Casatenovo: in scena all’Auditorium Clery, Bouchet e Iva Zanicchi

GRANDI ATTRICI

Tre donne in cerca di guai

Tre donne in cerca di guai 4

Iva Zanicchi, Corinne Cléry e Barbara Bouchet

Il senso di solitudine delle quarantenni single è al centro della pièce di Jean-Marie Chevret, che nella traduzione italiana circola col titolo di «Tre donne in cerca di guai», il cui successo nazionale sta sicuramente anche nelle protagoniste. Prima fra tutte, Corinne Cléry, attrice francese molto nota anche in Italia, anima di questo spettacolo, perché addirittura anni fa acquistò i diritti dell’opera dopo averla vista a teatro a Parigi, dove è rimasta in cartellone a lungo. Con il regista Nicasio Anzelmo, ha cercato l’allestimento perfetto per proporlo al pubblico italiano, trovandolo, secondo lei, nelle altre due «amazzoni» in scena, la dolceBarbara Bouchet e Iva Zanicchi, al suo debutto assoluto in teatro, reduce da una difficile esperienza politica. «Ho sempre avuto proposte interessanti – ha dichiarato Iva Zanicchi – ma non le ho mai accettate. Sapevo che ci sarei arrivata, è il sogno di tutti gli artisti finire la carriera su un palcoscenico». E Cléry ne è entusiasta: «La scelta delle attrici è sempre uno dei momenti più complicati, perché devi far coincidere al meglio personaggio e interprete. Barbara e Iva sono perfette, grandi donne, intelligenti e tra noi c’è una bella intesa. Nessuna sgomita, ma ci spalleggiamo». Ed ecco le nostre tre nei panni di Annie (Cléry), una «pazza» che non accetta il passare del tempo, Micky (Bouchet), una donna manager forte e dura, ma anche fragile, e Martine (Zanicchi), che va a vivere con le amiche quando il marito l’abbandona, dopo 30 anni di matrimonio. È da questa riunione inaspettata e non priva di dolore che scatta la commedia, che gioca sulla diversità di carattere delle tre donne che finiranno per contendersi, in modo divertente, un 35enne. Ma non cederanno alle loro piccole gelosie, dimostrando che la solidarietà fra donne, seppure difficile da raggiungere, non solo è possibile ma è una enorme fonte di forza.
«Tre donne in cerca di guai» – All’Auditorio di Cassano Magnago martedì 1° dicembre, piazza San Giulio, ore 21.15, biglietti 30 euro, info e prevendite alla merceria La città di Milano, 0331.206633. Al cinema teatro di Chiasso giovedì 3 dicembre, via Alighieri 3b, ore 20.30, 35/30 euro, info 0041091.6950916.

Pamela Lainati

3 DONNE IN CERCA DI GUAI

Clery Bouchet e Zanicchi 3 donne in cerca di guai al Teatro Nuovo di Milano
Clery Bouchet e Zanicchi 3 donne in cerca di guai al Teatro Nuovo di Milano

Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi portano al Teatro Nuovo di Milano “3 donne in cerca di guai”, una divertente commedia francese tratta da “Les Amazones” diJean-Marie Chevret, un grande successo di critica e pubblico nel paese transalpino. Lapièce è piaciuta così tanto a Corinne Clery che, acquistandone i diritti, ha deciso di proporla anche in Italia, scegliendo come interpreti la Bouchet e la Zanicchi, quest’ultima al suo vero debutto in teatro.

Il copione di “3 donne in cerca di guai” narra la storia di tre amiche di mezza età, che per motivazioni diverse e tutt’altro che infrequenti ai giorni nostri, sono unite dalla comune decisione di dare una svolta alla propria vita piena di delusioni. Micky ha dedicato tutta la sua esistenza al lavoro, mettendo in secondo piano la sua vita sentimentale, Martine è appena stata lasciata dal marito, invaghitosi di una ventenne, e Annie è stata licenziata dal Club Med dove lavorava da 35 anni come animatrice.
Così Micky e Annie, rispettivamente Barbara Bouchet e Corinne Clery, si trasferiscono nell’appartamento parigino con vista sulla Tour Eiffel di Martine-Iva Zanicchi. I propositisono chiari: vivere senza uomini al fianco come le leggendarie amazzoni. Le regole sono ferree: nessun uomo sarà ammesso in casa, ad eccezione dell’inquilino gay del piano di sopra, Mirò, che in quanto gay non può essere considerato una minaccia al nuovo modus vivendi. Tutto procede per il meglio, fino all’apparizione in scena di Guillaume, un ragazzo giovane, bello, ricco, e tutto testosterone, figlio di una comune amica che, dopo essere stato a sua volta lasciato dalla fidanzata, chiede ospitalità per un breve periodo.
La convivenza diventa così estremamente problematica, il bel ragazzo crea scompiglio, i propositi traballano, i patti si rompono, la competizione per aggiudicarsi la succulenta preda fa vacillare la profonda amicizia delle protagoniste, fino al ristabilimento della normalità solo alla sua partenza. Ci avviamo così verso il classico happy end, l’amicizia trionfa, i rapporti si rinsaldano, torna la calma dopo la tempesta, però c’è un però. E, come in tutte le commedie di successo, anche in “3 donne in cerca di guai” ci sarà un bel colpo di scena che disegnerà un finale inatteso.

Sin dal primo minuto, con l’apparizione sul palco di una sorprendente Iva Zanicchi, “3 donne in cerca di guai” diverte molto. Lo spettacolo è un continuo susseguirsi di scene dal ritmo serrato, inframmezzate dagli applausi del pubblico e da stacchetti musicali nei quali il suono della fisarmonica evoca l’atmosfera tipica di un ipotetico Lungo Senna parigino.
Le battute sono rapide, efficaci e la verve delle tre interpreti garantisce un paio d’ore di puro divertimento. Ma tutta la spensieratezza e l’allegria delle tre marmotte, come si facevano chiamare le tre amiche ai tempi dell’università, non riescono a celare la grandesolitudine del nostro tempo, la difficoltà delle donne di vivere sempre in trincea, sempre costrette a lottare ogni giorno contro tutto e tutti.
Nonostante la loro grande forza di carattere e il loro incrollabile ottimistico sguardo verso il futuro, non possono non arrivare a considerare il triste bilancio della loro vite, che Martine ben riassume dicendo “Ma alla fine che cosa abbiamo davvero? Un bellissimo e rassicurante niente”.

“3 donne in cerca di guai” è una commedia divertente, ma dal retrogusto amaro, nella quale temi molto attuali, quali il ruolo della donna nella famiglia e nella società, l’omosessualità, le difficoltà del mondo del lavoro, vengono proposti con garbo e ironia, lasciando agli spettatori uno spunto di riflessione.

Tutti gli attori si trovano perfettamente a proprio agio nella regia di Nicasio Anzelmo, la Zanicchi convince e diverte con tutta la sua carica di simpatia e la sua potente voce daAquila di Ligonchio, la Clery sfarfalla per il palco come una giovane liceale e la Bouchet è perfetta per la parte con la sua pacatezza e la sua razionalità tutta teutonica. Infine, last but not least, anche il gay Giovanni Di Lonardo e il palestrato Nicola Paduano  si rivelano tutt’altro che semplici gregari, ma riempiono la scena con una recitazione piacevole e accattivante.

Alziamo le palette, si vota!
Cast: bravi tutti, con un plauso in più per Iva Zanicchi, 8.
Scenografia: carina, molto parigina, 8.
Costumi: adatti ai personaggi in scena, 7.
Copione: rapido e divertente, 8.
Dove: al Teatro Nuovo.
Quando: fino al 1 novembre 2015.
Perchè: per trascorrere una serata divertendosi, pur con qualche spunto di riflessione.
Con chi: con le amiche.

La tournee parte da Modena con 3 sold out

Tre mattatrici in scena per una storia al femminile

Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi in “Tre donne in cerca di guai” un testo di Jean Marie Chevret che parla di solitudine, amicizia, omosessualità

MODENA. La stagione 2015-2016 del Teatro Michelangelo inizia ufficialmente con lo spettacolo “Tre donne in cerca di guai”, di Jean Marie Chevret, per la regia di Nicasio Anzelmo, in scena alle 21.15 di stasera, con replica domani e giovedì. Sul palco, un trio inedito, un vero “tris d’assi”, composto da Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi. La commedia, tratta da “Les Amazones” di Jean-Marie Chevret, un testo teatrale che da molti anni sta divertendo e conquistando i francesi, affronta il tema della solitudine delle single di mezza età, dell’amicizia e dell’omosessualità, il tutto raccontato con intelligenza, ironia, umorismo e allegria. È stata Corinne Clery a voler portare questo spettacolo in Italia comprando i diritti otto anni fa. «La cosa che mi affascina di questa commedia è il tema che tratta – spiega Clery – Il problema delle quarantenni single oggi è molto sentito. Però le donne sono anche capaci si rimboccarsi le maniche e venirne fuori. In Francia siamo abituati a convivere con la omosessualità che è una cosa normale. Mi piaceva che anche in Italia si parlasse di questo con eleganza e ironia. La commedia è lo specchio della società di oggi».

 

Per Iva Zanicchi invece il teatro è un quasi debutto. In “Tre Donne in cerca di guai” interpreta il ruolo di Martine, una donna abbandonata dal marito dopo trent’anni.

Iva, c’è chi dice che sei la sorpresa dello spettacolo.

«Ma chi lo dice? Io non avendo mai fatto teatro cerco di cavarmela. Mi piace, mi diverto e cerco anche di far ridere. Non essendo un’attrice di professione cerco di portare sulla scena il mio personaggio così come sono, rendendolo il più possibile vicino a me».

È una commedia che mostra la forza delle donne?

«Principalmente è una storia di solitudine. Tre donne che per motivi diversi si trovano a vivere insieme

e sono tre solitudini che si uniscono. Ma poi succede qualcosa che sveglia le donne che sono in noi. Dentro me c’è sempre una bambina che vuole scoprire cose nuove. A volte vince lei, a volte vinco io. Con questa commedia scherziamo con ironia sull’età che passa».

(Fonte: Gazzatta di Modena)

I conti con l’amore + Iva

TRE DONNE IN CERCA DI GUAI

I conti con l’amore + Iva

teatro accademia

Continua ad andare in scena lo spettacolo Tre donne in cerca di guai, che – anche a Conegliano Veneto, lo scorso 16 aprile – ha riscosso un grande successo. Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi,  dirette da Nicasio Anzelmo, sorprendono il pubblico che le vedrà in scena anche nella prossima stagione. Nel cast anche i bravi Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano.

La tournée di Tre donne in cerca di guai, che ha toccato varie città d’Italia da Nord a Sud, dopo l’anteprima nazionale a Treia lo scorso 29 gennaio, è giunta quasi a termine. Le tre carismatiche amazzoni protagoniste della pièce concluderanno questa fantastica avventura a Fasano, il prossimo 23 aprile, pronte ad entusiasmare altri spettatori nella prossima stagione. È infatti ufficiale che questa frizzante commedia di Jean-Marie Chevret, riadattata da Mario Scaletta con la regia di Nicasio Anzelmo, giungerà anche a Milano e a Roma dove c’è molta attesa.

Al centro della storia, come ben sottolinea il titolo, troviamo tre donne, tre inseparabili amiche, che – seppur caratterialmente diverse – hanno sempre puntato al divertimento.

Martine (Iva Zanicchi), dopo trent’anni di matrimonio, si è vista soffiare il marito da un’altra donna e la sua vita sembra finita, si trascura e vuole solo vendicarsi della rivale. A consolarla il coinquilino gay, Mirò (Giovanni Di Lonardo), e le sue due compagne di vita, Micky (Barbara Bouchet) e Annie (Corinne Clery), pronte a spronarla in ogni modo.

Quando in casa si presenta il bel Guillaume (Nicola Paduano), il figlio di una loro cara amica, un susseguirsi di situazioni equivoche e imbarazzanti riporterà un po’ di brio nella vita di tutti, anche se a giovarne sarà soltanto una persona.

Tre donne in cerca di guai si apre sulle note di Zingara intonata dalla stessa Zanicchi, che si prende subito il primo applauso della platea, sfoggiando un pigiamone color rosa e ai piedi delle ciabatte con la faccia di uno dei sette nani. Un abbigliamento insolito per l’Aquila di Ligonchio, vera sorpresa dello spettacolo, che dimostra di essere una grande leonessa del palcoscenico, con tanto di criniera ben in mostra. I capelli, infatti, sono sparati in aria e la naturalezza con cui entra nel personaggio rendono spontanea ogni battuta e, di conseguenza, ogni risata. Pur essendo la sua prima esperienza come attrice teatrale (a parte una breve parentesi tantissimi anni fa), la Zanicchi è perfetta nella parte; è il motore di tutta la storia, attorno alla quale ruotano intorno altre due straordinarie attrici dall’accento straniero e in grandissima forma: Corinne Clery e Barbara Bouchet. Anche quest’ultima si misura per la prima volta con il teatro e lo fa egregiamente e con eleganza, dopo più di cento pellicole sexy che l’hanno vista protagonista negli anni ’70.

È stata proprio la Clery a volere a tutti i costi che questa pièce, in Francia ormai un cult,  girasse per i teatri italiani e la risposta è stata più che soddisfacente. Proprio per questo, sullo sfondo della terrazza del delizioso appartamento dove tutto ha luogo, la Tour Eiffel troneggia tra qualche francesismo, ma la vicenda potrebbe benissimo essere ambientata ovunque; in un certo senso ciò è avvenuto.

Questo per via di un linguaggio schietto all’interno di una storia moderna, che vede tre signore di mezza età lottare con il tempo che passa e che si confronta anche con la tematica omosessuale, ancora un tabù per le vecchie generazioni (e non solo).

Da sottolineare anche la bravura degli attori impegnati sulla scena insieme alle Signore, Giovanni Di Lonardo, espressivo talento con un variegato curriculum, che dimostra un grande affiatamento con Nicola Paduano, altro interessante attore con diverse esperienze, che – oltre ad avere una voce stentorea – sfoggia un fisico mozzafiato, lasciando perplessa la stessa Zanicchi, in una delle trovate più divertenti della rappresentazione.

Tre donne in cerca di guai coniuga bene ironia e sensibilità, regalando due ore di puro divertimento in compagnia di tre grandi artiste, che si mettono in gioco con maestria finalmente su un palcoscenico e non all’interno di un reality show, che il più delle volte ridicolizza la fama anziché accentuarne il talento.

Un tris d’assi a teatro in “3 Donne in cerca di guai”

Una commedia divertente dove sono vincitrici le donne con la loro forza e la loro determinazione
 Iva Zanicchi, Corinne Clery e Barbara Bouchet
DANIELA LANNI (AGB)

Un trio inedito, un vero “tris d’assi” composto da Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, sta riscuotendo un enorme successo nei teatri italiani con la commedia “3 Donne in cerca di Guai”. Tratto da “Les Amazones” di Jean-Marie Chevret. La commedia affronta il tema della solitudine delle single di mezza età, dell’amicizia e dell’omosessualità, il tutto raccontato con intelligenza, ironia, umorismo e allegria.

 

Corinne Clery è la motrice di questa operazione avendo acquistato i diritti del testo: «Quando ho visto per la prima volta a Parigi questa commedia me ne sono innamorata alla follia. Insieme al regista, Nicasio Anzelmo, abbiamo atteso il giusto adattamento per l’Italia e finalmente siamo in scena». Lei interpreta Annie: «Sono una “pazza” che non accetta il passare del tempo. Pensa di poter fare le stesse cose che faceva da giovane e che tutti gli uomini cadano ai suoi piedi». Delle colleghe è entusiasta: «La scelta delle attrici è sempre complicata. Barbara e Iva sono perfette, grandi donne, intelligenti e tra noi c’è una bella intesa. Nessuna sgomita ma ci spalleggiamo. Viviamo come persone normali perché le vere star sono intelligenti, altrimenti non arrivano a questo successo. Insomma siamo una squadra vincente».

 

«Siamo tre icone, che non hanno la necessità di essere gelose, invidiose. Siamo una famiglia – incalza Barbara Bouchet -. Poi l’amicizia tra donne è unica. E noi, oltre a lavorare, ci divertiamo davvero tanto». Il suo ruolo è quello di Micky, una donna energica, risoluta, forte, dura, «una vera tedesca» ma con le sue debolezze e fragilità. «Sono la più ragionevole del gruppo nella commedia. Corinne e Iva arrivano a litigare per un uomo, io le faccio riflettere». Nella vita invece, a dire delle sue compagne di scena, è dolcissima.

 

«Con Barbara non si può litigare. È impossibile – afferma Iva Zanicchi -. L’unico difetto che ha è che mangia poco. Corinne poi è un vulcano che vuole tenermi a dieta. Mi dice sempre di non mangiare il pane perchè fa ingrassare, ma io non la ascolto». Il teatro per Iva è un’avventura, quasi un debutto: «Ho sempre avuto proposte interessanti ma non le ho mai accettate. Sapevo che ci sarei arrivata, è il sogno di tutti gli artisti finire la carriera su un palcoscenico. Questo ruolo poi è giunto in un momento difficile della mia vita. Uscivo dall’avventura della politica con le ossa un po’ rotte così ho cercato il riscatto e ho deciso di farlo». Interpreta Martine, una donna abbandonata dal marito dopo trent’anni di matrimonio. Distrutta dal dolore va a vivere con le amiche e da questa convivenza viene fuori una commedia esplosiva. Le tre protagoniste si daranno filo da torcere per un bel 35enne. Ma ciò emerge a fine spettacolo è la forza e la determinazione delle donne che dalle sconfitte e dalle delusioni riescono sempre a riemergere.

 

«Speriamo che il pubblico rida e si svaghi. Ce n’è tanto bisogno» dicono le tre protagoniste. E il pubblico si diverte davvero, partecipa e si riconosce nelle storie. “3 Donne in cerca di guai” resterà in scena al Teatro Gioiello di Torino fino a domenica 22 marzo.

(Fonte: La Stampa)