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Archivi autore: Mirko
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I conti con l’amore + Iva
TRE DONNE IN CERCA DI GUAI
I conti con l’amore + Iva
Continua ad andare in scena lo spettacolo Tre donne in cerca di guai, che – anche a Conegliano Veneto, lo scorso 16 aprile – ha riscosso un grande successo. Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi,  dirette da Nicasio Anzelmo, sorprendono il pubblico che le vedrà in scena anche nella prossima stagione. Nel cast anche i bravi Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano.
Al centro della storia, come ben sottolinea il titolo, troviamo tre donne, tre inseparabili amiche, che – seppur caratterialmente diverse – hanno sempre puntato al divertimento.
Martine (Iva Zanicchi), dopo trent’anni di matrimonio, si è vista soffiare il marito da un’altra donna e la sua vita sembra finita, si trascura e vuole solo vendicarsi della rivale. A consolarla il coinquilino gay, Mirò (Giovanni Di Lonardo), e le sue due compagne di vita, Micky (Barbara Bouchet) e Annie (Corinne Clery), pronte a spronarla in ogni modo.
Quando in casa si presenta il bel Guillaume (Nicola Paduano), il figlio di una loro cara amica, un susseguirsi di situazioni equivoche e imbarazzanti riporterà un po’ di brio nella vita di tutti, anche se a giovarne sarà soltanto una persona.
Tre donne in cerca di guai si apre sulle note di Zingara intonata dalla stessa Zanicchi, che si prende subito il primo applauso della platea, sfoggiando un pigiamone color rosa e ai piedi delle ciabatte con la faccia di uno dei sette nani. Un abbigliamento insolito per l’Aquila di Ligonchio, vera sorpresa dello spettacolo, che dimostra di essere una grande leonessa del palcoscenico, con tanto di criniera ben in mostra. I capelli, infatti, sono sparati in aria e la naturalezza con cui entra nel personaggio rendono spontanea ogni battuta e, di conseguenza, ogni risata. Pur essendo la sua prima esperienza come attrice teatrale (a parte una breve parentesi tantissimi anni fa), la Zanicchi è perfetta nella parte; è il motore di tutta la storia, attorno alla quale ruotano intorno altre due straordinarie attrici dall’accento straniero e in grandissima forma: Corinne Clery e Barbara Bouchet. Anche quest’ultima si misura per la prima volta con il teatro e lo fa egregiamente e con eleganza, dopo più di cento pellicole sexy che l’hanno vista protagonista negli anni ’70.
È stata proprio la Clery a volere a tutti i costi che questa pièce, in Francia ormai un cult,  girasse per i teatri italiani e la risposta è stata più che soddisfacente. Proprio per questo, sullo sfondo della terrazza del delizioso appartamento dove tutto ha luogo, la Tour Eiffel troneggia tra qualche francesismo, ma la vicenda potrebbe benissimo essere ambientata ovunque; in un certo senso ciò è avvenuto.
Questo per via di un linguaggio schietto all’interno di una storia moderna, che vede tre signore di mezza età lottare con il tempo che passa e che si confronta anche con la tematica omosessuale, ancora un tabù per le vecchie generazioni (e non solo).
Da sottolineare anche la bravura degli attori impegnati sulla scena insieme alle Signore, Giovanni Di Lonardo, espressivo talento con un variegato curriculum, che dimostra un grande affiatamento con Nicola Paduano, altro interessante attore con diverse esperienze, che – oltre ad avere una voce stentorea – sfoggia un fisico mozzafiato, lasciando perplessa la stessa Zanicchi, in una delle trovate più divertenti della rappresentazione.
Tre donne in cerca di guai coniuga bene ironia e sensibilità , regalando due ore di puro divertimento in compagnia di tre grandi artiste, che si mettono in gioco con maestria finalmente su un palcoscenico e non all’interno di un reality show, che il più delle volte ridicolizza la fama anziché accentuarne il talento.
L’unica Iva amata dagli italiani
Per rivedere la grande lavoratrice italiana conosciuta in tutto il mondo, Iva Zanicchi a Grand hotel Chiambretti, clicca qui http://www.video.mediaset.it/video/grand_hotel_chiambretti/clip/iva-zanicchi_533968.html  oltre 1 milione di telespettatori per Iva!
A Fasano i guai al femminile del divertente trio Zanicchi-Cléry-Bouchet
Per l’ultima serata della stagione di prosa fasanese, ieri 23 aprile è andato in scena lo spettacolo ‘Donne in cerca di guai’ diretto da Anzelmo Nicasio

Foto Annarita Casale
FASANO – Tre donne di mezza età , che hanno le sembianze di un trio di dive dello spettacolo e della televisione, si trovano ad affrontare la solitudine, l’amore e gli squilibri ormonali in uno stesso appartamento, all’ombra della Tour Eiffel. Una contro l’altra, dirette e ironiche, si perdono tra chiacchiere, alcool e risate, scoprendosi più unite che mai. Con le esplosive Corinne Cléry, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, la stagione di prosa 2014-2015 di Fasano ha concluso il suo ciclo di appuntamenti. La kermesse, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, ha chiuso il suo cartellone ieri sera (giovedì 23 aprile) al Teatro Kennedy con ‘Donne in cerca di guai’, una commedia leggera e frizzante diretta da Anzelmo Nicasio, adattamento italiano dell’opera francese ‘Les amazones’ di Jean-Marie Chevret.
Le ‘donne in cerca di guai’ a cui allude il titolo italiano sono amiche di sempre che si trovano ad affrontare insieme un’esistenza priva di uomini, colpevoli di averle fatte soffrire, e di cui pure non possono fare a meno. Martine (Iva Zanicchi) è una casalinga disperata per l’abbandono del marito che a lei ha preferito una ventenne; Micky (Barbara Bouchet) è una fascinosa tedesca, donna in carriera, che ha rinunciato all’amore vero e Annie (Corinne Cléry) si ritrova senza lavoro dopo aver vissuto nella più florida libertà sentimentale all’interno di villaggi vacanze. Il trio di ‘amazzoni’ si sostiene e si punzecchia, consumando cibo spazzatura davanti alla tv e scambiando lamentele sulla reciproca condizione amorosa. L’unico uomo ad essere ammesso nel loro nido parigino è Mirò (Giovanni Di Lonardo), uno studente omossessuale che ha affittato la mansarda.  A sconvolgere le abitudinarie giornate delle signore è l’arrivo di un avvenente ragazzo: Guillame (Nicola Paduano), figlio di un’amica, che chiede loro ospitalità . La fisicità scultorea del ragazzo non passa inosservata, anzi, risveglia gli ormoni delle tre donne che senza pietà iniziano a corteggiare il loro gradito ospite. I tentativi di seduzione di ognuna si susseguono tra imprevisti e perplessità fino alla sorpresa finale: Guillame scopre di ricambiare i sentimenti dichiarati da Mirò e inizia con lui una storia d’amore. Martine, Micky e Annie abbandonano così ogni rancore e si ritrovano unite sul divano, davanti alla tv, in nome di un’amicizia che va oltre ogni rapporto con l’altro sesso.
Lo spettacolo, incorniciato dalla ricca scenografia realizzata da Fabiana Di Marco, ha elogiato la forza e il coraggio delle donne, capaci di ritrovare il coraggio e la vitalità nonostante difficoltà come matrimoni falliti e solitudini. L’umorismo e l’autoironia sono state le chiavi d’accesso per l’intera storia che ha divertito il pubblico soprattutto per merito di una spumeggiante Iva Zanicchi, al suo esordio teatrale eppure particolarmente sicura e istrionica sulla scena, che ha regalato anche alcune perle vocali, retaggio del suo amore per la canzone. Accanto a lei la Bouchet e la Cléry hanno confermato di essere brillanti, raffinate e ironiche sul palcoscenico.