospiti, musicali e non. Ecco chi ci sarà.

Da Anna Tatangelo a Gigi D’Alessio, da Orietta Berti a Rita Pavone, da Lola Ponce a Fausto Leali e Bianca AtzeiD’Iva avrà un ricco parterre di artisti musicali, con cui la Zanicchi darà vita e note allo show.

Cantanti, dunque, ma anche amici per ricordare con l’Iva Nazionale momenti di vita e carriera anche inediti; interverranno, tra gli altri, Cristiano Malgiolio e Romina Power. Direttamente da Canale 5, due volti popolari della rete, così da “richiamare” un certo pubblico: Gerry Scotti e Silvia Toffanin. Attesi anche Andrea Pucci e l’attrice e cantante spagnola Rosario Flores (ha recitato in Parla con Lei di Almodovar e fatto la coach a La Voz e La Voz Kids).

D’Iva, anche Romina Power e Fausto Leali nello show tributo di Iva Zanicchi su Canale 5

Anticipazioni sul cast di ospiti presenti nelle due puntate dello show tributo D’Iva con protagonista Iva Zanicchi a novembre su Canale5

Sono proseguite le registrazioni delle due serate televisive destinate a Canale 5 con protagonista la cantante Iva ZanicchiD’Iva, cosi si chiamerà come noto lo spettacolo musicale che verrà diffuso nelle serate di giovedì 4 e giovedì 11 novembre sulla prima rete Mediaset vedrà esibirsi tutta una serie di cantanti che intoneranno le principali canzoni dell’aquila di Ligonchio,  in un tripudio musicale sicuramente agevolato da una splendida orchestra presente in teatro.

Insomma un classico “one woman show” come nelle migliori tradizioni televisive contemporanee, un genere questo in qualche modo rilanciato negli anni novanta nella Rai1 di Agostino Saccà con lo spettacolo del giovedì sera C’era un ragazzo con protagonista il bello e bravo Gianni Morandi. Ma torniamo dunque a D’Iva di cui già vi abbiamo anticipato nelle scorse ore alcuni dettagli sul cast di ospiti a cui ora possiamo aggiungere ulteriori anticipazioni.https://5b2a995c49c02cdbd51aa7ee307d0b87.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html

Per una Ornella Vanoni che pare abbia detto di no, ecco tanti altri colleghi che hanno accettato l’invito di Iva Zanicchi ad esibirsi con lei in questo spettacolo musicale e oltre a Gigi D’Alessio siamo in grado di aggiungere adesso i nomi di Romina Power, della grande Rita Pavone, pure lei icona musicale degli anni sessanta come Iva e lei stessa protagonista di alcuni show del sabato sera di Rai1, quindi Fausto Leali e Mario Biondi, con cui la Zanicchi potrà condividere in questo spettacolo la sua anima blues-jazz.D’Iva è il one woman show di Canale 5 per celebrare Iva Zanicchi

I momenti di comicità di questo show saranno animati dal comico Andrea Pucci, reduce dall’esperienza televisiva di Star in the star in cui era fra i giudici del programma condotto da Ilary Blasi, insieme a Claudio Amendola e Marcella Bella. Si annunciano quindi due serate particolarmente spumeggianti quelle di giovedì 4 e giovedì 11 novembre dalle frequenze della prima rete Mediaset, ovvero Canale 5,  in questo show tributo per Iva Zanicchi.

Musica e ricordi di vita, Canale 5 omaggia la diva Iva Zanicchi con due serate evento

Grandi ospiti si alterneranno sul palco giovedì 4 e giovedì 11 novembre in prima serata

Iva Zanicchi, guarda gli scatti della sua lunga carriera

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Canale 5 celebra la straordinaria carriera di Iva Zanicchi con “D’Iva”, un one woman show in due serate-evento in prima serata giovedì 4 e giovedì 11 novembre. Grandi ospiti si alterneranno sul palco per omaggiare una delle più grandi e poliedriche artiste che si è distinta nel panorama dello show-biz italiano per il suo carattere meraviglioso.

Iva non si è mai presa troppo sul serio ed è sempre stata schietta e autoironica nonostante un timbro vocale unico che, negli anni, le ha consentito di spaziare tra i generi musicali più diversi. Insomma, una non-diva alla cui carriera Canale 5 ha voluto dedicare due serate speciali chiare fin dal titolo: la Zanicchi è una diva.

Il suo è stato un percorso straordinario che dall’infanzia a Ligonchio l’ha portata a esordire giovanissima nelle balere romagnole, fino ad arrivare ai più importanti palcoscenici nazionali e internazionali: da Castrocaro al Festival di Sanremo (10 partecipazioni con quattro vittorie: è la cantante donna che ha vinto più volte la manifestazione), dal Madison Square Garden di New York all’Olympia di Parigi.

In queste dure serate “D’Iva” Zanicchi mostrerà tutto quello che per lei è importante, canzoni ma non solo. Vedremo tutti il suo mondo interiore, raccontato con l’abituale semplicità e allegria di una donna davvero speciale.

‘D’Iva’, doppia serata evento con Zanicchi su Canale 5

Il 4 e 11 novembre, tra successi e grandi ospiti

 © ANSA

Canale 5 celebra la carriera di Iva Zanicchi con “D’Iva”, un one woman show in due serate-evento in prima serata giovedì 4 e giovedì 11 novembre. Grandi ospiti si alterneranno sul palco per omaggiare la Zanicchi, artista poliedrica sempre schietta e autoironica, con un timbro vocale unico che, negli anni, le ha consentito di spaziare tra i generi musicali più diversi.

Il suo è stato un percorso straordinario che dall’infanzia a Ligonchio l’ha portata a esordire giovanissima nelle balere romagnole, fino ad arrivare ai più importanti palcoscenici nazionali e internazionali: da Castrocaro al Festival di Sanremo (10 partecipazioni con quattro vittorie: è la cantante donna che ha vinto più volte la manifestazione), dal Madison Square Garden di New York all’Olympia di Parigi. In queste dure serate “D’Iva” Zanicchi mostrerà tutto quello che per lei è importante, canzoni ma non solo. Spazio anche al suo mondo interiore, raccontato con l’abituale semplicità e allegria di una donna davvero speciale. (ANSA).
   

Iva in digitale

Il mese di agosto si è aperto con una enorme e graditissima sorpresa per tutti i fans, estimatori e collezionisti di Iva Zanicchi, ovvero sia con la pubblicazione completa in digitale, per la prima volta in assoluto, della sua intera produzione Ri-Fi Record sulle varie piattaforme streaming e download da parte della Peer-Southern, società che oramai da decenni detiene i diritti della suddetta, storica etichetta che chiuse i battenti all’inizio degli anni ’80, dopo la morte del proprietario Giovan Battista Ansoldi.

La Ri-Fi fu infatti la casa discografica che tenne a battesimo Iva nel lontano 1963, e con cui l’Aquila di Ligonchio incise poi tutti i suoi più grandi successi, per lo meno in ambito nazionale. Come in molti di voi sanno, la Zanicchi sposò nel 1967 Tonino Ansoldi, figlio di Giovan Battista, rimanendo così legata alla scuderia Ri-Fi sino al 1979.

In questo lungo arco di tempo furono pubblicati tutti i suoi migliori e più fortunati lavori: da “Caro Aznavour” a “Shalom”, da “Le giornate dell’amore” a “Io ti propongo”, e poi “Confessioni”, “Con la voglia di te”, “Playboy”, ed altri, la maggior parte dei quali MAI editati in digitale, se non qualcuno in delle rarissime edizioni in CD stampate oramai vent’anni fa dalla Azzurra Music e mai più apparse sul mercato.

Adesso non soltanto possiamo godere di un ottimo ascolto relativamente ai suoi più noti e raffinati lavori, che fino a qualche giorno fa circolavano unicamente attraverso file audio estrapolati in modo amatoriale dai vecchi vinili, ma abbiamo addirittura a disposizione anche ben due raccolte inedite di rarità (“Rarities 1963-1969” e “Rarities 1970-1979”), contenenti numerosi brani mai apparsi su album – ma solamente qua e là nei vari 45 giri – e soprattutto tantissimi brani che sono degli inediti assoluti!

La discografia storica di #IvaZanicchi, grande interprete della nostra canzone dalla prodigiosa timbrica vocale, costituisce un piccolo patrimonio che per troppi anni è stato ingiustamente dimenticato trascurato; auspicando anche un’imminente pubblicazione su supporto fisico di tutte queste meraviglie, non posso che invitare tutti voi buongustai ad un felice ascolto.

Presentati i palinsesti autunnali mediaset

Zelig torna su Canale 5 con Bisio e Incontrada, poi le serate evento per Zanicchi e Baglioni

Tante novità per i palinsesti Mediaset autunnali presentati da Piersilvio Berlusconi. Su Canale 5 al giovedì c’è il ritorno di Zelig per i 35 anni dello storico cabaret, poi spazio alle serate evento per i grandi nomi della musica italiana

L’amministratore delegato Piersilvio Berlusconi ha annunciato alla stampa i progetti di Mediaset per i prossimi mesi. Tra le novità dei palinsesti Mediaset per l’autunno 2021 c’è la prima serata del giovedì di Canale 5, che sarà dedicata ad eventi musicali e il ritorno di un grande titolo comico.

Zanicchi e Baglioni, serate evento per i grandi nomi della musica

Poi spazio alla musica e alle grandi voci italiane. Prima di tutto con la serata evento D’Iva dedicata, naturalmente, a Iva Zanicchi.

La Tigre e l’Aquila: Iva Zanicchi racconta Mina

iva zanicchi

Mina e Iva Zanicchi,la Tigre e l’Aquila: due rivali che si sono osservate a distanza, rispettandosi e qualche volta provando a soffiarsi l’un l’altra la canzone giusta.

Intervista di Vito Vita | Articolo tratto dallo speciale «Mina on Stage», in edicola e online.

Lei e Mina siete coetanee, entrambe del 1940, ma quando lei partecipa a Castrocaro nel 1962 Mina è già una cantante professionista da qualche anno con vari successi come Una zebra a pois, Il cielo in una stanza, Come sinfonia, Le mille bolle blu. Cosa ne pensava? Ne seguiva la carriera?

Sì, anche perché seguivo la scena della musica leggera e lei era stata un elemento nuovo rispetto alle altre cantanti come Nilla Pizzi, Carla Boni e le altre: Mina mi piaceva molto per questo ma non era la mia preferita, che in assoluto era invece Caterina Valente, un nome che dovrebbe essere ricordato di più e che secondo me era la migliore.

Dopo Castrocaro lei ottiene un contratto discografico con la Ri-Fi, con cui debutta nel 1963: nello stesso anno firma con la stessa etichetta anche Mina, quindi ha l’occasione di conoscerla di persona..

Più che di conoscerla, di vederla: Mina era già Mina, mentre io ero ancora agli inizi, avevo già inciso ma senza ancora raggiungere il successo, ero una giovane che arrivava da Castrocaro e stava cercando una canzone per fare il botto. Solo che, giustamente devo dire, essendoci Mina nella mia stessa casa discografica, quando arrivava una canzone buona la giravano a Mina, e se lei per caso non era sicura di inciderla la tenevano comunque ferma per qualche mese in attesa di una sua decisione definitiva. Non lo dico con nessuna intenzione di critica, intendiamoci, a volte mi mettono in bocca cose su Mina che non ho mai detto, o forse sono io che non so dire bene le cose, ma secondo me era giusto così perché lei era l’artista di punta.

A lei è successo di scartare una canzone che poi è arrivata a Mina? Oppure viceversa che le arrivasse un brano che Mina aveva scartato?

Sì, certamente, credo che se chiede a ogni mia collega avrà da raccontare una storia di questo tipo. Io nel 1969 ho vinto Sanremo con Zingara e quindi dovevo andare all’Eurofestival, tutti ci vanno con la canzone con cui vincono e se fossi andata con Zingara, che era una bella canzone d’impatto, avrei stravinto anche lì.

Invece la Ri-Fi fece un errore gravissimo e mi fece preparare un nuovo brano, così io feci questa Due grosse lacrime bianche, scritta dal maestro Piero Soffici con le parole di Alberto Testa, in genere bravissimo ma che in questo caso ha cannato – non puoi intitolare una canzone in questo modo, Due grosse lacrime bianche.

Comunque, mentre stiamo andando avanti in questo lavoro, un giorno Piero Soffici arriva e mi fa, “Iva, buttiamo via tutto: mio figlio ha scritto una canzone nuova che è bellissima, facciamo questa all’Eurofestival”, si siede al pianoforte e me la fa sentire, con questi “No… no… no…” ripetuti all’inizio, non mi piace e gli faccio, “Ma figurati, neanche morta la canto!”. Il Maestro mi fa: “Guarda che se non la incidi mio figlio la porta allo staff di Mina, alla PDU”, e io gli rispondo, “Sì, portala da Mina e vedrai come la canta”, ironicamente, perché pensavo che Mina l’avrebbe rifiutata di sicuro. Bene, la canzone era Non credere e divenne il successo dell’estate di Mina, ancora oggi è ricordata ed era, oggettivamente, un bel brano.

Ma ne ho anche un’altra, forse ancora di qualche anno prima, anzi sicuramente perché ero agli inizi. Mio suocero questa volta torna dal Libano, dove era proprietario di un’altra società di edizioni musicali, e di una casa discografica in società con due libanesi, e si porta una canzone francese, dicendo che vuole lanciarla in italiano.

Io la sento e gli dico che è un bel brano e che mi piacerebbe inciderla, ma mi risponde che l’aveva già fatta sentire al maestro Vittorio Buffoli, che l’aveva fermata per Mina. Il testo in italiano lo aveva fatto Alberto Testa, io questa volta invece di accendere il cero a santa Rita lo accesi a sant’Antonio ma niente, neanche lui ci riuscì. E così la canzone la incise Mina, facendone un successo: era Un anno d’amore.

Le volevo proprio chiedere di questa canzone, perché lei l’ha incisa nel 1987 nel suo album CARE COLLEGHE, in cui canta varie canzoni del repertorio di alcune sue colleghe, come Fotoromanza della Nannini, Dicono di me di Milva, Pazza idea di Patty Pravo e, appunto, Un anno d’amore di Mina…

Lo ha capito no, il perché ho scelto proprio questa canzone e non un’altra? E pensi che non gliel’ho ancora raccontata tutta. Mina non voleva farla e disse a mio suocero, “Questa canzone è una cagata, la faccio solo per farti un favore”. Comunque, al di là di questi episodi, io Mina artisticamente la amo perché è la cantante che ha più musicalità, al di là della voce. Anche altri hanno la voce, anche la Zanicchi ha la voce, magari anche più bella, ma Mina ha una musicalità che, almeno in Italia, non ha nessun altro. La sua voce è uno strumento che si adatta a tutto, per esempio potrebbe cantare jazz senza problemi.

Negli anni successivi al ritiro di Mina dall’attività dal vivo e televisiva, dedicandosi soltanto alle incisioni discografiche, ha più avuto modo di rivederla?

No: io ho una mia teoria sulla sparizione. Magari è solo un’idea… ma mi sono basata su alcune cose che ho sentito. Nel 1972 lei aveva preparato uno spettacolo magnifico, con tutta l’orchestra diretta dal maestro Gianni Ferrio che aveva arrangiato i pezzi in maniera splendida, tutto ben curato, musicisti bravissimi, direi un recital di alto livello, mondiale intendo. Purtroppo io, che ho visto molte volte Mina dal vivo, quella volta non riuscii ad andare, ma mi hanno raccontato che mentre lei cantava queste cose del suo repertorio, c’erano anche brani inediti, il pubblico dall’inizio alla fine urlava, coprendo quasi quelle sonorità così raffinate. La Bussola era gremitissima, c’erano le persone fin sotto il palco, e gli urli erano così forti che lei non poteva quasi cantare, e si è incazzata e non poco. “Ma come, sono qua, sto facendo pezzi straordinari, musicalmente sublimi, e tu stai lì a urlare come una gallina “Mina, Mina…”? Ma va a…”.

Deve essere andata così, so che si era indispettita per questo fatto. A quel punto una freccia dell’arco è stata anche quella, oltre ad altre naturalmente. Dal punto di vista personale invece non ho avuto più rapporti personali, prima la incontravo per esempio a manifestazioni come la Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, dopo non più. Poi c’è anche stato qualcuno, qualche suo collega giornalista, che ha riportato cose che io avrei detto su Mina ma che invece non ho mai detto, cattiverie gratuite per cui so che si è risentita: ma in realtà io l’ammiro moltissimo.

Nuove attrezzature per il Santa Maria Nuova, Iva Zanicchi testimonial alla consegna.

Nuove attrezzature per il Santa Maria Nuova, Iva Zanicchi testimonial alla consegna. FOTO

Donati macchinari per un valore di 12mila euro. I fondi raccolti dal comitato “Reggio in Salute”, attraverso il temporary store di via Emilia San Pietro

REGGIO EMILIA – una tre giorni di solidarietà ripetuta per due volte e varie donazioni collegate hanno permesso di raccogliere oltre 12mila euro da destinare alle esigenze del Santa Maria Nuova in termini di attrezzature e sostegno a varie attività.

A organizzarla sono stati il comitato “Reggio in Salute”, presieduto dal dottor Franco Ferrari, e Rita Storchi, proprietaria dei locali di via Emilia San Pietro messi generosamente a disposizione per realizzare un temporary store con vendita di articoli vari, tra cui fiori e alimenti donati e offerti da tante aziende locali.PUBBLICITÀ

La raccolta benefica, realizzata con successo grazie a un’idea del Comitato e alla collaborazione della Onlus La Melagrana, ha permesso di acquistare per il reparto di Rianimazione: un ecografo portatile del valore di oltre 4mila euro, in grado di inviare le immagini a un tablet tramite wi-fi, facile da trasportare e da sanificare e di particolare importanza per la gestione di pazienti Covid positivi; 6 kit da tre cuscini ciascuno specifici per la pronazione dei pazienti del valore di oltre 2mila euro; una lavagna da circa 900 euro.

Un assegno da 3mila euro, inoltre, sarà devoluto al reparto di Endocrinologia per il supporto alle attività dell’associazione Pietro e Giuseppe Corradini per lo studio e la cura delle malattie endocrine. La restante parte della somma raccolta è stato utilizzato per acquistare 11 televisori da 32 pollici da destinare alle stanze di degenza del reparto di Geriatria.

Il temporary store, aperto tra il 5 e il 7 marzo, ha avuto tanto successo da spingere gli organizzatori a ripetere l’esperienza nel weekend successivo, tra il 12 e il 14 marzo. “Abbiamo voluto dedicare tutto questo alla memoria di Antonio Zanicchi, il fratello di Iva di recente scomparso, una persona buona e dallo spirito nobile”, ha spiegato Rita Storchi.

La cantante, presente oggi alla consegna delle attrezzature, ha ringraziato commossa: “Torno sempre molto volentieri a Reggio Emilia, nonostante non viva qui mi sento profondamente reggiana. Iniziative come questa vanno incoraggiate e sostenute e io ci sarò ogni volta che vorrete chiamarmi. Sono commossa per il pensiero dedicato a mio fratello, una persona magnifica con la quale avevo un legame speciale, era lui l’artista della famiglia”.

Iva Zanicchi, grande novità dopo L’Isola dei Famosi: “Ecco cosa farò”

foto Iva Zanicchi gaffe

Isola dei Famosi, Iva Zanicchi fa un annuncio: “Presto un One Woman Show in cui canterò e ballerò”

Iva Zanicchi Ã¨ stata una delle opinioniste di questa edizione de L’Isola dei Famosi. E con le sue battute è riuscita a conquistare il cuore dei milioni di telespettatori del reality show. Lunedì scorso L’Isola Ã¨ finita con la vittoria di Awed, ma Iva Zanicchi non ha la minima idea di stare lontana dal piccolo schermo. Difatti la donna, sulle pagine del magazine Nuovo, ha rivelato che presto tornerà in Tv con un suo One Woman Show in cui non si limiterà solo a cantare, ma ballerà pure: â€œSarà un One Woman Show sulla mia vita, in cui non mi vedrete solo cantare, ma anche ballare…” Iva Zanicchi ha poi rivelato di tenere davvero tanto a questo progetto perchè avrà la possibilità di raccontare la sua lunga vita tramite le sue canzoni: â€œCon me ci saranno anche tanti amici e colleghi…”