Iva Zanicchi e la comunione mancata

Il Corriere della Sera riprende niente popò di meno che Iva Zanicchi:

Racconta per esempio Iva Zanicchi, separata da ben ventisette anni ma cattolica, credente e praticante, ieri era aMilano al parco di Bresso per ascoltare le parole di Benedetto XVI: «Ricordo un’esperienza penosissima, sedici anni fa. Era il giorno del matrimonio di mia figlia, non ho potuto fare la comunione come avrei voluto. Lo considero uno dei più grandi dolori della mia vita. Non è facile raccontarlo e spiegarlo, ma per chi ha fede la lontananza forzata dai sacramenti è un autentico tormento morale. Ascoltare le parole del Papa di ieri mi ha invece aperto il cuore alla speranza, mi ha confermato nell’opinione che ho di questo Pontefice: dotato di una grande intuizione, capace di comprensione nel momento giusto. Mi auguro che si prosegua su questa strada perché i casi di sofferenza sono davvero tanti, e ne conosco io stessa numerosi».

Nemmeno Iva Zanicchi, come si è visto, tenta la via breve della «comunione clandestina»:

«Da qualche anno ho trovato più comprensione e aiuto, in alcuni casi mi sono potuta comunicare. Ma penso che la Chiesa abbia le sue regole. E penso anche che davanti a Dio non si bara. Semplicemente perché non si può barare».

Addio a Rolando, il parrucchiere delle dive.

E’ morto Rolando Elisei, il parrucchiere delle dive. Iva Zanicchi lo «lanciò» a Sanremo: siamo alla fine degli anni Sessanta e la bella Iva doveva scegliere un’acconciatura che le coprisse il naso. Rolando le fece una coda di cavallo che più coraggiosa non si può. Perché lui aveva un motto: «Mai nascondere i difetti, meglio dar loro carattere». Manco a dirlo, da allora lui divenne un cittadino onorario del Festival della canzone.

Ucraina: Iva Zanicchi e altri eurodeputati italiani chiedono tutela per i randagi

I due Vice Presidenti Italiani del Parlamento UE, Roberta Angelilli (PDL) e Gianni Pittella (PD), hanno indossato oggi, assieme a molti altri eurodeputati italiani, la maglia di “Avrei voluto giocare anch’io”, iniziativa promossa dall’On. Tiziano Motti, europarlamentare dell’UDC, per sostenere la campagna di tutela dei randagi nei confronti del massacro perpetrato in Ucraina.
Hanno aderito all’iniziativa di Tiziano Motti, posando con la maglietta predisposta per sostenere le interrogazioni presentate alla Commissione Europea, alcuni  eurodeputati tra cui Iva Zanicchi (PDL). L’iniziativa si è svolta a margine del voto odierno sulla risoluzione relativa al rispetto dei diritti umani in Ucraina, presentata da tutti i Gruppi politici, il cui testo congiunto sostiene il diritto ad un giusto processo per Yulia Timoshenko.