Sanremo, Iva Zanicchi: “Ospite? Devi essere di sinistra”

Iva Zanicchi si sfoga ai microfoni di “Un giorno da pecora”. Al centro dell’intervista su Radio Uno c’è il Festival di Sanremo.

La cantante di fatto sa che non verrà chiamata come ospite e di fatto punta alla partecipazione alla kermesse del 2019. Ma nel suo intervento c’è un tono polemico proprio sul mancato invito come ospite all’Ariston: “No, ma che ospite, non ho questa presunzione. Per esser ospiti a Sanremo bisogna esser un po’ di sinistra, io non lo sono e non sarò mai ospite. Vado come concorrente”. La Zanicchi di fatto è sempre stata una protagonista della musica italiana e di certo ha il sogno di tornare ancora una volta a Sanremo. “Ho una canzone già pronta, bellissima. Se ci va la Vanoni…io sono nata a Sanremo, lì ho avuto dei grandi successi e sono riconoscente a questa manifestazione”. Il suo ritorno potrebbe coincidere, come lei stessa ha affermato con i 50 anni di “Zingara” nel 2019. Infine sui giurati afferma: “La Maionchi mi diverte, Gigi D’Alessio è popolarissimo e poi Morgan: sicuramente ci litigherò”. Poi su Morgan corregge il tiro: “Scherzo, mi piace, è un creativo, un poeta, mi piace molto”.

«Io e la Laurito, in fuga dalla monotonia»

Iva Zanicchi debutta nello spettacolo di Palmade: «Una gag avventurosa»

«Io fuggirei dalla noia e dalla falsità». Iva Zanicchi, che di certo non si annoia mai, tra famiglia, televisione e teatro, vestirà sravolta i panni di Clò, una delle protagoniste, accanto a Marisa Laurito, di 2 Donne in fuga…, in scena da venerdì fino al 28 gennaio al Teatro Nuovo.

Lo spettacolo, tratto dal famoso lavoro francese Le Fuggitive di Pierre Palmade e Christophe Duthuron, adattato da Mario Scaletta e diretto da Nicasio Anzelmo, racconta l’avventurosa esperienza di due signore di una certa età che si ritrovano a fare l’autostop. Ognuna di loro in fuga dalla propria realtà. «Io fuggo dalla casa di riposo racconta, divertita, Iva Zanicchi – Mio figlio ha deciso di sposarsi e di continuare a vivere nella mia casa. Così, decide di parcheggiarmi in casa di riposo. Io non sto bene in quest’ambiente e ad un certo punto, una sera, in camicia da notte e solo con una borsa, decido di fuggire. Mi ritrovo allora su una strada statale e mentre faccio l’autostop, vedo una signora». Margherita è una donna in fuga da una vita da casalinga, da moglie e madre repressa che ormai le sta stretta. «Dal nostro incontro continua la Zanicchi nascono situazioni buffe e discorsi davvero divertenti: in pochi giorni ci succede di tutto, tanto che finiamo addirittura in galera. Tra battute ed equivoci il divertimento è assicurato. Mario Scaletta è stato molto abile ad aggiustare il testo per renderlo ancora più comico e spassoso, anche se si coglie sempre quello sfondo di malinconia. Siamo ormai due donne della terza età, ma ciò non ci vieta di divertirci e di confidarci, di affrontare dei tabù e di riderne».

Grande ironia, battute tremendamente argute: una parte perfetta per Iva Zanicchi, volto televisivo noto e anche voce straordinaria è ansiosa di vedere l’ultimo film di Paolo Villaggio Viva gli sposi. «Io, con Lando Buzzanca e altri interpreti come lo stesso Villaggio, abbiamo preso parte a quest’ultimo lavoro di Paolo che spero di vedere al più presto». E la musica? «Sogno di portare in teatro Una vita da zingara uno spettacolo musicale al quale sto lavorando e il prossimo anno voglio e non a caso la Zanicchi non usa il condizionale andare a Sanremo come concorrente per festeggiare il 50° della mia vittoria con Bobby Solo con Zingara.

(Fonte: Il Giornale)