Iva Zanicchi: le mille vite della diva nelle foto mai viste dell’archivio di Oggi

Per 50 anni ha dominato le scene, dal Festival di Sanremo al Madison Square Garden. Tra palchi di mezzo mondo, tv e (un po’) di politica, ecco il nostro omaggio a Iva Zanicchi

Iva Zanicchi ha compiuto 75 anni il 18 gennaio. Un augurio speciale alla voce nera della musica leggera italiana. Che ha collezionato tanti primati: dalle tre vittorie al Festival di Sanremo, all’esibizione al Madison Square Garden, fino alla tournée in Unione Sovietica. Non si è fatta mancare nulla Iva Zanicchi, grazie a una grinta speciale, non solo nella voce. Oggi, l’ha seguita per tutta la sua lunga carriera, come testimoniano le foto ritrovate nel nostro archivio e i servizi che il nostro settimanale le ha dedicato, tra glorie e cadute – LE FOTO MAI VISTE

DALLE BALERE ROMAGNOLE ALLA CARNEGIE HALL –  Da bambina Iva canta dappertutto, poi é la volta delle balere, finché nel 1960 la trasmissione “Campanile Sera” approda in un paese vicino a Ligonchio e Iva sale finalmente su un vero palco. Poi vengono la radio e il Festival di Castrocaro, dove é notata da un impresario che le propone di esibirsi in America, lei, che non aveva mai preso nemmeno il treno, accetta, si esibisce con successo e oltreoceano scopre il jazz, il soul e il blues.

IL PRIMO SUCCESSO – “Come ti vorrei” è la versione italiana della canzone “Cry to me” di Solomon Burke, 45 giri che balza ai primi posti delle classifiche dei dischi più venduti e che Iva ricorda così: «Ero alla stazione centrale di Milano, in lacrime perché alla Siae mi avevano appena detto che non vendevo e io, che ero agli inizi, ero disperata… all’improvviso l’ho sentita fischiettare da un facchino: gli andai dietro per un po’ a sentirlo, avrei voluto abbracciarlo!».

IL TRIONFO A SANREMO - Negli anni ’60 è considerata insieme a Mina e Rita Pavone la cantante più popolare d’Italia, colleziona successi e grandi artisti come Gaber iniziano a scrivere canzoni per lei. Il 1967 si apre con la sua prima vittoria al Festival di Sanremo con la canzone “Non pensare a me”, presentata in coppia con Claudio Villa, anche se la gioia sarà offuscata dalla morte di Luigi Tenco.

INSIEME AI SUCCESSI ARRIVANO LE GIOIE DELLA FAMIGLIA –  Mentre sta girando il musicarello “Una ragazza tutta d’oro” scopre di aspettare un bambino da Antonio Ansoldi, direttore artistico della casa casa discografica Ri-Fi, si sposa e nel dicembre del 1967 nasce la figlia Michela. La figlia assorbe tutte le sue attenzioni per circa un anno, ma al ritorno Iva ha ancora più grinta e con la canzone “Zingara”, insieme a Bobby Solo, vince il suo secondo Festival di Sanremo.

CANZONI D’AUTORE E LA TENTAZIONE AMERICANA – All’apice del successo, negli anni ’70, presta la sua voce per grandi autori come Theodorakis, Aznavour, Endrigo e Vecchioni, senza mancare nei più importanti festival musicali italiani e stranieri, fino all’invito al Madison Square Garden di New York nel 1973, dove un certo Dean Martin la nota e le offre una parte neL suo show, ma Iva non sa l’inglese e non se ne fa nulla. Poco importa perché anche in Italia non le mancheranno grandi soddisfazioni, dalla musica alla tv, di cui diventerà un volto simbolo con la trasmissione “Ok il prezzo è giusto”, fino all’esperienza in politica per Forza Italia, che ha deciso di chiudere nel 2014 dopo i deludenti risultati elettorali. Dopo una vita così piena, viene naturale domandarsi cosa s’inventerà adesso la nostra Iva…

Leda Balzarotti e Barbara Miccolupi169

Iva Zanicchi: «Per Silvio è l’ora di lasciare. Ormai FI è un covo di vipere»

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Sorprende il fatto che sia rimasto a casa un popolo da una fortissima tradizione politica.

«Gli emiliano-romagnoli sono molto focosi. Sono stati prima tutti fascisti, e poi tutti comunisti. Va da sé che io, bastian contrario, sono cresciuta fortemente anti comunista. Che io ricordi non c’è mai stato un tasso di astensionismo come quello di domenica, che è comunque un messaggio forte. Fa capire lo scontento degli elettori. È il fallimento totale della politica, la gente non ne può più delle parole»…..

leggi l’intervista su http://www.iltempo.it/politica/2014/11/25/per-silvio-e-l-ora-di-lasciare-ormai-fi-e-un-covo-di-vipere-1.1349168

Le mille vite di Iva Zanicchi: “Feci inginocchiare Fellini e Berlusconi cantò per me”

1Lesmo (Monza e Brianza), 23 novembre 2014 – Ha vinto tre volte il Festival di Sanremo. Ha cantato in tutto il mondo, la prima italiana al Madison Square Garden di New York o in tournée in Russia quando ancora c’era il Muro. Ha fatto televisione (tanta) e politica. Ha diviso, ha unito. L’Aquila di Ligonchio, come la chiamavano, anche se ormai da più di quarant’anni è stata adottata dalla Brianza, non ha certo perso la voce. Non solo quella che usava per cantare. 
 Leggi l’articolo de Il Giorno su http://www.ilgiorno.it/monza-brianza/iva-zanicchi-1.426050