Potete rivedere la puntata di domenica in all indirizzo http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-04-12&ch=1&v=501230&vd=2015-04-12&vc=1#day=2015-04-12&ch=1&v=501230&vd=2015-04-12&vc=1
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Iva Zanicchi si racconta a L’Arena di massimo giletti
 E’ stata una Iva Zanicchi schietta e diretta quella che ha parlato ieri durante ‘L’Arena’ Di Massimo Giletti.
Più che un’intervista è stata una chiacchierata tra amici, con molti ricordi e qualche curiosità come ad esempio l’aneddoto su Lucio Dalla a Sanremo:
“Lucio Dalla disse che ero stato la sua più grande delusione. Mi disse: quando sei uscita cantavi il blues, poi a Sanremo hai portato ‘Non pensare a me’ con Claudio Villa. Alla fine voleva essere un complimento.â€
Un ricordo particolarmente commosso è andato anche a Virna Lisi, quando Giletti ha mandato lo spezzone di un’intervista in cui l’attrice parlava proprio di Iva Zanicchi con cui ha recitato in ‘Caterina e le sue figlie’:
“Ci siamo frequentate poco, ma le volevo bene. Lei diceva che le avevo attaccato un po’ della mia cialtroneria. Ho un ricordo bellissimo di lei, l’ho sentita poco prima che morisse.â€
E poi, come spesso accade quando si parla con Iva Zanicchi, è arrivata la domanda su Berlusconi.
Massimo Giletti le ha chiesto, infatti, di quella volta in cui Berlusconi, allora premier, telefonò durante una trasmissione di Gad Lerner in cui la Zanicchi era ospite e le intimò di abbandonare lo studio chiamando il programma un ‘postribolo televisivo’:
“Non volevo parlare di politica e di Berlusconi. Io gli voglio bene, ma non ne avrei parlato. Quella volta se fossi andata via non avrei potuto difenderlo. Era un ambiente ostile, ma non puoi ordinarmi di uscire da uno studio televisivo, anche se sei Berlusconi. Le mie colleghe mi dicevano ‘Non farti vedere da Berlusconi‘ e invece lui non porta rancore, alla fine mi ha perdonatoâ€.
Iva Zanicchi a Nessuno mi può giudicare
Bouchet, Clerye zanicchi: tris di donne spumeggianti al Savio
Tre scatenate attrici, tre signore in età avanzata che non hanno nessuna intenzione di arrendersi, spumeggianti e incantevoli danno vita a “ Tre donne in cerca di guaiâ€, tratta da “ Les amazzonesâ€, commedia francese adattata da Mario Scaletta e diretta con leggerezza da Nicasio Anzelmo.
Una casa sui tetti di Parigi, con terrazza che guarda sulla tour Eiffel, accoglie la disperazione di Martine, in scena una Iva Zanicchi in gran forma, abbandonata dal marito, che con le amiche di sempre attraversa le fasi d’obbligo : rabbia, esaltazione, disperazione e dolci a profusione. La Zanicchi è un vulcano in eruzione, all’apertura, ma anche qui e là , accenna a cantare e l’applauso scatta immediato. La vita senza uomini, quell’utopia tanto cara agli anni 70 e sempre così fallimentare, anche qui mette a confronto due stili di vita opposti : da un lato la solitudine che fa il paio con la più assoluta libertà , niente cucinare, niente estetista, niente di niente; dall’altro i compromessi di un rapporto sempre sull’orlo della crisi, ma accanto a qualcuno a cui dire buonanotte. Ma nel diverbio si insinua un bel maschio che risveglierà tutti gli ormoni assopiti, riportando le tre donne ai desideri d’un tempo.
Lo spettacolo è divertente e con un ritmo ultraveloce, da sottolineare i costumi di Graziella Pera, e le musiche molto piacevoli di Roberto Fia, per intenderci l’autore delle canzoni di Morandi. Molto applaudite anche Barbara Bouchet, Micky un po’saggia e gelosa, e Corinne Clery, una Annie irriducibile e seduttiva. Si replica oggi pomeriggio al Teatro Savio.
Iva Zanicchi “mattatrice” in “Tre donne in cerca di guai”
Iva Zanicchi “mattatrice” in “Tre donne in cerca di guai”
“Tre donne in cerca di guai†ha divertito, mercoledì sera, il pubblico del Teatro Garibaldi di Modica: due ore di spettacolo (in verità il regista, Nicasio Anzelmo avrebbe potuto “stringere†di parecchi minuti) caratterizzate da una sorprendente Iva Zanicchi che ha dimostrato una presenza scenica da attrice navigata, al di là delle grandi dote di cantante. Accanto a lei, Corinne Clery e Barbara Bouchet che non sempre hanno retto il confronto con la Zanicchi ma che, in ogni caso, se la sono cavata dignitosamente in un ruolo di comprimarie gradito dagli spettatori che non hanno lesinato applausi. La commedia è tratta da “Le Amazzoni†di Jean-Marie Chevret, con adattamento di Mario Scaletta e costumi di Graziella Pera. Insieme alle tre donne, in scena anche Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano. La vicenda di tre attempate signore che si ritrovano senza uomini al loro fianco per motivi diversi trova soluzioni divertenti (con qualche messaggio sociale) fondate sull’amicizia. Un’amicizia che diventa quasi cameratismo quando le tre “Amazzoni†ricordano i loro anni trascorsi nelle “Giovani marmotteâ€.
(Fonte:Nuovosud.it)


